LIbano: altri 14 morti in raid israeliani. Aragchi a Washington: trattative solo su Hormuz
Le notizie di oggi: anche due americani tra le vittime di un'operazione dell'esercito filippino a Negros contro NPA. Hanoi revoca provvedimento inviso a Honda alla vigilia del viaggio della premier giapponese. Taiwan commina pene fino a 10 anni per spionaggio industriale a TSMC. In Russia fedelissima di Putin implicata nella deportazione dei bambini ucraini nuova Garante per i diritti umani.
MEDIO ORIENTE
Secondo il ministero della Salute libanese, attacchi israeliani hanno causato 14 morti e 37 feriti nel fine settimana rendendo sempre più precario il cessate il fuoco. L’esercito israeliano sostiene di aver colpito obiettivi usati per attacchi, mentre un drone di Hezbollah ha ucciso un soldato israeliano e ferito altri sei. Mentre continua lo stallo diplomatico con Washington, dalla Russia il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi ha aperto a trattative sulla questione del libero passaggio dallo Stretto di Hormuz rinviando invece la questione del nucleare. Intanto in Israele Naftali Bennett e Yair Lapid hanno annunciato l’alleanza tra le loro due forze politiche in un nuovo partito denominato “Insieme”, candidandosi a guidare l’opposizione a Netanyahu copn Bennett come candidato premier.
FILIPPINE
Vi sono anche due cittadini statunitensi, giunti nelle Filippine un mese fa, tra le 19 persone rimaste uccise in uno scontro avvenuto il 19 aprile nell’isola di Negros, durante un’operazione dell’esercito di Manila contro presunti ribelli comunisti del New People’s Army. L’episodio ha causato la fuga di oltre 300 residenti e ha sollevato forti polemiche. Un solo soldato è rimasto ferito. Autorità e organizzazioni per i diritti umani chiedono un’indagine parlando di un massacro: citano anche la morte di un giovane studente e di un giornalista. L’esercito difende l’azione come legittima.
VIETNAM-GIAPPONE
Alla vigilia dell’atteso viaggio in Vietnam del primo ministro giapponese Sanae Takaichi, le autorità locali di Hanoi stanno riconsiderando il divieto di circolazione per i motocicli a benzina nel centro città, a lungo criticato da Honda. Secondo una nuova proposta i motocicli con motore a combustione interna verrebbero vietati da luglio per un periodo sperimentale di sei mesi, ma in un’area centrale più ridotta e solo nei fine-settimana. Honda, che domina il mercato vietnamita delle due ruote a benzina, aveva giudicato le restrizioni iniziali troppo severe, chiedendo una transizione più graduale verso soluzioni elettriche.
TAIWAN-GIAPPONE
Un tribunale taiwanese ha multato la filiale locale della Tokyo Electron per 150 milioni di dollari taiwanesi e condannato cinque imputati a pene detentive fino a 10 anni in un caso legato ai segreti tecnologici del colosso dei semiconduttori TSMC. La vicenda, tra le più rilevanti per violazione della sicurezza nazionale, riguarda l’acquisizione illecita di segreti industriali per favorire Tokyo Electron negli ordini. Un ex dipendente è stato condannato a 10 anni, mentre altri hanno ricevuto pene tra due e sei anni.
INDIA
Il dipartimento forestale dello Stato indiano dell’Uttarakhand ha rimosso le strutture allestite per il matrimonio del figlio del ministro Khajan Dass in un tempio situato nella zona protetta del Rajaji Tiger Reserve, avviando anche un procedimento legale. Le autorità hanno dichiarato che non era stata richiesta alcuna autorizzazione per l’evento. L’intervento è avvenuto dopo la diffusione di foto e video sui social. Il ministro ha respinto le accuse, definendole una cospirazione politica.
ASIA
I Giochi Asiatici potrebbero essere spostati agli anni dispari a partire dal 2031, così da svolgersi nei 12 mesi precedenti alle Olimpiadi, ridisegnando il calendario sportivo. La proposta prevede che il più grande evento sportivo dell’Asia diventi anche una fase di qualificazione e preparazione per le Olimpiadi, acquisendo maggiore importanza. I Giochi Asiatici in Giappone di settembre-ottobre non subiranno modifiche, ma l’edizione del 2030 a Doha verrebbe posticipata di un anno. Il consiglio esecutivo del Consiglio Olimpico dell’Asia (OCA) ha già approvato l’idea e sono previsti ulteriori colloqui con le federazioni sportive internazionali.
RUSSIA
Il 22 aprile si è concluso dopo 9 anni il mandato di garante per i diritti umani della Russia di Tatiana Moskalkova, e al suo posto è stata nominata la 37enne deputata della Duma Jana Lantratova, del partito “Russia Giusta” con il sostegno di “Russia Unita”, già presidente del comitato per lo sviluppo della società civile e le questioni religiose, fedelissima di Vladimir Putin e nota per essersi occupata per anni della deportazione dei bambini ucraini in Russia.
ARMENIA
Il katholikos della Chiesa Apostolica armena, Karekin II, è intervenuto alla commemorazione del 111° anniversario del genocidio degli armeni, affermando che “la tragedia non ha spezzato lo spirito della nazione armena, con la sofferenza del popolo che ricorda un milione e mezzo di martiri, la distruzione di chiese e monasteri, e di tanti centri abitati, e dobbiamo chiedere al mondo intero di non negare il genocidio, e non permettere la sua prosecuzione nell’Artsakh”.




