Aereo ultraleggero si schianta sul grattacielo più alto di Pechino
Le notizie di oggi: raid Usa su obiettivi iraniani nello stretto di Hormuz mentre Israele e Libano firmano prima intesa. Il premier Modi in visita nelle Seychelles per consolidare i legami tra l'India e l'arcipelago. In Malaysia al via la campagna per le delicate elezioni nello Stato di Johor. Anche l'arte giapponese di far rimbalazare i sassi sull'acqua ha il suo campione del mondo.
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Un piccolo aereo ultraleggero si è schiantato ieri contro la CITIC Tower, il grattacielo più alto di Pechino, alto 528 metri. Testimoni hanno riferito di aver visto rottami del velivolo ai piedi dell’edificio, mentre giornalisti dell’AFP hanno constatato la presenza di un foro nei vetri di un piano superiore. Video girati dalla zona mostrano i vigili del fuoco impegnati a spegnere piccoli incendi e ciò che appare come una parte del velivolo a terra. L’area è stata rapidamente isolata da polizia e ambulanze, mentre gli agenti hanno impedito ai presenti di fotografare la scena e non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Diversi testimoni hanno espresso stupore per l’accaduto: a Pechino, dove lo spazio aereo è sottoposto a rigidi controlli, negli ultimi mesi sono state introdotte ulteriori restrizioni ai voli di droni e limitazioni temporanee all’aviazione civile in alcune aree, motivandole con esigenze di sicurezza pubblica.
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Le autorità di Pechino hanno rimosso dall’incarico altri 13 deputati dell’Assemblea Nazionale del Popolo tra cui sei alti ufficiali delle forze armate, l’ex capo dell’autorità di vigilanza finanziaria e l’ex capo del Partito nello Xinjiang. L’annuncio è stato diffuso dall’agenzia di stampa statale Xinhua, senza fornire motivazioni ufficiali. Le nuove destituzioni rappresentano l’ultimo sviluppo della vasta campagna anticorruzione avviata dal presidente Xi Jinping, che negli ultimi anni ha portato all’indagine, alla rimozione o all’epurazione di numerosi alti funzionari civili e vertici militari.
MEDIO ORIENTE
Forze armate americane hanno attaccato in territorio iracheno ieri sera, dichiarando di aver risposto a un attacco con droni iraniani contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale USA ha riferito di aver colpito depositi di missili e droni e siti radar costieri, annunciando la conclusione dell’operazione. Teheran ha confermato un attacco nell’area del porto di Sirik e ha dichiarato di aver reagito colpendo obiettivi militari statunitensi nella regione, senza fornire dettagli. Lo scambio di colpi intorno a Hormuz avviene mentre emergono segnali di distensione sul fronte libanese: Israele e Libano hanno firmato a Washington un accordo preliminare per porre fine ai combattimenti che prevede un primo parziale ritiro delle truppe israeliane. Hezbollah ha però ha respinto l’intesa e rifiuta di collaborare.
INDIA-SEYCHELES
Il primo ministro indiano Narendra Modi è in viaggio nelle Seychelles, dove partecipa come ospite d’onore alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza. Il viaggio sottolinea la crescente importanza strategica dell’Oceano Indiano occidentale per New Delhi: negli ultimi decenni l’India ha finanziato nelle Seychelles infrastrutture, progetti per le energie rinnovabili, digitalizzazione e formazione professionale. L’arcipelago, dove vivono 15mila persone di origine indiana e può contare su una vasta zona economica esclusiva di 1,3 milioni di chilometri quadrati, è considerato un partner chiave nella strategia marittima indiana. Durante la visita, Modi consegnerà una nave pattugliatrice alla guardia costiera locale, consolidando una cooperazione che comprende già aerei da sorveglianza, esercitazioni militari congiunte e contrasto a pirateria, traffico di droga e pesca illegale.
MALAYSIA
In Malaysia ha preso il via la campagna elettorale per le elezioni nello Stato di Johor, in programma l’11 luglio, il cui esito sarà importante anche per gli equilibri nazionali. La coalizione di governo Barisan Nasional (BN) del premier Anwar Ibrahim e il principale blocco d’opposizione Pakatan Harapan (PH) presentano candidati in tutti i 56 collegi, mentre Perikatan Nasional (PN) ne schiera solo 33. La scelta riflette tensioni interne, ma secondo gli analisti, l’assenza di PN in 23 collegi potrebbe favorire BN, evitando la frammentazione del voto dell’elettorato malese.
GIAPPONE
Anche il “mizukiri”, l’arte giapponese di far rimbalzare i sassi sull’acqua, ha il suo “campione del mondo”. È il titolo che vanta Keisuke Hashimoto, un trentaquattrenne residente nella prefettura di Tochigi, Hashimoto che ha vinto importanti competizioni in Giappone, Stati Uniti e Regno Unito, definendosi l’unico campione capace di imporsi nei tre principali tornei internazionali. Si allena lungo il fiume Arakawa, dove seleziona con cura sassi piatti e lisci. La sua tecnica si basa sulla rotazione del busto, sul trasferimento della forza dai fianchi all’avambraccio e su un lancio con un angolo di circa 20 gradi rispetto alla superficie dell’acqua. Il suo record personale è di 64 rimbalzi. Nelle gare, oltre al numero dei rimbalzi, vengono la distanza percorsa e l’eleganza della traiettoria del sasso.
UZBEKISTAN
In Uzbekistan è stato stilato un elenco di reati di corruzione, dei quali verrà introdotta una definizione specifica nel Codice penale. L'elenco comprende la corruzione di dipendenti pubblici e privati e reati specifici di appropriazione indebita, frode e altri crimini. Il documento prevede inoltre la creazione di un registro elettronico delle persone riconosciute colpevoli di reati di corruzione, e coloro che vi saranno inclusi non potranno accedere alla pubblica amministrazione, ricevere premi statali e saranno soggetti ad altre restrizioni.





