16/01/2026, 08.54
ASIA TODAY
Invia ad un amico

Tokyo: problemi a rete elettrica dei treni, bloccati oltre 670mila pendolari

Le notizie di oggi: a Seoul Yoon condannato a cinque anni di carcere nel primo dei processi sulla tentata imposizione della legge marziale. In Yemen si dimette il premier bin Breik, gli succede il ministro degli Esteri Zindani. La fame minaccia 4,7 milioni di persone in Afghanistan. Washington ha chiesto a Jakarta di acquistare droni Usa per sorvegliare il mar Cinese meridionale. Il bilancio finale dell’incendio alle torri del Wang Fuk Court a Hong Kong è di 168 morti.

GIAPPONE
Questa mattina problemi sulla linea elettrica ferroviaria a Tokyo hanno interrotto le corse dei pendolari sulle due direttrici principali, che servono alcune delle stazioni più trafficate al mondo per numero di passeggeri. Il disservizio ha bloccato gli spostamenti di oltre 673mila passeggeri sulla East Japan Railway (JR East). Le linee Yamanote e Keihin-Tohoku sono rimaste ferme per circa nove ore. Secondo JR East vi sarebbe il mancato ripristino dell’alimentazione dopo lavori di manutenzione notturni dietro il blocco. 

COREA DEL SUD
L’ex presidente sud-coreano Yoon Suk Yeol, in stato di accusa, è stato condannato a cinque anni di carcere per abuso di potere, ostruzione della giustizia e falsificazione di documenti in relazione alla (fallita) imposizione della legge marziale nel dicembre 2024. Si tratta della prima condanna nei quattro diversi processi legati alla controversa decisione che avrebbe fatto “sprofondare” il Paese in “crisi politica” senza mai mostrare “alcun segno di rimorso”. Nel principale degli altri processi, in cui è accusato di aver sovvertito la Costituzione, i procuratori speciali hanno chiesto per Yoon la pena di morte.

YEMEN
Il consiglio presidenziale dello Yemen ha accettato le dimissioni del primo ministro Salem bin Breik e ha nominato come suo successore il ministro degli Esteri Shaya Mohsen Zindani. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Saba, secondo cui l’ex premier ha presentato formalmente le dimissioni, che sono state approvate dal consiglio. Lo Yemen è stato teatro di un’escalation della tensione nelle ultime settimane tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

AFGHANISTAN

La “fame” minaccia almeno 4,7 milioni di persone in Afghanistan, cui se ne aggiungono altre 17 milioni che hanno ”bisogno urgente” di “assistenza umanitaria sul piano alimentare”. È quanto emerge da un nuovo rapporto del Comitato internazionale della Croce Rossa (Icrc), che conferma la portata dell’emergenza in materia di cibo in atto nel Paese. A questo si aggiunge un’economia al collasso con circa il 75% di disoccupazione a livello nazionale e quasi il 90% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà.

INDONESIA - STATI UNITI
Washington ha chiesto a Jakarta di acquistare droni di sorveglianza marittima di fabbricazione statunitense, per utilizzarli nell’opera di pattugliamento delle acque che si trovano nei pressi del mar Cinese meridionale. È quanto emerge da un documento governativo analizzato da The Straits Times, secondo cui la Casa Bianca offre in cambio una riduzione dei dazi all’Indonesia che passerebbero dal 32% al 19%. 

HONG KONG
Il conteggio finale del devastante incendio delle torri del Wang Fuk Court, nel quartiere di Tai Po, del novembre scorso è di 168 morti, almeno sette in più del dato precedente. Lo ha annunciato ieri il capo della sicurezza di Hong Kong, nel rogo più letale al mondo occorso all’interno di un complesso residenziale. Fra le vittime vi sono 110 donne e 58 uomini, di età tra i sei mesi e 98 anni.

RUSSIA - CINA
La bilancia commerciale degli scambi tra Mosca e Pechino è diminuita per la prima volta da cinque anni, dopo i risultati record del 2024, fermandosi secondo i calcoli della Reuters a 234 miliardi di dollari a fronte dei 260 precedenti. Pesa la sempre minore richiesta di automobili cinesi in Russia e il crollo delle importazioni di petrolio grezzo, carbone e gas in Cina a causa delle sanzioni, dopo l’ultimo calo del 2020 dovuto alla pandemia di Covid-19.

TAGIKISTAN - KUWAIT
Il ministro dei Trasporti del Tagikistan, Azim Ibrokhim, ha firmato a Dušanbe un contratto con il rappresentante della compagnia Narco del Kuwait, Ahmad Mahrus, per il progetto di ricostruzione della più montuosa autostrada del Paese. I lavori riguarderanno la tratta Ajni-Gornaja Matča e prevedono la modernizzazione dell’asfalto, l’allargamento delle corsie e il rinnovamento dei sistemi ingegneristici di una strada costruita negli anni ’60, per una lunghezza di 162 km.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”