31/03/2016, 12.36
CINA
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L’arcivescovo di Praga chiede a Xi Jinping libertà per le religioni in Cina

Mons. Dominik Jaroslav Duka ha chiesto al presidente cinese libertà per i cattolici e per tutte le religioni in Cina. Il dono dell’opera di un dissidente ceco, i cui libri erano proibiti sotto il regime comunista. Firmati 30 contratti per 4 miliardi di dollari.

Praga (AsiaNews) – In occasione della visita del presidente Xi Jinping nella Repubblica Ceca, l’arcivescovo di Praga ha consegnato al leader cinese una lettera in cui gli chiede il rispetto per i diritti umani e per la libertà religiosa.

Durante la sua visita, conclusa ieri, Xi ha firmato un trattato di partenariato strategico con Praga e almeno 30 contratti economici che potrebbero accrescere di 4 miliardi di dollari Usa il volume del commercio fra i due Paesi. I contratti riguardano i settori turistici, bancari, energetici e automobilistici.

La visita, con forti rilievi economici, è stata accompagnata da proteste e controversie. Alcune bandiere cinesi esposte nelle strade di Praga sono state macchiate con inchiostro; alcuni attivisti hanno coperto le bandiere cinesi con bandiere tibetane. Vi sono state anche dimostrazioni di membri del Falun Gong e di vietnamiti che criticano le pretese territoriali della Cina nel Mar Cinese meridionale.

Il presidente ceco Milos Zeman ha ricevuto con tutti gli onori il suo ospite nel castello di Praga, ma è stato criticato per aver taciuto sui diritti umani, in nome dei vantaggi economici.

L’arcivescovo di Praga, mons. Dominik Jaroslav Duka (v. foto), ha potuto incontrare il leader cinese al banchetto in onore dell’ospite due giorni fa. Mons. Duka ha presentato a Xi una lettera e un libro di Bohuslav Reynek (1892-1971), un poliedrico artista boemo (pittore, poeta, traduttore, scrittore), i cui libri vennero proibiti dal regime comunista dal 1948 in avanti.

Secondo il segretario del vescovo, la lettera consegnata a Xi Jinping contiene una richiesta di rispetto per i diritti umani e per la libertà religiosa in Cina non solo per i cattolici, ma per tutti i credenti. Mons. Duka ha detto di sperare che Xi comprenda che la libertà per la Chiesa e per le comunità siano una parte importante della vita di una nazione democratica. E ha anche dichiarato di aver accettato di partecipare al banchetto con Xi come una promessa di rispetto per la libertà religiosa in Cina.

Di recente a Pechino si è tenuta una mostra dei lavori di Reynek. All’inizio, il ministero cinese della Cultura aveva rifiutato la richiesta ceca, ma dopo molte insistenze, aveva dato la sua approvazione. (JA)

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