13/01/2023, 14.15
CINA
Invia ad un amico

Pechino mette in mostra la ‘sinicizzazione’ del cattolicesimo

Nel palazzo arcivescovile della capitale - in occasione dei 15 anni dell’ordinazione episcopale di mons. Li Shan - 41 pannelli rileggono la storia del cristianesimo in Cina secondo le direttive di Xi Jinping. Dando maggiore evidenza al patriottismo che a Matteo Ricci.

Milano (AsiaNews) - La parola chiave su cui le autorità di Pechino insistono ogni volta che parlano del ruolo delle religioni nel Paese è ormai da tempo “sinicizzazione”. Lo stesso presidente Xi Jinping, nel discorso fiume con cui al 20° Congresso del Partito comunista cinese ha celebrato il suo terzo mandato, ha promesso che continuerà a portare avanti il suo impegno «per la sinicizzazione della religione, guidando l’adattamento al contesto cinese della religione e della società socialista». Ma che cosa significa nello specifico sinicizzazione?

Un esempio emblematico di come gli organismi ufficiali vogliano che sia interpretata questa direttiva viene da una mostra inaugurata nei giorni scorsi nel palazzo vescovile di Pechino in occasione del 15° anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Giuseppe Li Shan, l’arcivescovo della capitale, nominato nel 2007 con l’assenso della Santa Sede prima ancora della stipula dell’Accordo provvisorio del 2018. Da qualche mese Li Shan è anche il presidente dell’Associazione patriottica dei cattolici cinesi, l’organismo “ufficiale” attraverso cui il governo controlla l’attività della Chiesa in Cina. Forse anche per questo si è voluto marcare la ricorrenza con un segno che richiamasse esplicitamente la direttiva su cui insiste Xi Jinping.

La mostra si intitola “Onorare il cielo e amare la patria. La storia della sinicizzazione del cattolicesimo di Pechino”, si compone di 41 pannelli con più di 600 immagini, e - riferisce una nota ufficiale della diocesi - “ha richiesto quasi 16 mesi di lavoro ed è stata sottoposta a cinque cicli di discussioni tra esperti, con molte bozze e stesure, per ordinare sistematicamente e riassumere in modo esaustivo il processo storico della sinicizzazione del cattolicesimo di Pechino”.

Il pannello introduttivo spiega che scopo dell'iniziativa è "promuovere ulteriormente la sinicizzazione del cattolicesimo, per comprendere più a fondo l'importante dichiarazione del segretario generale Xi Jinping sulla religione, per promuovere l'eccellente cultura cinese, per rafforzare la fiducia culturale e per esplorare le ricche risorse culturali cattoliche di Pechino".

Dalle immagini stesse diffuse della mostra sull’account WeChat della diocesi di Pechino emerge con chiarezza la centralità del tema del patriottismo: nella sezione sulle origini storiche della sinicizzazione appaiono sì l'immagine del grande gesuita Matteo Ricci e alcuni esempi dei primi tentativi di inculturazione. Nel complesso, però, molta più evidenza ha la storia degli organismi patriottici, con l’immagine centrale dell’arcivescovo Fu Tieshan (1931-2007), figura chiave a Pechino nell’affermazione dell’idea di una Chiesa “autonoma” rispetto a Roma. 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Si apre al Vittoriano la mostra "P. Matteo Ricci. L' Europa alla corte dei Ming"
09/02/2005
Vescovo patriottico di Pechino in fin di vita
20/04/2007
Mons. Ma Daqin: Impariamo da Matteo Ricci
25/08/2016 09:24
La sinicizzazione e la musica sacra cattolica
20/08/2018 11:23
La croce, l’imperatore cinese e la Curia romana
06/03/2018 10:21


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”