28/05/2022, 08.45
ASIA TODAY
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Centinaia di studenti della Tianjin University in piazza contro le restrizioni Covid

Le notizie di oggi: in seguito all’arresto del leader indipendentista Malik ondata di violenze nel Kashmir; scarcerata la co-fondatrice dell’Armata rossa giapponese Fusako Shigenobu; Ankara vuole riformare la legge sulla stampa, con tre anni di carcere per “disinformazione”; le divisioni fra Pechino e Londra affossano una nota sul Myanmar all’Onu; la Georgia celebra l’indipendenza. 

CINA
Centinaia di studenti della Tianjin University, città portuale del nord, hanno promosso una protesta contro le misure di contenimento del Covid-19 imposte dalle autorità. Intonando slogan e canti fra i quali “abbasso la burocrazia”, i giovani si sono radunati nella piazza Beiyang per esprimere il loro malcontento. Scene che, secondo alcuni, ricordano i primi moti della rivolta di Tiananmen del 1989. 

INDIA
Il Kashmir registra in questi giorni una escalation di violenze, innescate dalla recente condanna all’ergastolo del leader separatista locale Yasin Malik. Negli scontri a fuoco fra le parti, le forze governative hanno ucciso almeno 10 guerriglieri. Fra le vittime si contano anche una 35enne operatrice televisiva e un agente di polizia. Almeno 10 gli arresti compiuti dalle forze dell’ordine. 

GIAPPONE
Fusako Shigenobu, 76enne co-fondatrice dell’Arj, l’Armata rossa giapponese, movimento che ha seminato il terrore negli anni ‘70 e ‘80 in nome della causa palestinese, è stata liberata dopo 20 anni di carcere in Giappone. Soprannominata “regina rossa” o “imperatrice del terrore” era stata arrestata nel 2000 di rientro (clandestino) in patria, dopo aver vissuto 30 anni in medio oriente.

TURCHIA
Parlamentari dei partiti di governo Akp e Mhp vogliono riformare la Legge sulla stampa, introducendo il carcere per il “reato” di “disinformazione”. Quanti “disseminano” informazioni errate sulla “sicurezza interna ed esterna, ordine e sanità pubblica” rischiano fino a tre anni di prigione. La proposta intende introdurre una ulteriore stretta sui media in vista delle elezioni 2023. 

MYANMAR - ONU
Il consiglio di sicurezza Onu non ha raggiunto l’intesa ieri su una nota rivolta alla giunta in Myanmar. La richiesta è di compiere passi verso una soluzione “pacifica” della crisi in atto. Le divisioni fra Londra e Pechino hanno fatto fallire il testo, a conclusione di una giornata di vani negoziati. Il documento Onu parlava di “progressi limitati”, la Cina voleva usare il termine “lenti”. 

GEORGIA
La Georgia ha celebrato il giorno dell’Indipendenza, principale festa nazionale, che negli ultimi due anni si era svolta in toni dimessi a causa del Covid-19. Questa volta le grandi manifestazioni si sono tenute a Tbilisi e in tutte le regioni del Paese, eseguendo per la prima volta l’inno europeo insieme a quello nazionale; a giugno è attesa la risposta di Bruxelles sull’ingresso nell‘Ue.

KAZAKISTAN - KIRGHIZISTAN
Il presidente kazaco Tokaev ha effettuato una visita a Biškek, durante la quale ha incontrato l’omologo kirghiso Žaparov. Assieme i due leader hanno sottoscritto 13 importanti accordi di cooperazione tra Kazakhstan e Kirghizistan in campo economico, militare e sociale, e per il coordinamento nelle questioni internazionali.

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