16/03/2026, 17.18
VATICANO
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Da Ippona alla città satellite 'cinese' di Luanda: le tappe di Leone XIV in Africa

Diffuso dalla Santa Sede il programma dettagliato della visita che il papa dal 13 al 23 aprile compirà in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. A Bab El Oued visiterà la comunità delle due martiri agostiniane uccise nel 1994. In Camerun la preghiera per la pace a Bamenda, epicentro di una guerra dimenticata. A Bata in Guinea Equatoriale pregherà nel memoriale delle vittime delle esplosioni nel deposito di armi che nel 2021 uccise oltre cento persone.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Un viaggio nel segno di sant’Agostino, con la storica prima visita di un papa in Algeria. E che poi, in tre Paesi dell’Africa subsahariana, proseguirà con tante altre tappe significative tra le ferite lasciate aperte dai conflitti dimenticati di ieri e di oggi, ma anche tra le speranze di chi vive in questo grande continente. È il filo rosso che emerge dal programma della visita apostolica che dal 13 al 23 aprile porterà Leone XIV in Algeria, in Camerun, in Angola e in Guinea Equatoriale; il terzo viaggio all’estero di papa Prevost, dopo quello compiuto a novembre in Turchia e Libano e quello che in una sola giornata il 28 marzo compirà nel Principato di Monaco.

L’itinerario inizierà da Algeri, la mattina del 13 aprile, con la visita al monumento dei martiri Maqam Echahid, il memoriale che ricorda i caduti della Guerra d’Algeria eretto nel 1982 nella ricorrenza dei vent’anni dell’indipendenza dalla Francia. Da qui Leone XIV si recherà al palazzo presidenziale dove avverrà la visita di cortesia al capo dello Stato Abdelmadjid Tebboune, che sarà seguito dall’incontro pubblico con le autorità. Nel pomeriggio è invece prevista la tappa alla Grande moschea di Algeri che sarà seguita dalla visita privata alla comunità delle Suore agostiniane missionarie di Bab El Oued, dove vivevano sr. Esther Paniagua Alonso e sr. Caridad Álvarez Martín, due religiose uccise nel 1994 dagli islamisti del Gia e che figurano tra i 19 martiri d’Algeria beatificati a Orano nel 2018. La prima giornata si concluderà, infine, con l’incontro con la comunità algerina a Nostra Signora d’Africa, la grande basilica affacciata sul mare consacrata nel 1872 da mons. Charles Martial Lavigerie, con l’idea di un ponte ideale con quella di Nostra Signora della Guardia a Marsiglia, sulla sponda francese del Mediterraneo.

Martedì 14 aprile sarà invece la giornata dell’omaggio di papa Leone a sant’Agostino, figura centrale nella vita e nel magistero di Robert Prevost. Il pontefice si recherà ad Annaba, l’antica Ippona, già da lui visitata quando era superiore degli agostiniani. Sosterà nel sito archeologico e presso la casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei poveri, prima di incontrare privatamente i membri dell’ordine agostiniano. Nel pomeriggio, poi presiederà nella basilica di Sant’Agostino l’unica messa pubblica delle giornate in Algeria.
Tornato ad Algeri la mattina di mercoledì 15 aprile partirà per il Camerun, dove arriverà nel pomeriggio. Anche a Yaoundé - dopo la visita di cortesia a Paul Biya, il presidente 93enne in carica da più di quarant’anni – il papa incontrerà le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, per poi sostare all’orfanotrofio Ngul Zamba. Molto significativa sarà poi la giornata di giovedì 16 aprile durante la quale Leone XIV si recherà a Bamenda, nella regione anglofona del nord-ovest funestata da uno dei pù dimenticati conflitti al mondo: qui il pontefice terrà un incontro per la pace e presiederà una Messa all’aeroporto internazionale. Venerdì 17 aprile sarà invece la volta di Douala, la capitale economica del Camerun, dove il papa presiederà un’altra celebrazione eucaristica allo stadio, ma visiterà anche gli ammalati all’ospedale cattolico Saint Paul e incontrerà il mondo universitario all’Università Cattolica dell’Africa Centrale.

Sabato 18 aprile Prevost si sposterà poi in Angola, il terzo Paese di questo lungo viaggio. A Luanda come di consueto si recherà dal presidente João Manuel Gonçalves Lourenço per poi pronunciare il suo discorso davanti alle autorità e alla società civile. Domenica 19 aprile, invece, la giornata nel Paese lusofono sarà scandito dalla Messa che verrà presieduta a Kilamba (la nuova moderna città costruita ex novo da una società pubblica di investimento cinese a una ventina di chilometri dal centro della capitale) e dal rosario nella spianata antistante il santuario mariano di Mama Muxima, costruito dai portoghesi nel XVI secolo e molto caro alla devozione popolare angolana. Lunedì 20, sempre in Angola, il papa si recherà invece a Saurimo, una città che è un centro importante per l’estrazione dei diamanti.

Martedì 21 aprile infine Leone XIV partirà per la Guinea Equatoriale: a Malabo, che fino a poco tempo fa era la capitale del Paese, incontrerà il presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, anche lui al potere dal 1982, prima di rivolgere il consueto discorso alle autorità civili del Paese. Sempre a Malabo nel pomeriggio si recherà all’Università nazionale dove inaugurerà un campus a lui dedicato, prima di recarsi in visita all’ospedale psichiatrico Jean Pierre Olie. Molto significativa sarà la giornata di mercoledì 22 aprile, quando il pontefice, dopo la Messa presieduta nella basilica dell’Immacolata Concezione a Mongomo, si recherà a Bata, la città sventrata il 7 marzo 2021 da quattro terribili esplosioni in deposito di armi dell’esercito che provocarono la morte di 107 persone e centinaia di feriti. Sempre a Bata Leone XIV visiterà il carcere, una scuola tecnica dedicata a papa Francesco e – infine – incontrerà allo stadio i giovani e le famiglie. L’ultimo appuntamento in Guiinea Equatoriae sarà giovedì 23 aprile la Messa nello stadio di Malabo, prima della partenza per Roma.

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