12/10/2009, 00.00
PAKISTAN
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Alta tensione in Pakistan, l’aviazione bombarda postazioni talebane nel South Waziristan

di Fareed Khan
L’esercito ha attaccato le roccaforti nell’area tribale dove si nascondo i fondamentalisti. Il bilancio finale dell’assalto al quartier generale dell’esercito a Rawalpindi è di tre morti fra gli ostaggi, otto tra i militari e altrettanti estremisti uccisi. Fonti di AsiaNews a Islamabad: la situazione destinata a peggiorare.
Islamabad (AsiaNews) – Resta alta la tensione in tutto il Pakistan, teatro nel fine settimana di un attacco dei talebani al quartier generale dell’esercito a Rawalpindi. L’assalto è durato circa 22 ore e si è concluso con un blitz dei militari: il bilancio finale è di tre vittime fra gli ostaggi (39 i sopravvissuti), otto fra i soldati e altrettanti fra gli estremisti. Islamabad, intanto, ha avviato un’offensiva contro le roccaforti dei talebani nel South Waziristan.
 
Fonti di AsiaNews in Pakistan confermano la situazione di “estrema tensione” che si avverte nel Paese, dove resta alto il pericolo di nuovi attentati da parte dei fondamentalisti. “Qui il clima è teso – raccontano – e tutti dicono che non potrà che peggiorare”. Le strade sono disseminate di posti di blocco, in “poco meno di un’ora di viaggio se ne incontrano 15” per raggiungere la capitale, con “guardie armate con mitra puntati verso i veicoli”. La fonte spiega che “la vita continua e si cerca di andare avanti”, anche se l’azione contro il quartier generale dell’esercito e il “sequestro di militari” ha contribuito ad amplificare il clima di paura.
 
Oggi Islamabad ha lanciato un’offensiva contro i talebani nel South Waziristan: l’aviazione ha bombardato diverse postazioni degli estremisti, nel tentativo di preparare il terreno per una offensiva di terra di vasta portata. Un ufficiale dell’intelligence riferisce che i mezzi dell’aviazione “hanno colpito due delle roccaforti nell’area di Makeen e Ladha, eliminando 16 miliziani”. Nel fine settimana Rehman Malik, Ministro degli interni, aveva confermato che “tutte le strade portano al South Waziristan” e una vasta operazione è “inevitabile”.
 
L’attacco alla base militare di Rawalpindi segue di pochi giorni una serie di attentati che hanno insanguinato il Paese. A Peshawar un attentatore suicida, a bordo di un veicolo carico d’esplosivo, si è fatto saltare in aria in un mercato, provocando una strage: 50 le vittime ufficiali. È di 5 morti, invece, l’attentato alla sede del Programma alimentare mondiale Onu di Islamabad.
 
Le forze di sicurezza pakistane hanno arrestato uno degli talebani responsabili dell’assalto alla base militare. Si tratterebbe di Muhammad Aqeel, ferito nel raid, la presunta mente dell’attacco alla squadra di cricket dello Sri Lanka, avvenuto nel marzo scorso a Lahore. Fonti dell’emittente pakistana Geo Tv rivelano infine che dietro il raid di Rawalpindi vi sarebbe il gruppo fondamentalista Amjad Farooqi, un cui membro nel 2002 avrebbe favorito il sequestro e l’omicidio del giornalista Daniel Pearl, inviato del Wall Street Journal.
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