07/12/2021, 14.17
CAMBOGIA-MYANMAR
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Hun Sen a Yangon in gennaio, già finita l’esclusione dei generali birmani dall’Asean

L'uomo forte di Phnom Phen - che nel 2022 sarà presidente di turno dell'organizzazione per la cooperazione tra i Paesi del sud-est asiatico - ha accettato l'invito di Min Aung Mlaing, alla guida del Paese dal golpe del 1 febbraio. In ottobre Yangon era stata tenuta fuori dal vertice in Brunei, ma ora la Cambogia preme per far tornare l'Asean alla non interferenza nelle "questioni interne".

Phnom Phen (AsiaNews) - Il primo ministro della Cambogia Hun Sen, che nel 2022 sarà il presidente di turno dell’Asean, ha accettato l’invito del generale Min Aung Mlaing a visitare il Myanmar il 7 e 8 gennaio prossimi. L’annuncio ufficiale è giunto oggi da Phnom Phen, dove è in visita il ministro degli Esteri birmano Wunna Maung Lwin. Da giorni si moltiplicavano i segnali di apertura nei confronti dei militari che hanno preso il potere a Yangon con il golpe del 1 febbraio.

Hun Sen sarà il primo capo di governo a recarsi in visita a Yangon dal colpo di mano dell'esercito. Il suo viaggio avrà un significato politico pesante per l’intero sud-est asiatico, perché mostra le evidenti spaccature all’interno dell’Asean - l’organizzazione che riunisce i 10 Paesi della regione - sulla situazione politica a Yangon. Dopo un lungo stallo, infatti, in ottobre per la prima volta il rappresentante del governo al potere a Yangon era stato escluso dalla partecipazione al vertice tenutosi nel Brunei. Un passo che era stato motivato con il mancato rispetto del piano in cinque punti concordati con il generale Min Aung Hlaing in aprile per riportare la pace nel Paese e che prevedeva innanzi tutto la fine delle violenze e l’avvio di un dialogo costruttivo tra tutte le parti.

Da allora non vi sono state novità significative in questo senso. Al contrario: la repressione violenta dei militari ha conosciuto nelle ultime settimane una nuova escalation. Secondo i dati forniti dall’opposizione sono ormai diventati oltre 1300 le persone rimaste uccise; l’ultimo drammatico episodio risale a domenica quando a Yangon cinque persone sono morte schiacciate intenzionalmente da un veicolo dell’esercito durante una manifestazione. E ieri è arrivata anche la prima condanna per Aung San Su Kyi

Nonostante tutto questo il premier cambogiano Hun Sen sembra intenzionato a far tornare l’Asean alla tradizionale politica di “non interferenza nelle questioni interne” dei singoli Paesi. Pochi giorni fa aveva espressamente dichiarato che il Myanmar ha il diritto di partecipare al vertice dell’Asean che la Cambogia ospiterà il prossimo anno: “Secondo lo statuto nessun membro ha il diritto di espellere un altro membro”.

 

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