12/09/2013, 00.00
SIRIA
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Frate francescano: "Una speranza per i siriani sotto la guerra". Appello della Custodia di Terra Santa

Per p. Halim, ex provinciale della Custodia in Siria, la situazione è sempre più difficile: "I villaggi si svuotano. Ad Aleppo e nell'Oronte centinaia di migliaia di persone sopravvivono da mesi senza elettricità, acqua, gas. Chi fugge è rassegnato a non fare mai più ritorno. I nostri frati lavorano ogni giorno con queste persone, senza distinzione di fede, e cercano di convincerli a restare".

Beirut (AsiaNews) - "La guerra in Siria spinge ogni giorno migliaia di persone a fuggire dalle proprie abitazioni e dal Paese. La maggior parte dei profughi e dei rifugiati interni ed esterni pensa che non potrà mai più fare ritorno nei propri villaggi. Chi è fuggito in Libano cerca di emigrare in Europa o in altre nazioni. Grazie alle donazioni diamo speranza ai siriani per convincerli a restare. La Siria, culla del cristianesimo e simbolo di unità fra cristiani e musulmani, rischia di scomparire". E' quanto afferma ad AsiaNews p. Halim, missionario francescano della Custodia di Terra Santa ed ex provinciale della Siria. Il sacerdote lancia un invito a tutti i cristiani a rispondere all'appello lanciato da Ats pro-Terra Sancta, l'organizzazione non governativa della Custodia, a favore della popolazione civile.

Per p. Halim la situazione è sempre più difficile per i cristiani e per tutta la popolazione, che in aree come Aleppo e i monti dell'Oronte non hanno più acqua, elettricità, gas e rischiano di morire di fame. Il sacerdote spiega che nemmeno i suoi confratelli riescono a comunicare con l'esterno e vivono questo dramma insieme alla gente. "I nostri frati - spiega - lavorano ogni giorno con queste persone, senza distinzione di fede per sostenerli sul piano economico e spirituale. I francescani non fanno politica e aiutano le famiglie bisognose, che hanno perso, tutto sostenendole e all'interno della Siria e fuori dal Paese, ospitando i senza tetto nei conventi".

Nonostante la guerra, i bombardamenti e le minacce degli estremisti islamici, sono 11 i frati francescani che hanno scelto di restare in Siria per prendersi cura della popolazione ad Aleppo, Damasco, Azizieh, Lattakiahe e Kanyeh.  

Nel lanciare l'iniziativa p. Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, ha dichiarato: "La questione siriana è delicatissima e i civili sono inermi davanti alla ferocia di quanto sta accadendo; la preghiera è uno strumento indispensabile ma è urgente sostenere la popolazione, sfiancata dal massacro, con un aiuto concreto. Chiedo a chi può, oltre a pregare, di  mandare aiuti. Non materie prime -  è inutile perché  non possono entrare - ma il denaro necessario per comprare (purtroppo anche al mercato nero), ciò che serve per vivere a tantissime famiglie, soprattutto le più povere".

 

Di seguito le modalità di donazione per sostenere i francescani nel loro lavoro in Siria:

° 150 euro per sostenere una famiglia di tre persone per 2 settimane

° 500 euro per aiuti umanitari a 3 famiglie di un campo profughi per 3 settimane

° 1000 euro per il sostentamento della mensa per i più poveri per 1 mese

Le donazioni vanno effettuate sul conto:

ATS - Associazione di Terra Santa
Banca Popolare Etica - IBAN: IT67 W050 18121010 0000 0122691
BIC CODE: CCRTIT2T84A

 Causale: Emergenza Siria.

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