23/11/2022, 08.34
ASIA TODAY
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Esplosione a Gerusalemme: un morto e diversi feriti

Le altre notizie del giorno: in Cina continuano le marce e le proteste nella fabbrica degli iPhone; solo una piccola parte dei detenuti rilasciati la settimana scorsa dalla giunta birmana erano prigionieri politici: nel Kashmir ci sarebbero almeno 300 miliziani attivi. In Thailandia l'opposizione è contro la depenalizzazione della cannabis, in Moldavia il prezzo del gas è cresciuto di 7 volte.

TERRA SANTA

Due esplosioni a Gerusalemme che hanno provocato almeno un morto e una dozzina di feriti si sono verificate questa mattina a Gerusalemme. La polizia locale ritiene che si tratti di un attacco palestinese. Le esplosioni sono avvenute in un clima di forte tensione. Ieri un sedicenne palestinese è stato ucciso dalle forze israeliane nella città di Nablus, in Cisgiordania. Più di 130 palestinesi sono stati uccisi quest'anno negli scontri israelo-palestinesi, rendendo il 2022 l'anno più mortale dal 2006.

CINA

Sono scoppiate proteste nella più grande fabbrica di iPhone al mondo, a Zhengzhou. Il mese scorso le autorità locali avevano chiuso i lavoratori all’interno della fabbrica per la politica “zero covid” e molti sono scappati. L’azienda Foxconn ha assunto nuovi dipendenti promettendo laute ricompense, che a quanto pare non sono state concesse, scatenando le proteste. Nei video circolati online i lavoratori marciano chiedendo la difesa dei loro diritti e fronteggiando la polizia in tenuta antisommossa.

INDIA - PAKISTAN

Si stima che 300 miliziani siano attivi nella regione contesa del Kashmir, ha affermato ieri il ​​tenente generale Upendra Dwivedi, a capo del comando settentrionale dell'esercito indiano. Tra questi si distinguono combattenti pakistani e ribelli locali che si oppongono all’amministrazione di Delhi. Islamabad sostiene di fornire solo supporto diplomatico e morale al movimento separatista.

MYANMAR

Dei 6mila prigionieri rilasciati con un’amnistia generale la settimana scorsa, solo 402 erano prigionieri politici, ha fatto sapere la Assistance Association for Political Prisoners. Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di detenuti che avrebbero finito di scontare la loro pena nell’arco dei prossimi tre mesi. Quasi 13mila persone arrestato subito dopo il golpe del febbraio 2021 sono ancora in carcere.

THAILANDIA

L’opposizione thailandese sta cercando di annullare la legge, approvata a giugno, che consente la liberalizzazione della cannabis per scopi medici. Di conseguenza diversi manifestanti si sono riuniti a Bangkok mentre il Narcotics Control Board si trova nella capitale thailandese per valutare come procedere. La depenalizzazione e la mancanza di una legge ad hoc che specifichi le condizioni per la coltivazione e la vendita hanno permesso la crescita di un'industria della cannabis ricreativa.

ISOLE SALOMONE

Anche alle isole Salomone c’è stato un forte terremoto ieri, che però non ha causato morti e feriti. La scossa, di magnitudo 7, è stata percepita nella capitale Honiara per circa 20 secondi. Ci sono state interruzioni di corrente e diverse persone si sono precipitate fuori dagli edifici.

RUSSIA

La mobilitazione degli ultimi due mesi ha già privato quasi 100 famiglie dei mariti e padri, tra cui almeno 15 con più di tre figli. Finora si contano 159 bambini orfani di padre per questo, con una mortalità che si calcola entro 23,5 giorni tra la chiamata alle armi e l’invio al fronte ucraino.

MOLDAVIA

La Moldavia chiede all’Occidente un aiuto per affrontare la drammatica situazione energetica del Paese, dove il prezzo del gas è aumentato di 7 volte, l’elettricità di 4 volte, e i cittadini non riescono a pagare le bollette. Secondo la presidente Maria Sandu, i moldavi spenderanno questo inverno solo per il riscaldamento il 65% delle loro entrate.

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