06 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 24/08/2006, 00.00

    Medio Oriente - Europa

    Viaggio di Kofi Annan in Europa e Medio oriente, compreso l'Iran



    Alle lentezze della comunità internazionale rispondono le minacce di Siria e Hezbollah.

    Bruxelles (AsiaNews) - Kofi Annan sta per iniziare un viaggio in Europa e Medio oriente, per tentare di applicare con più forza la risoluzione 1701 sulla fine del conflitto Israele – Hezbollah. Domani il segretario Onu si incontra con i ministri degli esteri dell'UE per spingerli ad essere più generosi nel donare truppe fino a raggiungere la quota 15 mila che dovrebbe spiegarsi al confine israelo-libanese insieme a 15 mila truppe dell'esercito libanese.

    Dopo Bruxelles, Annan andrà in Libano e Israele, per incontrare i responsabili dei due governi. Dopo un incontro con l'Autorità Palestinese, viaggerà nel Qatar, Turchia, Arabia saudita, Egitto, Giordania e "probabilmente - sono parole della sua portavoce – in Siria ed Iran".

    "La visita in Iran  - ha continuato la portavoce – è per assicurarsi che tutti coloro che hanno un'influenza nell'applicare la risoluzione 1701 usino tale influenza in modo positivo".

    Nella comunità internazionale l'Iran è sospettato di armare gli Hezbollah attraverso la Siria e di finanziare anche la "ricostruzione parallela" del Libano, con milioni di dollari offerti dalla milizia sciita direttamente alle vittime dei bombardamenti,scavalcando lo stato libanese.

    Tutte le nazioni europee, meno l'Italia, lesinano sul numero di truppe da dare alla forza Onu o preferiscono un impegno di tipo umanitario. Ad ogni modo, Javier Solana, responsabile della politica estera della Ue, ha assicurato di poter garantire per almeno 4 mila soldati.

    Domani Kofi Annan offrirà ai membri Ue anche le nuove regole di ingaggio. Nei giorni scorsi molte discussioni vertevano su chi deve disarmare gli Hezbollah e sulla possibilità di sparare per le truppe. Un documento Onu sulle nuove regole – diffuso ufficiosamente da diverse agenzie – sembra dare il permesso ai soldati di sparare per legittima difesa, di usare la forza per proteggere civili, e di resistere a tentativi armati che interferiscono con il dovere delle truppe Onu. L'uso della forza "compresa la forza letale" è autorizzato per difendere i soldati libanesi, se vengono minacciati da gruppi o da persone armate.

    Alla lentezza della comunità internazionale fanno da pendant le velate minacce da parte di alcuni degli attori della scena mediorientale. Ieri Bashar Assad ha avvertito che se le truppe Unifil si schiereranno sul confine siro-libanese [considerato il confine da cui gli Hezbollah ricevono armamenti - ndr], Damasco considererà questo "un atto ostile" e minaccia di chiudere la frontiera siro-libanese anche la commercio.

    Ieri Ghaleb Abu Zeinab, membro della leadership di Hezbollah, ha avvertito che Toni Blair – in procinto di viaggiare in Medio oriente – "non è benvenuto in Libano". Parlando "non solo a nome degli Hezbollah, ma di tutto il popolo libanese", gli ha detto che i bombardamenti Israeliani di Beirut e del sud libano sono il frutto della politica del premier britannico.

    Intanto prosegue il blocco navale israeliano su tutta la costa libanese. Israele ha riaffermato che il blocco continuerà fino a che l'Unifil non sarà totalmente dispiegata. Il blocco navale mira a prevenire rifornimenti in armi agli Hezbollah nel sud. A causa del blocco, almeno 18 mila container non sono arrivati a Beirut. Le industrie mancano di combustibile e manodopera e lavorano al 20% delle loro possibilità.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    02/09/2006 libano - onu
    Cominciato lo sbarco delle truppe italiane nel sud Libano

    Sono i primi 800 soldati della forza multinazionale dell'Onu. Pressioni per far arrivare truppe da paesi islamici perché le truppe Unifil non siano solo "europee" e "occidentali".



    04/09/2006 iran - onu
    Successi e fallimenti di Annan a Teheran

    Il segretario Onu riceve l'appoggio di Ahmadinejiad per la pace in Libano. Teheran rimane decisa a continuare il programma nucleare, ma si dice disposta a "dialogare". Nuova provocazione contro l'Olocausto e le "esagerazioni", da esaminare in un convegno.



    14/08/2006 Libano – Israele
    Tiene per ora il cessate-il-fuoco fra Israele ed Hezbollah

    Da entrambe le parti ieri vi sono state violente azioni militari. Beirut rimanda la decisione sul disarmo degli Hezbollah. Timori per una tregua troppo fragile.



    12/08/2006 Israele – Libano – Nazioni Unite
    Votata la risoluzione Onu, ma Israele ed Hezbollah si combattono ancora

    È stata votata all'unanimità. Oggi e domani le risposte dei governi israeliano e libanese.



    10/08/2006 Libano – Medio Oriente
    Da questa guerra inutile, una pace definitiva per il Medio Oriente?

    Nessun vantaggio per nessuno dalla guerra di Israele in Libano e dalle violenze di Hezbollah o di Hamas contro Israele. I suggerimenti all'Onu del gesuita p. Samir Khalil Samir, esperto di islam e professore a Beirut.





    In evidenza

    VATICANO
    Papa: solo Gesù consola le lacrime di dolore del mondo, “un oceano di desolazione”



    Francesco ha preseduto la veglia di preghiera “per asciugare le lacrime” di tutti coloro che hanno bisogno di consolazione. Uno dei testimoni è stato Qaiser Felix, giornalista pakistano che collaborava con AsiaNews e ha ricordato di aver dovuto lasciare il suo Paese, in quanto cattolico, per le minacce contro la sua famiglia da parte degli integralisti musulmani.


    YEMEN - ITALIA
    Vicario salesiano: Il sacerdote rapito in Yemen è ancora vivo. Preghiamo per lui



    Il p. Cereda conferma le ultime notizie secondo cui p. Tom, rapito da jihadisti, è “ancora vivo” e chiede di tenere alta l'attenzione sul suo caso. Egli esorta a tenere aperto il canale comunicativo e l’interesse dei media senza “esercitare pressioni” o alimentare “false speranze”. Dai salesiani messe, preghiere e adorazioni eucaristiche.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®