28/08/2014, 00.00
VIETNAM
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Binh Thuan, anche il Partito rende omaggio a mons. Nguyễn Thanh Hoan, il "vescovo dei poveri"

di Trung Tin
Emerito di Phan Thiết, egli ha speso la propria vita al servizio dei più bisognosi. Il prelato ha promosso i valori di “unità, amore reciproco, attenzione ai poveri”, non solo a parole ma anche mediante “opere concrete”. In un Paese diviso dalla guerra, egli ha sempre promosso la pace. Autorità e membri del partito hanno reso omaggio alla sua salma.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) - Un pastore fedele alla missione e al servizio della comunità, attento ai poveri, agli ammalati, ai bambini più sfortunati che, nel corso della sua missione, ha fondato orfanotrofi, scuole per studenti e progetti di aiuto e finanziamento agli agricoltori. Così i fedeli della diocesi di Phan Thiết, nella provincia di Binh Thuan, nel sud del Vietnam, ricordano il loro vescovo emerito mons. Paul Nguyễn Thanh Hoan, scomparso lo scorso 18 agosto a 74 anni di età. Il prelato ha promosso negli anni i valori di "unità, amore reciproco, attenzione ai poveri" non solo a parole, ma valorizzando le "opere concrete" e mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti. 

Ultimo di tanti esempi concreti della sua opera nel sociale, la Comunità per la carità e i servizi sociali (Ccss) di Phan Thiết: si tratta di un "centro sociale" che, in collaborazione con le autorità cittadine, aiuta 239 famiglie povere fornendo - fra gli altri - loro piccole somme di denaro. Il capitale viene investito in progetti di piccola imprenditoria locale, fra cui la coltivazione di piante utilizzate nella medicina tradizionale, piccoli allevamenti di maiali, micro-imprese che forniscono lavoro e sostentamento per più di 150mila persone. 

Il prelato è nato l'11 novembre 1939 nella parrocchia di Phi Lộc, nella provincia di Nghệ An, appartenente alla diocesi di Vinh, nel nord del Paese. Nel 1954, con la divisione territoriale del Vietnam fra Nord (comunista) e Sud (filo-americano), la famiglia decide di migrare a sud e proprio nella odierna Ho Chi Minh City (ex Saigon) egli viene ordinato sacerdote. Nei primi anni di missione, gli viene affidata la cura della sezione di Đông Hà della Società per le missioni estere di Parigi (Mep) ed è attivato in varie parrocchie dell'arcidiocesi di Hue. Nel 1967 egli riceve l'incarico di responsabile dei programmi culturali e sociali e cura la realizzazione di una scuola superiore per studenti poveri, provenienti dalle campagne e dalle aree martoriate dalla guerra. 

Nel 1968, con l'intensificarsi del conflitto, egli fonda un orfanotrofio ribattezzato "Famiglia della colomba bianca" in segno di pace e di speranza per un futuro di unità e riconciliazione nel Paese; nell'estate del 1972 la struttura arriva ad accogliere fino a 345 orfani. Con il precipitare degli eventi, egli si incarica di guidare bambini, studenti e famiglie - oltre 300mila fedeli - fino a Bình Tuy, nella provincia di Binh Thuan, in cerca di un riparo sicuro. 

All'indomani della riunificazione del Vietnam nel 1975 e l'ascesa al potere dei comunisti, ormai padroni anche del sud del Paese, egli viene espropriato dell'orfanotrofio e della scuola; tuttavia, con lo spirito del buon pastore egli non si perde d'animo e decide di dar vita a una parrocchia che, fedele alla sua missione, chiama "Parrocchia della colomba bianca". 

Negli anni fra il 1978 e il 1987, caratterizzati dall'embargo degli Stati Uniti e la conseguente crisi economica, oltre che il conflitto con la Cina, il futuro vescovo spende tutte le risorse fisiche e materiali per aiutare i fedeli, in particolare i più poveri. Egli dà vita a progetti di sviluppo, contribuisce al miglioramento delle tecniche di coltivazione in molte aree arretrate, mette a disposizione piccole somme di denaro per gli agricoltori. Infine, la nascita della Comunità per la carità e i servizi sociali (Ccss), per assistere uomini e donne, religiosi e non, a nutrire la spiritualità e conoscere a fondo l'amore di Gesù. Nel 2001 la nomina a coadiutore di Phan Thiết, di cui sarà vescovo dall'aprile 2005 al luglio 2009. La sua opera gli è valsa il riconoscimento anche delle autorità comuniste locali e dai vertici del Partito, che il 19 agosto hanno reso omaggio alla sua salma, accedendo l'incenso e recitando alcune "preghiere", e partecipando al lutto della famiglia e di tutta la comunità cristiana. 

 

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