05/08/2010, 00.00
INDIA
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Madre Teresa, testimone dell’amore di Dio per le nuove generazioni

di Nirmala Carvalho
Amata da persone di qualsiasi fede e ceto, Madre Teresa è considerata oggi come una delle più grandi testimonianze della missione evangelica della Chiesa cattolica. Mons. Felix Machado spiega ad AsiaNews l’attualità del messaggio di Madre Teresa e il suo impatto sulle nuove generazioni, in vista del primo centenario della nascita della religiosa, il prossimo 26 agosto.

Mumbai (AsiaNews) –  Continuano in tutto il mondo le iniziative e gli omaggi in vista del primo centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta, che si festeggerà il prossimo 26 agosto. Ma quale significato hanno oggi i suoi insegnamenti e soprattutto quale impatto ha avuto e può ancora avere la sua testimonianza di vita sui giovani? AsiaNews ha posto queste domande a mons. Felix Machado, arcivescovo di Vasai e sottosegretario del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, che considera Madre Teresa come il faro della sua formazione sacerdotale.  

Madre Teresa è una figura internazionale, amata da tutti. Lei ha avuto un impatto sul mondo sia da viva che da morta e per questa ragione è essenziale commemorare il primo centenario della sua nascita. Anche se non credo che Madre Teresa desiderasse di celebrare qualcosa con al centro la sua vita. Però non si celebra un anniversario solo perché quella persona lo desidera. Le celebrazioni servono invece per raccontare ai giovani quello che la religiosa ha significato per noi, che non deve essere perso dalle generazioni future. Mi auguro che i suoi insegnamenti e la sua testimonianza di vita non vengano mai messi su una mensola e dimenticati.

Lei è stata soprattutto un esempio di come una persona possa andare contro corrente. Spesso la gente fa fatica ad alzare la voce di fronte a torti e ingiustizie sociali, credendo che la loro sia solo una “voce solitaria”. Madre Teresa ha dimostrato a tutti la strada, facendo vedere che, quando si ha passione per la vita e la dignità umana, nessuno è insignificante in questo mondo. Lei è stata testimone di questo, soprattutto quando ha lasciato la sicurezza del convento senza portare nulla con sé e senza sapere cosa ne sarebbe stato di lei. Infatti, Madre Teresa ha creduto solo in quella voce che può rendere differente il mondo anche se uno è solo, povero ed emarginato. Questo secondo me è il dono più grande della sua umanità.

Madre Teresa era stimata da indù, musulmani, buddisti e parsi. Secondo lei la religiosa è stata, a suo modo, una promotrice del dialogo interreligioso?

Non dobbiamo isolare il dialogo religioso da quello che ci insegna la Chiesa. Ma dobbiamo invece situarlo nella totalità del lavoro missionario. Nella sua enciclica Redemptoris Missio, papa Giovanni Paolo II ha sottolineato come il dialogo interreligioso sia una parte della missione evangelica. Noi cattolici non dobbiamo separare il dialogo con le altre fedi dal nostro essere cristiani, considerandolo come una delle tante attività. La Chiesa pone il dialogo all’interno della sua sacra Missione. Questo però non significa costringere le persone a divenire cristiane. Madre Teresa era una cristiana nel  vero senso della parola, quindi per lei essere cristiana significava prendersi cura di tutti andando incontro a persone di altre fedi. La religiosa è stata una cristiana in ogni momento della sua vita, soprattutto nel suo lavoro, e il suo amore per Gesù le faceva amare anche le altre persone e il destino dell’uomo. Quando Madre Teresa vedeva il moribondo, l’emarginato, il lebbroso, non esitava a andargli incontro e non importava se questi era indù, musulmano o di un'altra fede. Il suo cuore sentiva subito amore e compassione per loro e con spontaneità rispondeva alla circostanza. Lei ha servito i poveri infiammata dall’amore per Cristo e non ha mai nascosto di essere cristiana e cattolica proprio perché era innamorata di Gesù.

Madre Teresa è rimasta cattolica, ma guardava le altre persone con grande rispetto, proprio perché esse erano create a immagine e somiglianza di Dio e salvate dal sangue di Gesù. Per lei ogni uomo era un incarnazione di Gesù, quindi non aveva senso la discriminazione. La religiosa rispettava tutti e non si sarebbe mai allontanata dagli insegnamenti della Chiesa. Lei era fedele e obbediente al Magistero della Chiesa e amava, rispettava e seguiva i suoi insegnamenti. Madre Teresa non ha mai nascosto la sua fede, è sempre rimasta una suora cattolica.

Musulmani, indù, buddisti e parsi consideravano Madre Teresa una messaggera di Dio e la richiesta dei loro leader di pregare ai suoi funerali dimostra che la sua testimonianza deriva dal mistero pasquale.   

Qual è un suo ricordo personale di Madre Teresa?

Ero a Taizé (Francia) e la stavo accompagnando in giro. Madre Teresa amava Taizé ed era sempre felice di vedere l’entusiasmo di migliaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo. Così a un certo punto mi dice: ‘Felix, che bel posto è questo, pensa che bel ritiro spirituale potrei fare qui’. Ma prima che potessi dire che era un’ottima idea, lei afferma: “Si, ma solo se Dio lo vuole’. Il modo di agire di Madre Teresa era fare la volontà di Gesù, non la propria, il suo unico desiderio era Gesù. Lei amava i poveri tra i poveri, levava i vermi dalle piaghe dei moribondi, perché cercava di rendere felice Gesù. Cercare la volontà di Dio in ogni cosa - come faceva Madre Teresa - mi ha aiutato molto nella mia formazione prima come seminarista, poi come sacerdote e ora come vescovo.        

Madre Teresa cosa dice ai giovani?

Lei invitava i giovani a non scoraggiarsi, ‘Siate persone di speranza – diceva – donate la vostra vita agli emarginati e fate in modo che l’amore sia la più grande cosa della vostra vita’. Quando incontrava i giovani, Madre Teresa parlava della povertà di Calcutta, ma spesso diceva che la rattristava di più la povertà in Europa, perché lì c’era povertà di amore. Era meraviglioso vedere come i giovani le rispondevano, essi era conquistati da lei, per loro Madre Teresa era una sorta di superstar. Loro si innamoravano di lei e  volevano starle vicino. Per questo il suo messaggio è stato impiantato nei loro cuori. 

Madre Teresa non faceva grandi discorsi teologici, parlava in modo semplice ed è stata fonte di ispirazione per i giovani. Venivano in migliaia per vederla e sentirla parlare e molti erano felici anche della sua sola presenza.

Mi ricordo che ero un giovane seminarista, quando lei aveva ricevuto il premio Jawaharlal Nehru per l’impegno internazionale dalle mani dell’allora primo ministro Indira Ghandi. In quell’occasione Madre Teresa aveva detto: “Alla fine della vostra vita Dio non vi giudicherà, per quante cose avrete fatto, ma per quanto avrete amato gli altri”. E Indira Ghandi era scoppiata in lacrime sentendo le sue parole.  

Secondo lei, qual è il legame di Madre Teresa con il mondo?

Madre Teresa ha rivelato al mondo il vero significato della vita, anche se è  proprio questo ciò che la gente spesso ignora. Lei ha dato ai poveri, agli emarginati ai moribondi, il senso della vita. Ha dimostrato che l’unica cosa che l’uomo desidera è l’amore. Lei era ancorata al mistero della Croce, era una persona di grande fede. Sapeva che l’origine di ogni amore era Dio. Madre Teresa è stata una testimonianza di questo amore e della dedizione totale a Dio per le generazioni che l’hanno incontrata. 

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