25/01/2024, 08.51
RUSSIA
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Il piano demografico della Crimea

di Vladimir Rozanskij

L'amministrazione del territorio annesso dalla Russia nel 2014 sbandiera i risultati del suo piano per il migilioramento delle condizioni della popolazione. Ma al di là dei numeri (tutti da dimostrare) sulla lotta all'alcolismo e le "700 manifestazioni culturali di massa" i numeri parlano di un calo di oltre 15mila abitanti nel 2023.

Mosca (AsiaNews) - Quest’anno si conclude sul territorio della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, un piano quadriennale per il miglioramento della situazione demografica della penisola. La maggior parte delle iniziative è stata affidata al ministero della sanità di Simferopoli, che ha presentato una relazione di riassunto dei risultati fin qui ottenuti. Le azioni più efficaci hanno riguardato le terapie contro i retrovirus dell’Aids, le verifiche oncologiche per gli stadi iniziali e medi, e le statistiche di morte per incidenti sulla strada, che nonostante il numero sempre elevato sono scesi dal 9 all’8% della popolazione locale.

Il ministro Igor Čemodanov ha però messo l’accento sul principale successo della campagna, quello contro l’abuso di bevande alcoliche. Già nel 2019 egli aveva annunciato trionfalmente che “per la prima volta dopo cinque anni la vendita al dettaglio di alcolici per ogni cittadino si è abbassata fino a 2,65 litri”, salvo scoprire dopo altre verifiche che la quota superava ampiamente i 5 litri a testa. Anche negli anni successivi il ministero dichiarava cifre al ribasso, ma comunque i giornalisti hanno riportato dalle inchieste per cui nel 2022 si era scesi a circa 3 litri, comunque un buon risultato.

I settori dove non si registrano progressi sono invece l’aumento delle squadre di pronto soccorso, ancora lontano dalla cifra ottimale di una per 10 mila abitanti; in tutta la Crimea se ne contano 140 per circa 2 milioni di abitanti. C’è ancora una forte carenza di tecnologie mediche avanzate, e non si riescono a chiarire le cifre effettive dei malati di tubercolosi. La fisiatra principale del ministero, Nina Javorskaja, ha segnalato anche una notevole crescita delle malattie infantili, oltre il 52%, dando la colpa ai “profughi ucraini” provenienti dalle altre regioni annesse e ancora contese negli scontri armati.

Oltre al settore sanitario, i miglioramenti della demografia sono legati al piano di trasferimento degli abitanti dalle case fatiscenti ad abitazioni più accettabili, e il ministero apposito riferisce di “6.365 mq liberati nel 2023 per migliorare le condizioni abitative di 468 persone”, non certo un risultato clamoroso, ma comunque “pienamente corrispondente agli scopi prefissati”, anche se in realtà erano stati promessi molti più traslochi.

La parte più importante di tutto il programma, comunque, rimane quella delle “manifestazioni culturali di massa per la propaganda dei valori famigliari”, affidata al ministero della cultura. Nel 2023 sono state tenute quasi 700 iniziative di questo tipo, e per l’anno in corso se ne prevedono almeno un migliaio, anche se non sono stati diffusi i dati di queste azioni pubbliche, spesso rimaste soltanto sulla carta. Così come del resto le iniziative di “profilassi dell’alcolismo, della dipendenza dai narcotici e dal tabacco”, che sono segnalate senza alcuna statistica o descrizione dettagliata. Tutto si risolve nella proposta di rafforzare nella popolazione il “sistema dei valori morali che aiutano a mantenere un sano tenore di vita”.

La parte “ideologica”, ispirata direttamente dalla campagna elettorale per la rielezione di Vladimir Putin, costituisce oltre un terzo di tutto il piano demografico, esortando a contrastare la violenza domestica, a elevare l’attività sociale della popolazione, coinvolgendo tutti in “attività socialmente utili”, cercando di limitare il numero dei divorzi e a “custodire le tradizioni spirituali della famiglia”, e rendendo più accessibili i “servizi di esercizio fisico e riabilitazione”. La verità, al di là delle risonanti affermazioni di principio, è che la popolazione della Crimea nel 2023 è diminuita di 15.443 persone, secondo i dati ufficiali.

 

Foto: Flickr /Steve Haslam

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