30/04/2020, 08.52
YEMEN

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Yemen, prime due vittime per Covid-19. Ad Aden casi ‘multipli’ di infezione

Nella città portuale del sud sono almeno cinque i casi ufficiali, le autorità dichiarano tre giorni di coprifuoco. Chiuse fino a nuovo ordine le moschee; per due settimane serrate di ristoranti e centri commerciali. Gli Houthi, che controllano Sana’a, smentiscono la presenza del virus. Per gli esperti la malattia sta circolando sottotraccia. 

Sana’a (AsiaNews/Agenzie) - Nello Yemen si sono registrate le prime due vittime accertate per il nuovo coronavirus. A darne notizia è stata la tv di Stato nella tarda serata di ieri; le autorità sanitarie hanno inoltre aggiunto che si sono verificati casi “multipli” di infezioni, per un bilancio complessivo di cinque persone ad oggi infette. Tuttavia, esperti internazionali temono che il virus possa essere ben più diffuso e che, in queste ultime settimane, abbia circolato sottotraccia in una nazione in cui milioni di persone soffrono fame e mancanza di cure mediche. 

I nuovi contagi si sono verificati nella città portuale di Aden, nel sud del Paese, dove ha sede il governo provvisorio riconosciuto dalla comunità internazionale. In risposta, le autorità locali hanno dichiarato il coprifuoco di 24 ore per la durata di tre giorni.

Il primo (e unico) caso accertato di Covid-19 risale al 10 aprile. In queste settimane organizzazioni umanitarie internazionali hanno lanciato l’allarme per le ripercussioni disastrose di una epidemia di coronavirus nella nazione araba, dove dal 2015 è in corso una guerra fra governativi sostenuti dai sauditi e ribelli Houthi vicini all’Iran. Un conflitto che ha provocato la “peggiore crisi umanitaria al mondo”, sul quale il nuovo coronavirus avrebbe effetti “devastanti”

Le autorità ad Aden affermano di aver individuato il “paziente zero”, un passo (se confermato) importante in un’ottica di contenimento della pandemia. In realtà, solo due giorni prima esperti delle Nazioni Unite avevano parlato di “grande probabilità” che il virus stia circolando da tempo all’interno delle comunità. 

Secondo alcune fonti anonime, rilanciate dalla Reuters, vi sarebbe almeno un caso confermato di contagio nella capitale Sana’a, controllata dai ribelli Houthi. Tuttavia, il ministero locale della Sanità smentisce la presenza del virus affermando che tutti i casi sospetti testati sinora hanno fornito un riscontro negativo al Covid-19. 

Per contrastare la pandemia, le autorità di Aden hanno imposto la chiusura fino a nuovo ordine delle moschee cittadine; ristoranti e centri commerciali resteranno chiusi per le prossime due settimane. I mercati che vendono il qat, lo stimolante a foglia verde che tutti gli yemeniti masticano coma da tradizione, resteranno chiusi in tutti i governatorati del sud e la vendita sarà vietata all’interno e nei dintorni delle principali città. Ai grossisti viene imposto lo stoccaggio di un certo quantitativo di beni da utilizzare come scorte e riserva, prima di poter procedere con l’esportazione all’estero. 

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