21 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/02/2018, 08.19

    INDONESIA

    Yogyakarta, attacco con machete contro un sacerdote durante la messa

    Mathias Hariyadi

    Colpito p. Karl-Edmund Prier, gesuita tedesco, con ferite alla schiena, alla testa e alle mani. I cattolici invitati a non diffondere panico e tensioni con i social media. Esperti: i gruppi estremisti si stanno preparando alle elezioni, suscitando schieramenti basati su etnia e religione.

    Yogyakarta (AsiaNews) – P. Karl-Edmund Prier, sacerdote gesuita ed esperto di liturgia, è stato attaccato e ferito con colpi di machete durante la messa nella cappella di Santa Ludwina, a Kabupaten, distretto di Sleman (Yogyakarta).

    L’attacco è avvenuto stamane, durante la messa del mattino. P. Prier, che lavora al Centro di musica liturgica, durante i fine settimana serve la comunità di Santa Ludwina, che fa parte della parrocchia di Kumetiran, nel centro di Yogyakarta.

    Testimoni oculari raccontano ad AsiaNews che uno sconosciuto, armato di un machete, simile a una spada di samurai, è entrato nel cortile della chiesa dalla porta principale, gridando alcuni slogan integralisti.

    Dopo aver colpito alcuni fedeli che sostavano davanti alla facciata della chiesa, egli è entrato e si è diretto verso il p. Prier, che aveva appena iniziato la preghiera del Gloria. Giunto sull’altare, l’aggressore ha cominciato a colpire il prete con il machete.

    P. Prier ha subito alcune pesanti ferite alla schiena, alla testa e alle mani e ora è ricoverato all’ospedale cattolico di Panti Rapih a Yogyakarta, sottoposto a intervento chirurgico.

    Un militare che vive in prossimità della chiesa, attirato dal trambusto, è entrato nell’edificio, ha sparato alcuni colpi di avvertimento chiedendo allo sconosciuto aggressore di arrendersi. Al suo diniego, ha fatto fuoco e lo ha ucciso.

    No social media

    Finora, né la Chiesa, né le autorità del governo hanno diffuso alcun comunicato. Un cappellano militare dell’Accademia delle forze aeree di Yogyakarta, p. Yos Bintoro Pr, ha diffuso una dichiarazione, chiedendo a tutti i cattolici di non diffondere sui social media foto violente e “informazioni non confermate” sull’incidente.

    La dichiarazione di p. Bintoro è giunta subito dopo che i social media sono stati invasi da foto sulle violenze e da pesanti commenti e spiegazioni. Il sacerdote pensa che tutto questo serva solo a far leva sui “cattivi sentimenti” dei cristiani contro “altre parti”.

    La “politica identitaria” e i partiti “in guerra”

    Secondo alcuni analisti politici, questo tipo di situazione è fabbricata in modo intenzionale dai gruppi estremisti in previsione delle elezioni regionali in 171 regioni, che inizieranno nel settembre 2018, e delle elezioni presidenziali del 2019.

    L’obbiettivo è chiaro: l’intenzione di questi gruppi è di “mantenere” sentimenti negativi così che la “politica identitaria”, basata sulla religione e l’etnia primordiale, influenzi le future elezioni.

    Per molti decenni, la società indonesiana è stata segnata da provocazioni che hanno prodotto atti di violenza contro i “gruppi non amici”, gruppi “non come noi”, che “non appartengono al nostro gruppo”.

    Le identità primordiali basate sull’etnia e la religione sono state il modo “più facile” con cui gli aggressori hanno innescato emozioni, violenze e conflitti fra gruppi diversi nella società.

    L’attacco di oggi al sacerdote è il secondo incidente di questo tipo in Indonesia.

    Nell’agosto 2016, p. Albertus Pandiangan, cappuccino, è stato colpito da uno sconosciuto armato di spade durante la messa nella chiesa di S. Giuseppe a Medan (North Sumatera). Il vescovo di Medan, mons. Anicetus B. Sinaga, anch’egli cappuccino, ha poi perdonato l’aggressore.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/02/2018 13:16:00 INDONESIA
    Pluralisti contro identitari: Negli ‘Anni della politica’, il Paese è diviso

    Il sostegno a religione ed etnia usato dagli estremisti ha diviso gli indonesiani in due schieramenti contrapposti. Il 27 giugno di quest’anno si terranno le elezioni amministrative. Il 17 aprile 2019, i cittadini saranno chiamati al voto nelle elezioni generali per il Presidente ed il parlamento.



    09/06/2011 INDONESIA
    Bandung, laici cattolici, ‘prima linea’ della Chiesa per costruire pace e giustizia
    Si è svolto un convegno nazionale sulla missione di laici cattolici nella società indonesiana. Il loro impegno quotidiano per creare la pace e la giustizia sociale, a fronte della sfida del radicalismo religioso. Intervista al Segretario della Commissione per l'Apostolato dei Laici.

    14/09/2017 15:03:00 INDONESIA
    Dalla Chiesa indonesiana un impulso di tolleranza all’effetto Ahok

    Nelle assemblee dei religiosi indonesiani, rinnovato l’impegno per il pluralismo. Suore e sacerdoti fanno visita a diversi centri religiosi e culturali. Le iniziative di comunità e organizzazioni per promuovere il dialogo interreligioso.



    27/03/2006 Indonesia
    Java, musulmani chiudono con la forza una chiesa domestica

    Il motivo sarebbe la mancanza del permesso per svolgere attività religiose in una casa privata. Il pastore pentecostale: "La mia chiesa è più vecchia di quella legge, non ha bisogno del permesso. Se la chiudete, ditemi dove posso pregare con i miei fedeli".



    22/05/2008 INDONESIA
    Arrestati quattro indonesiani accusati dell’attacco ad una chiesa
    L’episodio per il quale sono in prigione è l’assalto ed il tentato incendio di un edificio sacro a Citeko, ovest di Java, condotto da centinaia di fondamentalisti.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®