08/07/2010, 00.00
TIMOR EST – AUSTRALIA
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Australia: scaricare su Timor Est i rifugiati dell’Oceania

Il neo-primo ministro australiano propone di costruire un grande centro di raccolta nel poverissimo Paese del sud-est asiatico. A fine 2009 i rifugiati in Oceania erano 38200, di cui circa 22mila in Australia. L’opposizione parla di “errore imbarazzante” e proposta sconcertante.

Canberra (AsiaNews/Agenzie) – L’Australia vuole scaricare tutto il peso dei rifugiati dell’Oceania sulle spalle di Timor Est. Il 5 luglio Julia Gillard, neo-primo ministro australiano, ha parlato José Ramos-Horta, presidente timorese, proponendo la costruzione di un grande centro di raccolta rifugiati proprio nel poverissimo Paese del sud-est asiatico, dove la disoccupazione sfiora il 70%.

 Secondo le statistiche dell’Unhcr (United Nations High Commissioner for Refugees), a fine 2009 i rifugiati presenti in Oceania erano 38200, di cui 22548 in Australia, 9703 in Papua Nuova Guinea e 3289 in Nuova Zelanda. Gillard ha promesso di istituire un centro rifugiati in Timor Est per far fronte alle pressioni politiche del parlamento che vuole bloccare i continui arrivi via nave dei rifugiati che chiedono asilo.

Xanana Gusmao, primo ministro di Timor Est, si è limitato a dire che la proposta “verrà valutata quando ci sarà un piano preciso” e che “ci sentiamo obbligati a considerare il problema a livello umanitario perché siamo stati anche noi rifugiati”. Timor Est ha raggiunto l’indipendenza dall’occupazione indonesiana attraverso un referendum nel 1999. Durante la guerra per l’indipendenza e la guerra civile del 2006 molti civili di Timor Est sono stati accolti come rifugiati in Australia.

La proposta di Gillard ha scatenato critiche e commenti da parte di politici in Australia, Timor Est e Nuova Zelanda. Sul fronte australiano, il leader dell’opposizione Tony Abbott ha parlato di “errore imbarazzante. Kevin Rudd [l’ex premier, ndr] avrà fatto tutti gli sbagli del mondo, ma almeno capiva qualcosa di politica estera”. Bob Brown, che guida il partito ambientalista, ha detto che è sconcertante chiedere al Paese più povero dell’intera Oceania di farsi carico di tutti i rifugiati dell’area.

A Timor Est, Arsénio Bano, vicepresidente del Fretilin, principale partito di opposizione al governo, ha dichiarato: “Penso che dovremmo rifiutare la proposta, semplicemente perché a Timor non ci sono le condizioni economiche e sociali adatte”. Sulla stessa linea il vice-primo ministro José Luis Guterres: “Siamo uno dei Paesi più poveri del mondo. Abbiamo enormi problemi. Come membro del gabinetto posso solo anticipare che è davvero difficile che Timor Est accetti la proposta”.

Informato di persona dell’iniziativa da Julia Gillard, John Key, primo ministro della Nuova Zelanda, è rimasto cauto e non si è sbilanciato.

Dal 1992 chi entra in Australia senza un visto valido è soggetto a detenzione obbligatoria e immediata o rimpatrio, anche se è rifugiato politico. Nel 2008 la detenzione immediata dei rifugiati politici senza visto è stata abolita, anche se non è ancora entrata del tutto in vigore.
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