BAFTA: nel premio a 'Boong' la speranza e il dolore del Manipur
A Londra il riconoscimento per il miglior film per bambini a un'opera in lingua manipuri diretta da Lakshmipriya Devi. Con le riprese terminate prima dello scoppio del conflitto etnico del 2023, tocca temi attuali come migrazioni e continue tensioni politiche. La regista invoca la pace: "Il perdono è il superpotere degli esseri umani".
Roma (AsiaNews/Agenzie) - La speranza del Manipur tormentato dai conflitti etnici ha raggiunto il palcoscenico londinese dei British Academy Film Awards (BAFTA). Il film "Boong", scritto e diretto da Lakshmipriya Devi, è stato premiato come miglior film per bambini e famiglie, superando i ben più popolari "Zootropolis 2" e "Lilo & Stitch". È il primo lungometraggio indiano a vincere un BAFTA in questa categoria. La vittoria punta i riflettori sullo Stato dell'India nord-orientale, dove tensioni e violenze etniche hanno causato più di 260 morti (cifre sottostimate) e decine di migliaia di sfollati dal 2023.
In un discorso puntuale e commovente - come sottolineato dallo stesso governo del Manipur, guidato dal nuovo ministro capo Yumnam Khemchand Singh - la regista ha spiegato che il film è “radicato in un luogo travagliato, trascurato e sottorappresentato in India”. Il suo intervento si è trasformato in una preghiera affinché la pace torni nel Manipur, dove persistono le tensioni tra la maggioranza etnica dei Meitei e il gruppo dei Kuki-Zo. La speranza di pace è per “tutti i bambini sfollati interni”, compresi gli attori che hanno recitato nel film, affinché ritrovino “la loro innocenza e i loro sogni”. “Preghiamo affinché nessun conflitto sia mai così forte da distruggere l’unico super potere che tutti noi abbiamo come esseri umani, ovvero il perdono”, ha detto la regista Lakshmipriya Devi.
Le riprese di "Boong" sono terminate prima dell’inizio del conflitto etnico nel maggio 2023. Il film, incentrato sulla ricerca di un padre scomparso da parte di un giovane studente, non ha ricevuto molta attenzione da parte del grande pubblico in India. Il motivo è che le opere artistiche del Manipur devono affrontare maggiori ostacoli nella distribuzione, a causa di un mercato piccolo e di una limitata integrazione nell’industria cinematografica mainstream del Paese, che utilizza la lingua hindi, mentre "Boong" è in lingua manipuri.
Il film racconta la storia di Brojendro 'Boong' Singh, un ragazzino vivace interpretato da Gugun Kipgen, che vive con la madre a Imphal, capitale del Manipur. Il padre, invece, dopo aver lasciato la famiglia per gestire un negozio a Moreh, città di confine col Myanmar, ha tagliato i contatti i propri cari. Rifiutandosi di credere alle voci sulla morte del padre, Boong decide di riportarlo a casa come “regalo” per la madre. Così, con l’aiuto del migliore amico Raju, intraprende un viaggio alla ricerca di verità e risposte.
Nonostante il film adotti il punto di vista dei bambini, la narrazione tocca questioni importanti come le decennali tensioni etniche, le migrazioni, la diffidenza verso la politica e la crescente militarizzazione dello Stato al confine con il Myanmar. Tutti temi diventati ancora più attuali dopo l'ultimo conflitto. Un segnale di speranza è anche nel protagonista Gugun Kipgen, 12enne che interpreta Boong, appartenente alla comunità Kuki-Zo, ma che interpreta un personaggio di etnia Meitei. L'attore che interpreta Raju, invece, proviene dalla comunità Marwari dello Stato del Rajasthan, dove le persone di questo gruppo sono spesso considerate straniere.
Una recensione su The Hollywood Reporter India ha osservato che Boong “affida alla sua storia personale il compito di trasmettere il racconto di un luogo senza esotizzarlo”. Allo stesso tempo “ci costringe a ricordare che Boong e i suoi compagni sono esseri umani prima di essere manipuri, indù, invisibili o indiani”.
Prima di vincere il BAFTA, "Boong" era stato presentato in anteprima nella sezione Discovery del Toronto International Film Festival 2024, e successivamente proiettato in diverse kermesse cinematografiche internazionali come il Warsaw International Film Festival, l’International Film Festival of India, il MAMI Mumbai Film Festival e l’Indian Film Festival of Melbourne.
Sono numerose le congratulazioni arrivate anche dal mondo politico. Lo stesso Narendra Modi ha definito la premiazione “un momento di immensa gioia, soprattutto per il Manipur”, aggiungendo che il film ha messo in luce “l’immenso talento creativo della nostra nazione”. Il nuovo ministro capo del Manipur, Yumnam Khemchand Singh, appartenente al BJP come il premier Modi e impegnato nel difficile compito della riconciliazione, ha affermato: “Radicato nel suolo del Manipur, 'Boong' è più di un film: è un tributo a una patria che rimane resiliente nonostante le difficoltà”.
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