29 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 24/08/2006
Medio Oriente - Europa
Viaggio di Kofi Annan in Europa e Medio oriente, compreso l'Iran

Alle lentezze della comunità internazionale rispondono le minacce di Siria e Hezbollah.



Bruxelles (AsiaNews) - Kofi Annan sta per iniziare un viaggio in Europa e Medio oriente, per tentare di applicare con più forza la risoluzione 1701 sulla fine del conflitto Israele – Hezbollah. Domani il segretario Onu si incontra con i ministri degli esteri dell'UE per spingerli ad essere più generosi nel donare truppe fino a raggiungere la quota 15 mila che dovrebbe spiegarsi al confine israelo-libanese insieme a 15 mila truppe dell'esercito libanese.

Dopo Bruxelles, Annan andrà in Libano e Israele, per incontrare i responsabili dei due governi. Dopo un incontro con l'Autorità Palestinese, viaggerà nel Qatar, Turchia, Arabia saudita, Egitto, Giordania e "probabilmente - sono parole della sua portavoce – in Siria ed Iran".

"La visita in Iran  - ha continuato la portavoce – è per assicurarsi che tutti coloro che hanno un'influenza nell'applicare la risoluzione 1701 usino tale influenza in modo positivo".

Nella comunità internazionale l'Iran è sospettato di armare gli Hezbollah attraverso la Siria e di finanziare anche la "ricostruzione parallela" del Libano, con milioni di dollari offerti dalla milizia sciita direttamente alle vittime dei bombardamenti,scavalcando lo stato libanese.

Tutte le nazioni europee, meno l'Italia, lesinano sul numero di truppe da dare alla forza Onu o preferiscono un impegno di tipo umanitario. Ad ogni modo, Javier Solana, responsabile della politica estera della Ue, ha assicurato di poter garantire per almeno 4 mila soldati.

Domani Kofi Annan offrirà ai membri Ue anche le nuove regole di ingaggio. Nei giorni scorsi molte discussioni vertevano su chi deve disarmare gli Hezbollah e sulla possibilità di sparare per le truppe. Un documento Onu sulle nuove regole – diffuso ufficiosamente da diverse agenzie – sembra dare il permesso ai soldati di sparare per legittima difesa, di usare la forza per proteggere civili, e di resistere a tentativi armati che interferiscono con il dovere delle truppe Onu. L'uso della forza "compresa la forza letale" è autorizzato per difendere i soldati libanesi, se vengono minacciati da gruppi o da persone armate.

Alla lentezza della comunità internazionale fanno da pendant le velate minacce da parte di alcuni degli attori della scena mediorientale. Ieri Bashar Assad ha avvertito che se le truppe Unifil si schiereranno sul confine siro-libanese [considerato il confine da cui gli Hezbollah ricevono armamenti - ndr], Damasco considererà questo "un atto ostile" e minaccia di chiudere la frontiera siro-libanese anche la commercio.

Ieri Ghaleb Abu Zeinab, membro della leadership di Hezbollah, ha avvertito che Toni Blair – in procinto di viaggiare in Medio oriente – "non è benvenuto in Libano". Parlando "non solo a nome degli Hezbollah, ma di tutto il popolo libanese", gli ha detto che i bombardamenti Israeliani di Beirut e del sud libano sono il frutto della politica del premier britannico.

Intanto prosegue il blocco navale israeliano su tutta la costa libanese. Israele ha riaffermato che il blocco continuerà fino a che l'Unifil non sarà totalmente dispiegata. Il blocco navale mira a prevenire rifornimenti in armi agli Hezbollah nel sud. A causa del blocco, almeno 18 mila container non sono arrivati a Beirut. Le industrie mancano di combustibile e manodopera e lavorano al 20% delle loro possibilità.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/09/2006 libano - onu
Cominciato lo sbarco delle truppe italiane nel sud Libano
04/09/2006 iran - onu
Successi e fallimenti di Annan a Teheran
14/08/2006 Libano – Israele
Tiene per ora il cessate-il-fuoco fra Israele ed Hezbollah
12/08/2006 Israele – Libano – Nazioni Unite
Votata la risoluzione Onu, ma Israele ed Hezbollah si combattono ancora
10/08/2006 Libano – Medio Oriente
Da questa guerra inutile, una pace definitiva per il Medio Oriente?
di Samir Khalil Samir, sj

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate