Emirati Arabi fuori dall'Opec. Ministro dell'Energia: 'Mossa solo politica'
Le notizie di oggi: crisi diplomatica tra Ucraina e Israele per una nave di grano russo proveniente dalle regioni occupate attraccata al porto di Haifa. La Cina estende a tutti i Paesi africani l'esenzione dai dazi, finora limitata ai 33 Stati più poveri. In Orissa un uomo porta lo scheletro della sorella in banca per ottenere i fondi del suo conto bancario finora negati.
GOLFO
La decisione degli Emirati Arabi Uniti di ritirarsi dall'OPEC (l'organizzazione dei Paesi produttori di petrolio) è “una mossa puramente politica” mirata a preparare il Paese per il futuro. Così in un’intervista al quotidiano locale The National il ministro dell’Energia Suhail Al Mazrouei ha spiegato la scelta del settimo produttore mondiale di petrolio annunciata ieri dopo più di cinque decenni di adesione all'Opec. Gli osservatori sottolineano la spaccatura sempre più profonda con l’Arabia Saudita, destinata ad acuire le tensioni nell’area del Golfo già sotto pressione per il blocco dello Stretto di Hormuz.
ISRAELE-UCRAINA
In una crescente tensione diplomatica, il presidente ucraino Zelensky con un post sui social network ha puntato il dito contro Israele per una nave russa carica di grano “rubato” all’Ucraina che avrebbe attraccato al porto di Haifa. Israele ha dichiarato di non aver ricevuto prove in questo senso, mentre Kyiv prepara sanzioni contro i responsabili. La disputa riguarda grano proveniente da territori occupati che l’Ucraina considera illegittimamente esportato dalla Russia. Un ‘inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz qualche giorno fa aveva denunciato l’opacità di questi carichi di grano.
COREA DEL SUD
Una corte d’appello di Seoul ha aumentato la condanna dell’ex presidente Yoon Suk Yeol da cinque a sette anni di carcere per il reato di ostruzione alla giustizia. Nel processo principale per insurrezione legato al suo fallito tentativo di imporre la legge marziale nel dicembre 2024 Yoon ha già ricevuto in primo grado una condanna all’ergastolo.
CINA
A partire dal 1 maggio 2026 la Cina estenderà la politica di zero dazi a tutti i 53 Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche. Fino al 30 aprile 2028, la misura riguarderà anche i 20 Paesi africani non classificati come meno sviluppati. Per i prodotti soggetti a quote tariffarie, solo le aliquote entro la quota stabilita saranno azzerate. I 33 paesi africani meno sviluppati beneficiavano già dal 2024 di dazi zero su tutte le linee tariffarie. L’estensione mira a rafforzare commercio e cooperazione economica tra Africa e Cina.
INDIA
Un uomo tribale di 52 anni ha portato lo scheletro della sorella in una banca nel distretto di Keonjhar, nello stato indiano dell’Orissa, per ritirare del denaro depositato a suo nome, suscitando indignazione e sollevando dubbi sulle pratiche bancarie rurali. L’episodio è avvenuto nella filiale Mallipashi della Odisha Gramya Bank, in un’area a maggioranza tribale. L’uomo, Jeetu Munda, cercava di ritirare circa 19.300 rupie dal conto della sorella defunta. Non riuscendo a dimostrarne la morte, ha dissotterrato i resti e li ha portati in banca. Dopo l’intervento delle autorità, ha ricevuto il denaro e un aiuto aggiuntivo.
RUSSIA-COREA DEL NORD
È stato solennemente inaugurato a Pyongyang il complesso memoriale e “Museo dei sacrifici militari degli eroi dell’operazione militare all’estero”, i soldati nordcoreani caduti nella guerra in Ucraina, con una cerimonia dedicato alla “liberazione definitiva della parte della regione di Kursk occupata dall’esercito ucraino”, alla presenza di Kim Yong-un e di alti rappresentanti della Russia, con il presidente della Duma, Vjačeslav Volodin, e il ministro della Difesa Andrej Belousov, apponendo sulle lapidi i nomi sia dei russi che dei nordcoreani. Durante la cerimonia ha elogiato i soldati nordcoreani che, combattendo a fianco della Russia, si sarebbero uccisi facendo esplodere granate per evitare la cattura. Le sue dichiarazioni sembrano confermare una politica sospettata da tempo sul campo di battaglia.
GEORGIA
Sono passati i 40 giorni dalla morte del patriarca ortodosso della Georgia, Ilja II, il tempo completo del lutto ecclesiastico, e il luogotenente patriarcale, il metropolita Šio (Mudžuri) ha celebrato la cerimonia di commemorazione nella cattedrale di Sioni dove è stato tumulato, e ora il Sinodo dei 39 vescovi georgiani potrà iniziare la procedura per l’elezione a maggioranza del suo successore, che dovrà avvenire non più tardi di due mesi scegliendo tra 3 candidati.
18/07/2022 11:55




