01/07/2006, 00.00
India
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L'impegno dell\'UE per salute, scuola, sviluppo fra i tribali dell\'India

di Nirmala Carvalho

Una delegazione  della Commissione europea ha stretto un accordo con i governi del Rajasthan e del Chattisgarh per migliorare la vita delle comunità tribali. In un seminario, sviluppate le tematiche base.

Delhi (AsiaNews) – La situazione sociale delle comunità tribali, i problemi collegati alla loro istruzione e sanità e l'impegno dell'intera comunità indiana per superare questi scogli sono stati i temi trattati dal seminario "Raggiungere le comunità tribali in India – L'esperienza della Commissione europea", che si è svolto a Delhi il 28 giugno scorso. Organizzato dalla delegazione della Commissione in India, il seminario si è concentrato sui problemi ed i diritti dei tribali indiani e sul modo in cui la cooperazione indo-europea può intervenire.

L'incontro, durato un giorno, si è diviso in tre sessioni parallele: salute e bisogni educativi dei tribali; miglioramento del loro tenore di vita tramite l'uso delle risorse naturali; la partecipazione della comunità alla gestione dei problemi.

Fra i circa 200 partecipanti , i rappresentanti delle Organizzazioni non governative sostenute dall'Unione, membri del governo ed attivisti per i diritti umani. Proprio durante il seminario Bruxelles ed i governi del Rajasthan e del Chattisgarh hanno firmato un accordo di "alleanza strategica" per il miglioramento della condizione dei tribali.

Fra i relatori, molto applaudito l'intervento del padre gesuita Cedric Prakash, da poco insignito della Legione d'onore francese. "Questo incontro – dice ad AsiaNews – è un passo molto importante nella giusta direzione perché aiuta a mettere sotto i riflettori la situazione di queste comunità. Anche se i problemi esposti non erano nuovi per i partecipanti, la cosa importante è aver creato un legame fra le organizzazione che operano a diretto contatto con le comunità tribali, gli attivisti per i diritti umani, gli universitari e le agenzie che sponsorizzano i progetti".

"L'Unione Europea – conclude – ha dato un apporto significativo perché aiuta a concentrarsi sull'emarginazione di questa fascia di popolazione. Incontri come questo aiuteranno molto il cammino pacifico dei tribali verso il pieno inserimento nella società".

"L'accordo fra l'Unione europea ed i governi del Rajasthan e del Chattisgarh è della durata di sei anni – ha spiegato nel corso del suo intervento Francisco Da Camar Gomes, ambasciatore e capo delegazione europea – e vuole cercare di migliorare lo stato dell'alfabetizzazione, la sanità ed il benessere familiare in quelle aree dei due Stati a maggioranza tribale". "Il patto – ha sottolineato – prevede una stretta cooperazione con i governi locali: con il nostro aiuto, speriamo di poter spingere le due zone dell'India al raggiungimento dei traguardi di sviluppo previsti per il millennio".

L'aiuto della Comunità europea nei confronti dei tribali ha già prodotto alcuni frutti: grazie ad un progetto scolastico, la percentuale di bambini tribali che hanno ricevuto un'educazione nel corso del 2002 – 2003 si è alzato dall'8 al 9,2 %.

"La percentuale – ha concluso Gomes – è comunque molto bassa: la mancanza di strutture adeguate, di scuole e di insegnanti sono gli ostacoli maggiori che dobbiamo superare".

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