La premier giapponese Takaichi negli Usa: colloqui su alleanza e guerra in Medio Oriente
Le notizie di oggi: tre donne palestinesi sono state uccise da un missile iraniano. Il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul è stato riconfermato dal Parlamento. Un nuovo rapporto mostra tutti i paradossi sull'istruzione e l'occupazione in India. L'azienda cinese BYD sta valutando di entrare nelle competizioni di Formula 1.
GIAPPONE – USA
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi oggi arriverà negli Stati Uniti per incontrare il presidente Donald Trump, con il quale discuterà di come rafforzare l’alleanza tra i due Paesi. È probabile, secondo i commentatori, che Trump faccia pressioni a Takaichi per ottenere sostegno nella guerra contro l’Iran. “La pace e la stabilità globali sono minacciate, anche per quanto riguarda la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz e la sicurezza energetica”, ha affermato la premier in conferenza stampa. “Se l’attuale situazione di instabilità dovesse persistere, le cose si complicheranno ulteriormente sia per il Giappone che per gli Stati Uniti, così come per il resto del mondo”.
PALESTINA
Ieri sera tre donne palestinesi sono state uccise da missile iraniano che ha colpito Beit Awwa, a sud-ovest di Hebron, in Cisgiordania, dove ci sono molti meno rifugi antiaerei rispetto a Israele. Altre 13 persone sono rimaste ferite. Dall’inizio del conflitto circa tre settimane fa, 15 persone sono state uccise in Terra Santa.
AFGHANISTAN – QATAR
Nel campo profughi di as-Sayliyah a Doha, in Qatar, ci sono ancora 1.100 persone evacuate dall’Afghanistan che avrebbero dovuto essere ricollocate negli Stati Uniti per aver collaborato con le forze statunitensi prima del ritiro dal Paese nell’agosto 2021. All'inizio di quest'anno, l'amministrazione Trump ha annunciato che avrebbe chiuso il campo, voluto dal presidente Joe Biden nell’ambito di un’operazione chiamata “Allies Welcome”, entro il 31 marzo e che gli sfollati non sarebbero stati trasferiti negli Stati Uniti.
THAILANDIA
Il primo ministro Anutin Charnvirakul, vicino all’establishment conservatore e filomonarchico, questa mattina è stato riconfermato premier della Thailandia dopo che il suo partito, il Bhumjaithai, ha ottenuto 191 seggi su 500 alle ultime elezioni, grazie a una campagna elettorale giocata sul sentimento nazionalista promosso durante un breve conflitto contro la Cambogia.
INDIA
Un nuovo rapporto sullo stato dell’istruzione in India ha messo in luce tutti i paradossi che affliggono il gigante asiatico. I giovani tra 15 e 29 anni, considerati in età lavorativa, sono 367 milioni, e di questi, 263 milioni non sono inseriti nel sistema educativo e sono quindi considerati la vera forza lavoro. Tra coloro che studiano, invece, quasi il 40% dei laureati di età compresa tra i 15 e i 25 anni e il 20% di quelli tra i 25 e i 29 anni sono disoccupati, una percentuale di gran lunga superiore a quella riscontrata tra le persone con un livello di istruzione inferiore, occupate soprattutto nel settore agricolo.
CINA
L’azienda cinese di veicoli elettrici BYD sta valutando la possibilità di entrare nelle competizioni automobilistiche di alto livello, inclusa la Formula 1. Secondo alcune indiscrezioni diffuse sui social media, la società con sede a Shenzhen, starebbe valutando due possibili strade per entrare in Formula 1: acquisire un team già esistente (data come più probabile) o crearne uno completamente nuovo.
RUSSIA – UCRAINA
Nel quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina si è tenuto alla Scuola superiore di economia di Mosca il “festival dei droni”, invitando gli studenti a fare pratica di controllo dei voli dei droni usando i computer portatili della compagnia Getac di Taiwan, creati apposta con speciali difese in condizioni estreme del clima o della guerra, acquistati dal ministero della difesa nonostante la Getac avesse annunciato già nel 2022 di voler uscire dal mercato russo.
RUSSIA – MOLDAVIA
Il ministero degli esteri della Moldavia ha consegnato una nota di protesta all’ambasciatore della Russia a Chişinău, Oleg Ozerov, a causa dello spargimento di prodotti petroliferi nel fiume Dnestr, che garantisce l’acqua per l’80% degli abitanti del Paese e per il 98% di quelli della capitale, provocata da un attacco russo contro una stazione elettrica ucraina vicina al confine moldavo, “un’azione con gravi conseguenze sul clima, sulla salute e sulla sicurezza”.
13/11/2018 15:18





