Iran: altri due cristiani tra i morti nelle proteste. Netanyahu anticipa viaggio da Trump
Le notizie di oggi: dopo la condanna a Jimmy Lai la Gran Bretagna apre le porte anche ai figli dei titolari di passaporto britannico dell’ex governatorato. Pechino rinnova il sostegno alle “forze pro-riunificazione” a Taiwan. Il Pakistan accetta di giocare contro l’India nella Coppa del Mondo di cricket. Le nazioni arabe condannano le rinnovate politiche “espansioniste” di Israele in Cisgiordania. Kuala Lumpur accelera nella produzione di olio di palma.
IRAN - ISRAELE - USA
Altri due cristiani convertiti risultano essere stati uccisi dalle forze di sicurezza iraniane nel novero della brutale repressione delle proteste anti-governative delle scorse settimane, mentre in queste ore continuano gli arresti anche nel campo “riformista”. Sono Nader Mohammadi, 35 anni, e Zahra Arjomandi, 51 anni, colpiti da armi da fuoco l’8 gennaio scorso in due diverse proteste in città distanti oltre mille chilometri. Il numero complessivo delle vittime cristiane sale a 12 fra riconosciuti (armeni e caldei) e non riconosciuti (convertiti). Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu anticipa la visita e già domani sarà alla Casa Bianca per discutere con il presidente Usa Donald Trump dei colloqui fra Usa e Iran sul nucleare e l’escalation militare.
HONG KONG - REGNO UNITO
Dopo la condanna a 20 anni di carcere comminata dai giudici di Hong Kong al magnate cattolico dei media Jimmy Lai, Londra apre le porte ad altre migliaia di abitanti dell’ex governatorato per trasferirsi in Gran Bretagna. Si stima che 26mila persone arriveranno nel Regno Unito nei prossimi cinque anni. La modifica pone fine a situazioni in cui alcuni figli di titolari di passaporto di nazionalità britannica (d’oltremare) sono stati in grado di re-insediarsi, mentre altri no.
CINA - TAIWAN
Pechino offrirà un fermo sostegno alle “forze patriottiche pro-riunificazione” a Taiwan e colpirà duramente i “separatisti”. Lo ha annunciato oggi un funzionario cinese responsabile della politica verso l’isola ribelle, che considera parte del proprio territorio nonostante la posizione indipendentista di Taipei. Il dragone ha offerto a lungo a Taiwan un modello di autonomia “un Paese, due sistemi” in stile Hong Kong, ma nessun importante partito politico taiwanese lo sostiene.
PAKISTAN - INDIA
Il Pakistan ha accettato di giocare contro l’India la partita di Coppa del Mondo di cricket Twenty20 in programma il prossimo 15 febbraio in Sri Lanka, cambiando la precedente decisione di boicottare la partita per tensioni geopolitiche. Islamabad la scorsa settimana aveva ordinato alla squadra di non giocare il match in solidarietà con il Bangladesh, sostituito nel torneo dalla Scozia dopo il loro rifiuto di visitare l’India per problemi di sicurezza.
MEDIO ORIENTE
Arabia Saudita, Giordania ed Emirati Arabi Uniti guidano le nazioni arabe della regione nella condanna delle politiche “espansioniste” di Israele, il cui governo favorisce la crescita degli insediamenti e l’escalation di attacchi dei coloni, ampliando i poteri sulla Cisgiordania. Un passo, secondo i critici, nella direzione della “annessione di fatto” della terra occupata. Nei giorni scorsi l’esecutivo ha approvato norme che rendono più facile per i coloni ebraici l’acquisto di terreni e operazioni delle forze armate in aree sotto (sulla carta) il pieno controllo palestinese.
MALAYSIA
Le piantagioni di olio di palma della Malaysia saliranno a due milioni di ettari circa entro il 2027, dall’attuale livello di 1,7 milioni di ettari, accelerando la produzione nel secondo Paese al mondo per il settore. Resta il problema dell’invecchiamento, perché entro quella data il 35% avrà 19 o più anni rispetto al 30% circa dell’anno corrente, mentre 800mila ettari sono infettati da funghi. Kuala Lumpur ha prodotto 20,3 milioni di tonnellate di olio di palma grezzo nel 2025.
RUSSIA
Il piano del presidente russo Vladimir Putin di organizzare i trasporti attraverso i 5,6 mila chilometri dell’Oceano glaciale artico non si riesce a realizzare per il secondo anno consecutivo: nel 2025 sono stati trasportati 37 milioni di tonnellate di carichi, il 2,3% in meno dell’anno precedente. Lo rivela l’analisi del centro Gekon, mentre secondo il decreto presidenziale del 2018 dovevano essere 80 milioni entro il 2025, e 200 milioni entro il 2030.
TAGIKISTAN - ASIA
Il ministero del Lavoro ha comunicato di aver raggiunto accordi - e la firma di 40 documenti - con 15 Paesi al mondo, per la regolazione degli itinerari delle migrazioni in vari settori dell’agricoltura, edilizia e sistema sanitario. Fra questi vi sono Belgio, Olanda e Lussemburgo, oltre a Cina, Turchia e Giappone. Nei giorni scorsi 500 cittadini hanno trovato lavoro in Qatar, mentre la Corea del sud ha proposto 800 quote di lavoro migratorio.





