05/07/2022, 12.18
SRI LANKA
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Colombo: da Delhi aiuti per fertilizzanti e porto di Kankasanthurai

di Arundathie Abeysinghe

Tra le cause della crisi economica dello Sri Lanka c'è la decisione di sospendere l'utilizzo di fertilizzanti chimici da parte del governo Rajapaksa. Il passaggio all'agricoltura biologica non era stato pianificato. Lo scalo portuale nel nord del Paese sarà sviluppato entro fine anno: il prestito indiano è di 40 milioni di dollari.

Colombo (AsiaNews) - L'India ha offerto una linea di credito di 55 milioni di dollari concessa dalla Exim Bank of India per l'acquisto di circa 65mila tonnellate di fertilizzante a base di urea. L'assistenza finanziaria allo Sri Lanka rientra nell'ambito della politica "Neighbourhood First" e servirà anche a sviluppare il porto di Kankasanthurai (Kks) a Jaffna.

Secondo fonti del ministero dell'Agricoltura le scorte di fertilizzante acquistate attraverso la linea di credito indiana serviranno durante la coltivazione della stagione Maha (quella dei monsoni dal nord-est che va da settembre a marzo). La nave che trasporta il carico ha lasciato l’Oman il 2 luglio, ha aggiunto il ministero, per cui le scorte dovrebbero arrivare all’inizio della prossima settimana.

Ad aprile 2021 il governo dello Sri Lanka guidato dal presidente Gotabaya Rajapaksa aveva imposto il divieto all’importazione di fertilizzanti chimici a favore dell’agricoltura biologica e biodinamica. Ma la decisione, che ha colto gli agricoltori impreparati, ha causato la perdita di interi raccolti, la conseguente perdita di reddito per gli agricoltori e la crisi alimentare.

Il governo non aveva considerato i costi tecnologici, ambientali ed economici di un passaggio non pianificato dall’agricoltura chimica a quella senza fertilizzanti: si stima che le perdite economiche siano di oltre un miliardo di dollari.

Diversi agricoltori di Polonnaruwa, Ampara e Monaragala, le principali aree produttrici di riso dello Sri Lanka, hanno spiegato ad AsiaNews che l’arrivo di fertilizzanti chimici sarà una manna per gli agricoltori che avevano "rinunciato a coltivare" perché le sementi del riso che avevano a disposizione rispondevano solo ai fertilizzanti chimici. Il governo, hanno aggiunto, avrebbe dovuto fornire sementi diverse compatibili con i fertilizzanti organici se voleva sviluppare l’agricoltura biodinamica. 

Fonti del ministero dell'Agricoltura hanno informato AsiaNews che il governo aveva pianificato di vendere un sacco di fertilizzante da 50 kg al prezzo sovvenzionato di 15mila rupie (circa 40 euro), ma le associazioni degli agricoltori hanno dichiarato di non essere in grado di acquistarlo a quel prezzo nelle circostanze attuali e hanno proposto un prezzo di 10mila rupie per sacco (27 euro). Sul mercato nero un sacco da 50 kg viene venduto al prezzo di 43mila rupie (116 euro).

Il ministro dell’agricoltura Mahinda Amaraweera ha dato ordine ai funzionari di tenere 2mila camion "in stand-by" per distribuire le scorte di fertilizzante e ha anche presentato un documento di gabinetto chiedendo alla Ceylon Petroleum Corporation di rendere disponibili oltre 20 milioni di litri di carburante per garantire i trasporti. 

Come ha sottolineato il primo ministro Ranil Wickremesinghe, garantire "la sicurezza alimentare per la popolazione" è la priorità del governo. Lo Sri Lanka, dopo aver dichiarato il default finanziario ad aprile, sta da mesi affrontando una grave carenza di carburante e prodotti alimentari, tra cui il riso, alla base della dieta della popolazione.

Allo stesso tempo lo Sri Lanka intende sviluppare il porto di Kks grazie a un prestito di 40 milioni di dollari da parte dell'India, poiché attualmente vi possono attraccare solo piccole imbarcazioni. 

L'Autorità portuale dello Sri Lanka ha detto ad AsiaNews che l'obiettivo è di completare il porto entro la fine del 2022. Il porto servirà alla creazione di trasporti di merci tra l'India e il nord dello Sri Lanka, la promozione del turismo tra i due Paesi e il trasporto interno di merci tra il Kks e i porti locali di Colombo, Trincomalee, Jaffna, Galle e Oluvil. Sebbene lo sviluppo del porto sia in programma da tempo, a causa dell'opposizione politica il progetto non si è concretizzato. Anche gli analisti economici ritengono che, una volta trasformato in porto commerciale, il Kks fungerà da hub marittimo nazionale e regionale. 

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