20/03/2015, 00.00
STATI UNITI - IRAN
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Barack Obama all'Iran: Siamo davanti a una opportunità storica per un accordo sul nucleare

Il presidente Usa si rivolge al popolo iraniano in occasione del Nowruz, il Capodanno persiano. Egli parla di possibilità di cambiare le relazioni fra i due Paesi, da cogliere in breve tempo. L’alternativa per Teheran è l’isolamento internazionale. Il 31 marzo scade la deadline per il raggiungimento di un accordo sul nucleare iraniano.

Washington (AsiaNews/Agenzie) - In occasione del Nowruz, il Capodanno persiano, il presidente statunitense Barack Obama si rivolge al popolo iraniano parlando di "storica" opportunità per cambiare le relazioni fra i due Paesi; un obiettivo, conferma l'inquilino della Casa Bianca, che potrebbe essere raggiunto in breve tempo. "Abbiamo la migliore opportunità da decenni a questa parte - aggiunge nel videomessaggio - per dar seguito a un futuro diverso fra le nostre due nazioni". 

In questi mesi i Paesi del 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia più la Germania) e l'Iran stanno trattando per raggiungere un accordo volto a limitare l'attività atomica di Teheran. A marzo scade la deadline per il raggiungimento di un punto comune; il presidente Usa riconosce che persistono ancora "divari" fra le varie posizioni, ma resta ottimista sull'esito positivo dei negoziati. 

Rivolgendosi al popolo iraniano per il Nowruz, il capo di Stato Usa sottolinea che "questo momento potrebbe non ripresentarsi presto" ed è necessario cogliere questa "storica opportunità" per "risolvere la controversia in modo pacifico", una occasione "che non dobbiamo farci sfuggire". E se i leader iraniani sapranno accogliere un accordo ragionevole, aggiunge Obama, il Paese potrà intraprendere il cammino della prosperità. In caso contrario, avverte, l'alternativa è l'isolamento internazionale. 

Da più di un anno, dopo l'arrivo alla presidenza di Hassan Rouhani, si sono riaperti i dialoghi in cui Teheran ha accettato la riduzione dei processi di arricchimento dell'uranio e maggiori controlli dell'Agenzia Onu dell'atomo (Aiea). In cambio vi è stato un alleggerimento delle sanzioni. La posta in gioco è grande perché permettendo all'Iran di ritornare a rapporti economici tranquilli con il mondo, si possono aprire nuovi spazi per gli investimenti occidentali; cambiare la configurazione del Medio oriente; trasformare la vita degli iraniani segnati da decenni di embargo.

L'Iran insiste che il suo programma atomico è finalizzato a scopi civili e pacifici, anche se fra i membri della comunità internazionale restano i timori di un piano di lungo periodo finalizzato alla costruzione della bomba atomica. Ieri il Svizzera si sono incontrati per il quarto giorno consecutivo il segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro iraniano degli Esteri Mohammad Javad Zarif; l'obiettivo è raggiungere un punto comune entro il 31 marzo. 

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