11/02/2026, 11.06
MALAYSIA - ISLAM
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Il Selangor vuole mettere al bando gli allevamenti di suini

di Joseph Masilamany

Il sultano Sharafuddin Idris Shah ha invocato il blocco totale in questo Stato della federazione malese per timori di inquinamento delle acque e disponibilità limitata di terreni. La questione sarebbe anche fonte di controversia fra gruppi e compromette l’armonia. La proposta di aumentare l’importazione per quanti (expat non musulmani) ne mangiano la carne. 

Kuala Lumpur (AsiaNews) - Il sultano Sharafuddin Idris Shah ha invocato il blocco totale degli allevamenti di suini a Selangor, il più sviluppato ma dalla forte connotazione religiosa islamica, avanzando preoccupazioni ambientali, oltre a disponibilità limitata di terreni e necessità di preservare l’armonia sociale. In una dichiarazione rilasciata dall’Ufficio Reale di Selangor, che è anche il territorio più popoloso della Malaysia, il leader locale ha chiarito che il divieto vale per tutti i distretti, senza alcuna eccezione, con un bando generalizzato. Il sultano ha poi esortato le autorità a chiudere definitivamente la questione, perché fonte di controversia fra gruppi oltre a compromettere pace e armonia nello Stato. 

Dietro il divieto vi è la profonda tradizione musulmana dello Stato, per la quale la carne di maiale è vietata e gli allevamenti stessi sono fonte di tensione. “Tutte le parti sono esortate a rispettare l’appello del sultano - si legge in una nota - e a collaborare per preservare l’unità e l’armonia del Selangor”. Inoltre, per soddisfare le esigenze alimentari dei non malaysiani, egli ha proposto che il governo rilasci ulteriori licenze per l’importazione di carne suina, più che consentire agli allevamenti di suini di continuare a operare a livello locale.

Il primo ministro Anwar Ibrahim ha affermato in passato che l’allevamento di suini di per sé non è un problema, ma ha sottolineato che tali attività non dovrebbero essere svolte in prossimità di zone residenziali, tenendo conto della sensibilità delle comunità circostanti. Il sultano Sharafuddin ha accolto con favore le osservazioni del capo del governo, pur ribadendo le proprie preoccupazioni e timori legati - oltre all’elemento religioso - ai cattivi odori e all’inquinamento delle acque nelle aree circostanti gli allevamenti.

Il sovrano ha espresso particolare preoccupazione per la potenziale contaminazione di bacini idrici e fiumi che forniscono acqua pulita alla Klang Valley, dove vivono milioni di residenti. “Sebbene l’inquinamento di aria e fiumi possa essere mitigato attraverso moderne tecniche agricole, ciò richiede un investimento finanziario sostanziale - ha affermato Sharafuddin Idris Shah - che non può essere sostenuto dagli allevatori che forniscono carne suina solo a Selangor”.

Inoltre, non vi sarebbe alcuna garanzia che anche i sistemi moderni possano prevenire in modo completo e sicuro l’inquinamento idrico. Il sultano ha ribadito che né l’allevamento suino su larga scala, né quello su piccola scala sono adatti al Selangor per la disponibilità limitata di terreni, che andrebbero invece utilizzati per edilizia abitativa o altri progetti di sviluppo che servirebbero meglio la popolazione.

Contesto demografico

Selangor è lo stato più abitato della Malaysia, con circa 7,5 milioni di abitanti. La popolazione è composta per circa il 55% da malesi e bumiputera, per il 25% da cinesi, per il 7-8% da indiani e per circa il 10% da altre etnie o comunità di espatriati. Dal punto di vista religioso, la grande maggioranza è musulmana, mentre buddisti, indù, cristiani e altre fedi costituiscono il rimanente. Le comunità non malesi, che rappresentano quasi il 45% della popolazione, sono le principali consumatrici di carne suina.

La richiesta del Sultano di importare carne suina ed eliminare gli allevamenti locali è vista come una misura volta a soddisfare queste esigenze alimentari, proteggendo al contempo l’ambiente e mantenendo l’armonia sociale. L’intervento del Sultano ha spinto il governo dello Stato ad abbandonare una proposta volta a centralizzare le attività di allevamento suino a Bukit Tagar, Hulu Selangor. Il piano faceva parte di una strategia a lungo termine per eliminare gradualmente gli allevamenti di suini a Tanjung Sepat, area che ha registrato ripetute lamentele dei residenti. A Tanjung Sepat rimangono circa 30 allevamenti di suini. Si prevede che tutti chiuderanno entro il terzo trimestre di quest’anno, quando non sarà più consentito loro di rinnovare le licenze operative.

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