27/09/2022, 12.38
IRAN
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Cristiani iraniani chiedono verità e giustizia per Mahsa Amini

In una nota la condanna per la morte e la “sistematica oppressione” delle donne. La richiesta di “libertà e pari diritti” per tutti gli iraniani. Teheran rafforza la repressione, arrestanti almeno 20 giornalisti. Intanto la protesta si allarga anche all’estero: centinaia di donne hanno manifestato a Qamishli, nella zona curda della Siria.

Teheran (AsiaNews) - I cristiani iraniani si uniscono nella battaglia per la verità e la giustizia sulla morte di Mahsa Amini, la giovane di origini curde deceduta per le violenze subite dopo essere stata fermata dalla polizia della morale. Una vicenda che ha sollevato orrore e indignazione, innescando una serie di proteste che hanno valicato i confini della Repubblica islamica in una lotta per la libertà e diritti contro la repressione degli ayatollah - che hanno risposto a colpi di proiettili e arresti - con le donne in prima fila.

“Noi, Hamgaam Council of United Iranian Churches, Article18 e Pars Theological Centre, come parte della comunità cristiana iraniana, dichiariamo la nostra solidarietà alla famiglia di Mahsa (Zina) Amini e sosteniamo la loro richiesta di giustizia” si legge in una nota diffusa in queste ore. “E come cittadini del nostro Paese - prosegue il documento - condanniamo all’unisono la sistematica oppressione delle donne e la diffusa violazione dei diritti umani in Iran. Allo stesso tempo chiediamo libertà, giustizia e pari diritti per tutti gli iraniani.

I movimenti cristiani firmatari della nota esaltano “il coraggio senza precedenti” che è alla base delle manifestazioni e attaccano l’obbligo del velo, che definiscono una “chiara violazione dei diritti umani” e per questo va cancellato “come le altre norme discriminatorie”. “Siamo tutti uniti - proseguono - senza distinzioni di etnia, religione, lingua o credo, in questa lotta contro il dolore condiviso dell’ingiustizia, dell’oppressione e della dittatura religiosa, così come la nostra speranza di vita, libertà e uguaglianza”.

Negli ultimi 43 anni, dalla Rivoluzione islamica del 1979, moltissime Mahsa Amini sono andate incontro alla morte “solo perché la pensavano in modo diverso” e per questo “preghiamo per le famiglie delle vittime, perché trovino la pace in Dio. E ricordiamo - conclude la nota - a tutti i nostri concittadini cristiani di stare accanto ai senza voce e agli oppressi, difendendo i loro diritti come insegna la Bibbia e lo stesso Gesù Cristo con la sua vita”. 

Intanto Teheran rafforza le maglie della repressione arrestando numerosi attivisti e giornalisti, alimentando una battaglia sempre più dura contro gli esponenti della società civile. Dalla morte della 22enne curda almeno 20 cronisti sono finiti in prigione come riferisce il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), con base a Washington. In cella anche avvocati e personalità in prima linea nella lotta per la libertà di espressione come Hossein Ronaghi, fermato nel fine settimana scorso. Restano le interruzioni alla rete internet, così come blocchi nell’accesso a social e app di messaggistica. “Prendendo di mira i giornalisti in un quadro generale di violenza e dopo aver ristretto l’accesso a WhatsApp e Instagram - afferma in una nota Reporter senza frontiere (Rsf) - le autorità iraniane inviano un messaggio chiaro: non ci deve essere copertura delle proteste”. 

Le manifestazioni popolari, represse in Iran, si stanno allargando in molti Paesi, non solo in Occidente, ma anche nella stessa regione mediorientale, dalla Turchia all’Iraq e alla Siria, dove vi è una consistente rappresentanza curda. Ieri centinaia di donne hanno marciato a Qamishli, nel Kurdistan siriano, per denunciare le brutalità della polizia della morale, bruciando hijab e tagliandosi capelli, gesto simbolo della rivolta. “Sosteniamo le proteste e le rivolte in Iran” ha rivendicato Arwa al-Saleh, membro dell’Ong per i diritti delle donne Kongra Star che ha promosso la protesta. “Gridiamo - ha aggiunto - no all’ingiustizia, no all’oppressione ... Sì ai diritti per tutte le donne”. 

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