20/06/2016, 08.54
ONU
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Oltre 65 milioni i rifugiati nel mondo

È la cifra più alta mai registrata. I dati pubblicati in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati. Il 50% proviene da Siria, Afghanistan, Somalia. L’80% di loro sono ospitati in Paesi poveri o medi. Le divisioni dell’Europa. L’esempio positivo dell’Iran. Il ricordo di papa Francesco.

New York (AsiaNews/Agenzie) – Il numero di rifugiati nel mondo ha raggiunto la cifra di 65,3 milioni di persone, che includono i fuggitivi in cerca di asilo e gli sfollati interni. E’ quanto appare da rapporto annuale dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), pubblicato in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati che si celebra oggi.  La cifra di oltre 65 milioni è la più alta mai registrata prima d’ora, con un incremento di almeno 5 milioni rispetto allo scorso anno.

Il 50% dei rifugiati proviene da Paesi in guerra o instabili: la Siria, l’Afghanistan, la Somalia. Un altro dato significativo è che la maggior parte dei rifugiati – almeno l’80% - sono ospitati non nei Paesi ricchi, ma in quelli a medio e basso reddito.

In un’intervista all’Afp, il capo dell’Unhcr, l’italiano Filippo Grandi, ha fatto notare che a causa della pressione dei rifugiati, in Europa vi è un preoccupante e crescente “clima di xenofobia”.  Secondo Grandi, dallo scorso gennaio a capo dell’organizzazione, è necessario che i leader delle nazioni europee spieghino meglio alla loro popolazione che i rifugiati fuggono da luoghi pericolosi e “non portano alcun pericolo a noi… Di fatto essi contribuiscono allo sviluppo delle società”.

Secondo l’Organizzazione internazionale dei migranti, nel 2015 sono giunti in Europa più di 1 milione di migranti via mare e 35 mila via terra. La maggior parte di essi vorrebbe andare verso Paesi ricchi come la Germania e la Svezia.

L’ondata di profughi ha però messo in crisi l’unità dell’Unione europea e invece di un’azione coordinata, alcuni Stati hanno imposto di nuovo barriere e controlli alle frontiere all’interno della zona Shengen.

Filippo Grandi, in viaggio in Medio oriente per monitorare la crisi dei rifugiati afghani, ha elogiato l’Iran che ha accolto più di 3 milioni di migranti afghani. Di questi solo un milione sono regolari.

Ciò che viene fatto in Iran – ha detto -  “è un vero esempio per altre nazioni, come il dare ai bambini il libero accesso al sistema scolastico”.

Ieri anche papa Francesco, all'Angelus, ha ha ricordato che oggi ricorre la Giornata mondiale del rifugiato. “I rifugiati – ha commentato il pontefice - sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio”.

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