19/10/2022, 13.09
INDIA
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Delhi: Mallikarjun Kharge è il nuovo presidente del Congress

Sconfitto Shashi Tharoor. I commentatori davano per scontata la sua elezione, ma molti dubitano che riuscirà ad attirare gli elettori degli Stati del Nord. Nel frattempo Rahul Gandhi ha raggiunto l'Andhra Pradesh con la sua "marcia per l'unità".

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) - Per la prima volta in oltre 20 anni il presidente del Congress non sarà un membro della famiglia Gandhi, dopo che Mallikarjun Kharge è stato eletto con 7.897 voti. Il suo principale sfidante, Shashi Tharoor, ha ricevuto poco più di 1.000 preferenze nelle votazioni interne che si sono tenute il 17 ottobre, i cui risultati sono stati annunciati oggi. “La decisione dei delegati di partito è definitiva e la accetto umilmente”, ha dichiarato Tharoor. “È un privilegio essere membro di un partito che permette ai suoi membri di scegliere il proprio presidente”.

La vittoria di Kharge, politico 80enne di lungo corso originario dello Stato meridionale del Karnataka, era prevista. Membro della comunità dalit, è entrato a far parte del Congress nel 1969 e dal 1972 ha vinto per nove volte consecutive le elezioni locali nel collegio elettorale di Gurmitkal. Ha servito per diversi anni come ministro nel Karnataka e ha rappresentato l’opposizione in entrambe le Camere del Parlamento indiano. 

La parte più impegnativa della sua carriera politica potrebbe però essere arrivata proprio ora: quello che tutti si chiedono è se la sua elezione sarà in grado di dare nuovo slancio al Congress - oggi la principale formazione di opposizione - e fare in modo che riesca a sfidare il Bharatiya Janata Party (Bjp), il partito nazionalista indù del primo ministro Narendra Modi, alle elezioni generali del 2024. 

Nei giorni scorsi Kharge ha dichiarato che non avrebbe chiesto l’approvazione della famiglia Gandhi, di cui però avrebbe cercato la “guida” e i "suggerimenti". Secondo gli analisti il politico dalit ha anche buone possibilità di mettere d’accordo le varie anime del partito e ridurre le defezioni, ma resta dubbia la possibilità che il Congress riesca ad attrarre gli elettori del Nord del Paese, in particolare negli Stati dell’Uttar Pradesh e del Bihar che insieme eleggono 120 parlamentari su 545. Il Congress oggi governa solo due Stati indiani su 28.

Secondo alcuni commentatori Shashi Tharoor sarebbe l’unico politico con il carisma e l’abilità oratoria in grado di sfidare Modi, ma la sua elezione avrebbe minacciato di mettere in ombra il leader de facto del Congress, Rahul Gandhi. Figlio di Sonia e del premier Rajiv, assassinato nel 1991, ha lasciato la presidenza nel 2019, ma è rimasto una figura chiave all’interno del partito, da tempo criticato per essere ancora troppo incentrato sulla famiglia Gandhi. 

Da mesi Rahul sta percorrendo una “marcia dell’unità” di 150 giorni per trovare nuovi sostenitori. Ora ha raggiunto lo Stato centro-orientale dell’Andhra Pradesh. Analisti osservano però che le sue possibilità erano scarse fin dall’inizio e lo scopo della marcia è sembrato fin da subito più un tentativo per riabilitare la sua reputazione dopo le sconfitte politiche del 2014 e del 2019 che un reale sforzo per rivitalizzare il partito, il quale, secondo gli esperti, ha bisogno soprattutto di riforme radicali per presentarsi come alternativa credibile al Bjp.

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