11/03/2014, 00.00
COREA - VATICANO
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Vescovo di Daejeon: La visita del Papa, fonte di speranza e forza per i giovani dell'Asia

di Lazzaro You Heung-sik
Mons. Lazzaro You Heung-sik ospiterà la sesta Giornata asiatica della Gioventù alla presenza di papa Francesco. In una lettera ai fedeli e al clero diocesano, invita i cattolici a prendere spunto dalla visita del Papa per "andare oltre a una fede puerile, sempre intenta a chiedere qualcosa per noi. Sforziamoci di diventare adulti nella fede, attraverso il rendimento di grazie e la condivisione".

Daejeon (AsiaNews) - La visita del Papa in Corea "è una fonte di speranza e forza per i giovani dell'Asia" e un'occasione "per un deciso cambio di direzione, che faccia crescere il popolo e la Chiesa coreana spesso appesantiti dal materialismo e lacerati dalla divisione tra Nord e Sud". Lo scrive mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, in una lettera inviata ai fedeli e al clero diocesano. Il presule ospiterà il prossimo agosto nella sua diocesi la Giornata asiatica della Gioventù che, come confermato ieri dal Vaticano, vedrà la presenza di Papa Francesco. Di seguito il testo completo della lettera.

Carissimi sacerdoti, religiose/i, fratelli e sorelle,

Desidero darvi una notizia che ci riempirà di gioia e di gratitudine: Papa Francesco, che tutti noi amiamo e veneriamo, viene a visitare la nostra diocesi! Il Papa, insieme alla cerimonia di Beatificazione del Servo di Dio Paolo Yun Ji-chung e 123 compagni martiri e al suo amore per i giovani che stanno vivendo tempi difficili, desidera anche partecipare alla Giornata della Gioventù che si celebrerà in agosto nella nostra regione. Noi tutti, con un solo cuore, gli diamo fin d'ora il benvenuto, con indicibile gioia e gratitudine.

Oltre alla nomina del nuovo Cardinale [l'arcivescovo di Seoul, card. Andrea Yeom Soo-jung ndr] sono certo che la visita del Papa diventerà una preziosa occasione di purificazione e, grazie allo spirito dei martiri, un'opportunità per un deciso cambio di direzione, che faccia crescere il nostro popolo e la nostra Chiesa, spesso appesantiti dal materialismo e lacerati dalla divisione tra nord e sud.

Nella nostra Diocesi di Daejeon, dal 13 al 17 agosto, sono previste sia la celebrazione della 6° Giornata Asiatica della Gioventù dal tema "Giovani, alzatevi! La gloria dei martiri risplende su di voi", sia la celebrazione della 3° Giornata Coreana della Gioventù. Questi eventi avranno certamente un senso tutto particolare perché credo davvero che i giovani dell'Asia, partecipando alla Giornata della Gioventù nella nostra diocesi così ricca dello spirito dei martiri, potranno ricevere quello stesso spirito, per lottare con un'autentica vita di fede contro ogni mondanità ed egoismo, e per rinascere di nuovo come coraggiosi annunciatori del Vangelo.

Grazie all'incessante preghiera di tutti i vescovi coreani e alla vostra, carissimi fratelli e sorelle, e grazie all'appassionato intervento dell'arcivescovo mons. Osvaldo Padilla, Nunzio di Sua Santità in Corea, la partecipazione personale del Papa a queste celebrazioni diventerà una vera fonte di speranza e di forza per i giovani dell'Asia che devono affrontare numerose difficoltà. Non posso che ringraziare e lodare il Signore per questo!

Lo Spirito Santo, con l'elezione di Papa Francesco, sta mostrando alla Chiesa una nuova strada da percorrere. E allo stesso tempo sta mostrando all'umanità intera un nuovo orientamento con cui vivere. Papa Francesco, che precede le pecore perdute d'oggi sulla strada della piena gioia che viene dal Vangelo, costituisce per noi una nuova 'pentecoste', un'autentica 'bussola dello Spirito'. Il Papa "si fa tutto a tutti", per fare di tutti gli uomini una sola famiglia, che vive unita. Noi accogliamo questo Papa che non solo la Chiesa, ma tutto il mondo, ama e venera, e così la celebrazione della Beatificazione del servo di Dio Paolo Yun Ji-chung e dei 123 compagni martiri, la celebrazione della 6° Giornata Asiatica della Gioventù e quella della 3° Giornata Coreana della Gioventù, potranno essere ricordate come un'autentica 'nuova epifania del Signore' che avrà fatto risplendere l'amore di Dio davanti a tutto il mondo. 

Tutto ciò diventerà possibile se tutti ci impegniamo davvero, ciascuno al suo posto, nell'assomigliare al Papa, diventando tanti piccoli "Francesco". Per questo chiedo il vostro appoggio! Mentre rendiamo grazie al Signore che ci ha inviato un pastore buono nella persona di Papa Francesco, non fermiamoci solo all'evento di un giorno, ma continuiamo a condividere sempre le nostre capacità, la nostra preghiera e la nostra vita. Andiamo oltre a una fede puerile, sempre intenta a chiedere qualcosa per noi, e sforziamoci di diventare adulti nella fede, attraverso il rendimento di grazie e la condivisione. Come abbiamo fatto nel commovente pellegrinaggio in occasione dei 60 anni di Fondazione della nostra diocesi, andiamo avanti sempre sulla strada che conduce al Signore. Se ci vedrà così il Signore non ci dirà forse: "Bene, servo buono! Ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci citta'."? (Lc 19,17).

Chiedo in modo speciale a tutte le famiglie della nostra diocesi di essere generose verso i giovani asiatici e i giovani coreani che verranno, e di far loro sperimentare l'amore tenero di Dio. Aiutateli, con il vostro fraterno amore evangelico, a fare esperienza di quanto sia bello vivere e professare la stessa fede nel Signore.

Da buoni discendenti dei martiri, impegnati a vivere una vita in cui fede e azione siano una cosa sola, preghiamo per il Papa e per i giovani. Preghiamo, e cerchiamo assieme i rimedi a quella sofferenza iscritta nel mondo, un mondo nel quale i giovani faticano ad esprimere totalmente i propri sogni e le proprie speranze. In unità di vita e preghiera, la nostra intera comunità diocesana, resa "un cuor solo e un corpo solo", possa preparare bene, con cuore orante, gli eventi che ci stanno davanti: la beatificazione del servo di Dio Paolo Yun Ji-chung e 123 compagni mariti, la 6° Giornata Asiatica della Gioventù e la 3° Giornata Coreana della Gioventù.

Carissimi sacerdoti, religiosi/e, fratelli e sorelle, vi amo tutti nel Signore. Camminiamo insieme, senza paura, verso il Signore che ci guida con la sua grazia!

 

 

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