17/10/2022, 11.36
SRI LANKA
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Con aumento delle tasse Colombo rischia una fuga dei cervelli

di Arundathie Abeysinghe

Il presidente e ministro delle Finanze Ranil Wicremesinghe ha proposto di far pagare le imposte sul reddito anche a chi guadagna 100mila rupie (282 euro) al mese. Una mossa economica che con l'inflazione al 70% rischia di impoverire la classe media. Molti lavoratori, scoraggiati dalla situazione economica, preferiscono andare all'estero.

Colombo (AsiaNews) - L'aumento delle tasse proposto dal governo potrebbe costringere i professionisti a emigrare. Secondo il nuovo emendamento fiscale chiunque guadagni più di 100mila rupie al mese (282 euro) dovrà pagare le tasse. Anche l'imposta sulle aziende è stata aumentata dal 24% al 30%.

A dicembre 2019 l’ex presidente Gotabaya Rajapaksa aveva eliminato molte tasse. L’attuale presidente e ministro delle Finanze, Ranil Wickremesinghe, invece, ha proposto le nuove aliquote nel tentativo di raddoppiare il rapporto tra tasse e prodotto interno lordo (Pil) entro il 2025 (nel 2019 era del 12,7%) per uscire dalla crisi economica. Da una parte molti analisti ritengono che le proposte fiscali "sembrano essere più che altro una misura impulsiva per aumentare le entrate del governo nel breve periodo".

Altri ritengono che "l'aumento delle entrate fiscali sia essenziale dopo che lo Sri Lanka ha dichiarato il default del debito sovrano ad aprile di quest'anno e sta cercando di ottenere il sostegno del Fondo monetario internazionale per prestiti e riforme”.

Secondo la proposta presentata nei giorni scorsi una persona che guadagna almeno 100mila rupie al mese dovrà pagare le tasse a seconda dell’importo aggiuntivo guadagnato. Ciò significa che la soglia annuale per non pagare le imposte si è abbassata del 60% a 1,2 milioni di rupie (3.380 euro) quando prima arrivava a 3 milioni (8.450 euro).

Asanka Tennakoon, amministratore delegato di un'azienda leader nel settore IT, ha commentato: "Il forte aumento delle aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche colpirebbe le famiglie della classe media, scoraggerebbe l'occupazione e influenzerebbe negativamente le loro vite in un contesto di alta inflazione. Questo potrebbe aumentare la fuga dei cervelli".

"Il sistema fiscale del 2019 non sarà più lo stesso”, ha detto in forma anonima un analista finanziario. “Le aliquote fiscali più alte erano accessibili all'epoca, poiché il costo della vita era più basso e l'inflazione era del 6-7%". Al momento "molti professionisti stanno lasciando il Paese a causa di una prolungata crisi economica perché deputati non istruiti hanno dettato a professionisti istruiti cosa devono fare con un processo decisionale poco partecipativo".

Shenuka Amarasinghe, Chief Technology Officer di un'azienda tech con sede a Colombo e negli Stati Uniti, ha raccontato che lei e suo marito sono entrambi impiegati nel settore della tecnologia informatica e stavano "pensando seriamente di emigrare, dato che siamo già sommersi da un mutuo per la casa e per l'auto, oltre che dall'alto costo della vita". Ha aggiunto che è vero che "nei Paesi sviluppati si pagano più tasse, ma le persone poi ottengono vantaggi, invece qui stiamo pagando le tasse per far funzionare istituzioni del settore pubblico in perdita".

Sahan Munasinghe, analista economico, ha inoltre spiegato ad AsiaNews che "l'aliquota del 30% potrebbe essere un deterrente per gli investimenti. I settori che godevano di un trattamento fiscale preferenziale sarebbero colpiti in modo sproporzionato, anche se si potrebbe sostenere che la creazione di condizioni di concorrenza omogenee è una mossa positiva.

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