I cattolici della Papua piangono p. Nico Dister, l'ultimo missionario francescano olandese
Grande studioso di filosofia e formatore di leader religiosi e laici è morto nei Paesi Bassi all'età di 87 anni dopo averne vissuti oltre 50 al servizio della Chiesa in Indonesia. Tra le sue eredità anche una fondazione che si prende cura degli orfani a Jayapura.
Giacarta (AsiaNews) - La comunità cattolica della Papua piange in queste ore la scomparsa di p. Nico Syukur Dister, dell'ordine dei frati minori francescani, morto a 87 anni il 12 aprile 2026 nei Paesi Bassi, sua terra natale, dopo oltre 50 anni trascorsi in Indonesia. Era conosciuto come l’ultimo missionario francescano olandese e un importante docente di filosofia, attivo per decenni presso la Scuola di Filosofia e Teologia “Fajar Timur” di Abepura, a Jayapura, in Papua, dove insegnava dal 1983.
Prima della sua missione in Papua, aveva insegnato filosofia alla Scuola “Driyarkara” di Giacarta, istituzione fondata grazie alla collaborazione tra l’arcidiocesi locale, i gesuiti e i francescani. La sua attività in Indonesia è durata quasi 53 anni: 12 a Giacarta e 41 in Papua. Nel 2024 era rientrato nei Paesi Bassi per motivi di salute e per l’età avanzata.
Nato a Maastricht nel 1939, dopo l’ingresso nell’ordine dei frati minori, aveva studiato filosofia e teologia nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania, specializzandosi in psicologia della religione. Conseguì il dottorato in filosofia all’Università di Lovanio nel 1972, con una tesi sulla coincidenza degli opposti nel pensiero di Nicola Cusano.
Arrivato in Indonesia nel 1973, iniziò a insegnare teologia fondamentale, metafisica e psicologia della religione a Giacarta. Dal 1983 fu poi destinato alla Papua, regione dove dedicò il resto della sua vita alla formazione accademica e pastorale.
Nel 2024, al momento della sua partenza dall'Indonesia per rientrare nei Paesi Bassi, i frati francescani della Papua gli avevano reso omaggio con una Messa di ringraziamento a Jayapura, alla presenza del vescovo locale e di numerosi religiosi, studenti e fedeli. Durante la celebrazione, il suo servizio missionario era stato paragonato a quello dell’apostolo Filippo, per il suo impegno nell’insegnamento e nella formazione spirituale. Nel suo saluto finale, p. Nico invitò tutti a pensare positivamente agli altri, sottolineando che questo atteggiamento conduce alla salvezza.
È ricordato da tutti con gratitudine per il suo contributo alla formazione di molti leader, sia religiosi che laici. Durante la sua permanenza in Papua, contribuì allo sviluppo della missione francescana e fu tra i promotori della Yayasan Putri Kerahiman, una fondazione che si prende cura degli orfani. Attraverso i suoi scritti, ha arricchito il dibattito filosofico e teologico in Indonesia, pubblicando opere su filosofia della religione, cristologia, libertà e teologia sistematica.
Il suo lascito di fede, profondità intellettuale e dedizione instancabile continuerà a vivere nella Chiesa e nel mondo accademico indonesiano, soprattutto in Papua.





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