12/12/2016, 12.56
KYRGYZSTAN
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Bishkek, approvato il referendum: più potere al premier, vietati i matrimoni omosessuali

I cittadini del Kyrgyzstan hanno approvato i 26 emendamenti previsti dal referendum costituzionale. Oggetto del quesito un trasferimento di alcuni poteri presidenziali al Primo Ministro e la proibizione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso. Sul voto l’accusa di brogli. 

Bishkek (AsiaNews) – Con un voto favorevole pari all’80% i cittadini del Kyrgyzstan hanno approvato il pacchetto di riforme costituzionali promosso dal partito del presidente Almazbek Atambayev. Secondo quanto emerge dai dati diffusi dalla Commissione elettorale centrale, alla consultazione referendaria ha partecipato il 42% dei 2,5 milioni di cittadini con diritto di voto.

Le modifiche costituzionali comprendono il conferimento di nuovi poteri al Primo Ministro in materia di bilancio e la facoltà di licenziare ministri e governatori regionali senza consultarsi con il presidente. Al contempo, i cittadini hanno anche espresso voto favorevole alla legge che proibisce i matrimoni fra persone dello stesso sesso.

Tra gli emendamenti è previsto che il presidente –  figura che dopo la votazione vede diminuire molti dei propri poteri –  non presiederà più il Consiglio per la difesa, ovvero non sarà più il capo dell’esercito e delle forze dell’ordine. Egli assumerà la presidenza del Consiglio di sicurezza, (Articolo 64, Sezione 9, Paragrafo 1) le cui responsabilità però non sono al momento ben chiare.

Prima del referendum, il premier poteva “eleggere e licenziare i capi dell’amministrazione pubblica locale su proposta dei consigli cittadini, in modo conforme alla procedura (Articolo 89, Paragrafo 7).” La versione emendata invece è più corta e afferma solo che il Primo Ministro “elegge e licenzia i capi dell’amministrazione pubblica”.

Questi punti del referendum hanno alimentato vecchi sospetti sul presidente Atambayev, secondo i critici intenzionato a rimanere al potere – o conservare la propria influenza – al termine del suo mandato.

L’attuale presidente, il 60enne Atambayev, ha ufficializzato che a conclusione del mandato non cercherà di acquisire nuove cariche pubbliche, inclusa quella di Primo Ministro. Ciononostante, diversi analisti politici kirghisi credono che Atambayev voglia continuare a giocare un ruolo di potere da dietro le quinte.

L'altra questione affrontata dal referendum costituzionale è l’abolizione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. L’emendamento proposto definisce il matrimonio come l’unione fra uomo e donna e dunque proibisce a tutti gli effetti i matrimoni omosessuali. A tale misura è associato un disegno di legge – da approvare in via definitiva dal Parlamento – che inasprisce la pena per chi promuove “uno stile di vita omosessuale” o conduce una “vita sessuale non-tradizionale”.

Nonostante quasi metà della popolazione si sia recata alle urne il parlamentare Iskhak Masaliev, del Partito progressista Onuguu, ha denunciato a Radio Free Europe/Radio Liberty casi di brogli e corruzione: “Persone affidabili –  ha affermato – mi hanno riferito che gli sono stati offerti soldi, dai 7 ai 14 dollari Usa, in cambio del loro voto”. In una conferenza stampa, anche il ministro degli Interni Almax Orozaliev ha segnalato cinque casi di acquisto di voti, di cui tre nella capitale. 

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