23/01/2026, 11.04
BANGLADESH - INDIA
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Il Bangladesh si ritira dalla Coppa del Mondo di cricket: 'Rischi per la sicurezza'

di Sumon Corraya

Non parteciperà al torneo maschile, in programma in India da febbraio. Citate preoccupazioni per la sicurezza dei giocatori, risultato delle tensioni tra i due Paesi dopo l'uscita di scena di Hasina e gli attacchi alle minoranze indù. Dhaka ha chiesto invano lo spostamento delle partite in Sri Lanka. L'atlete cattolica Murel Gomes, ex capitana della nazionale femminile di calcio del Bangladesh: "Lo sport non rimanga ostaggio della politica".

Dhaka (AsiaNews) - Con una decisione che sta creando scalpore nel mondo del cricket internazionale, il Bangladesh ha formalmente ritirato la propria partecipazione alle partite della Coppa del Mondo T20 maschile, in programma in India da febbraio a marzo. La decisione fa seguito alle crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza che, secondo Dhaka, non sono state sufficientemente affrontate dall’International Cricket Council (ICC) e dalla sua controparte indiana, il Board of Control for Cricket in India (BCCI).

La controversia ha messo a dura prova i rapporti sportivi tra i due Paesi confinanti ed è iniziata con il caso del lanciatore bangladese Mustafizur Rahman, che non ha potuto partecipare alla Indian Premier League (IPL). Le autorità del Bangladesh hanno descritto la situazione come il risultato delle pressioni esercitate da elementi estremisti in India, definendola una minaccia concreta alla sicurezza piuttosto che una semplice provocazione teorica.

In risposta, il Bangladesh Cricket Board (BCB) ha chiesto che le partite della Coppa del Mondo T20 che riguardano la squadra nazionale del Bangladesh fossero spostate in una sede neutrale, preferibilmente in Sri Lanka, co-organizzatore della manifestazione. Tuttavia, mercoledì 21 gennaio, l’ICC ha respinto la proposta dopo una votazione, affermando che valutazioni indipendenti sulla sicurezza non avevano riscontrato “alcuna minaccia credibile o verificabile” per la squadra del Bangladesh in India.

Il governo del Bangladesh non si è lasciato convincere. Il consigliere per la gioventù e lo sport Asif Nazrul ha affermato che il Paese non intende compromettere né il benessere dei propri giocatori di cricket né la dignità nazionale. Dopo aver consultato i dirigenti della squadra e della federazione, ha dichiarato che Dhaka ha posto all’ICC un ultimatum chiaro: trasferire le partite del Bangladesh o ricevere la conferma del ritiro entro 24 ore.

“Il rischio per la sicurezza che corriamo giocando in India non è cambiato”, ha affermato Nazrul, sottolineando che la decisione è stata presa dal governo dopo un’attenta valutazione, e non solo dalla federazione di cricket. Riferendosi al caso di Mustafizur Rahman, ha insistito che le preoccupazioni del Bangladesh erano “basate su un incidente reale”. “Non possiamo mandare i nostri giocatori di cricket in un luogo dove la loro sicurezza non può essere garantita”, ha aggiunto.

Il presidente del BCB Aminul Islam Bulbul ha sottolineato la disponibilità della federazione a continuare il dialogo con l’ICC, ma ha posto una condizione imprescindibile: il Bangladesh è disposto a partecipare alla Coppa del Mondo, ma non in India. Lo Sri Lanka, ha affermato, rimane la sede alternativa più praticabile.

Bulbul ha avvertito che l’assenza del Bangladesh sarebbe una perdita significativa per il torneo stesso. “Se una nazione amante del cricket come il Bangladesh non può partecipare a un evento globale, l’ICC ne sentirà la perdita”, ha affermato, aggiungendo che il Bangladesh Cricket Board continuerà a impegnarsi per garantire la partecipazione della squadra in condizioni di sicurezza.

Da parte sua, l’ICC ha insistito sul fatto che il torneo procederà come previsto, affermando che sono state approvate misure di sicurezza complete e che il livello di rischio per la partecipazione del Bangladesh è “da basso a moderato”. La risposta decisa di Dhaka, tuttavia, riflette una crescente sfiducia nei confronti di tali rassicurazioni.

In mezzo alle turbolenze, Murel Gomes, importante atleta cattolica ed ex capitana della nazionale femminile di calcio del Bangladesh, ha pubblicamente sostenuto la posizione del governo. Gomes - Premio Nazionale dello Sport del Bangladesh nel 2022 - ha dichiarato ad AsiaNews che la sicurezza dei giocatori deve sempre venire prima di tutto. “Ogni giocatore di cricket è un ambasciatore del Bangladesh”, ha affermato. “Non possiamo mandarli lì e mettere a rischio la loro sicurezza”.

Ha anche lamentato l'intrusione della politica nello sport. “Il cricket non dovrebbe mai essere ostaggio delle tensioni politiche”, ha detto, avvertendo che le continue interferenze danneggerebbero non solo i giocatori, ma anche le milioni di persone che amano questo sport. Il cricket gode di immensa popolarità in Bangladesh e molte persone continuano a sperare che la loro nazionale possa partecipare alla Coppa del Mondo T20 senza timori. Per ora, tuttavia, i timori legati alla sicurezza hanno prevalso sullo sport.

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