22/10/2005, 00.00
Egitto
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Manifestazione anti-cristiana in Egitto: 2 morti e decine di feriti

Musulmani in rivolta contro i copti per un'opera teatrale "offensiva dell'Islam". Leader cristiani: "L'opera è contraria all'estremismo, non ai musulmani". Per il Ministero degli Interni è strategia della tensione prima delle elezioni.

Alessandria (AsiaNews/Agenzie) – Almeno 2 morti e decine di feriti è il bilancio di un pesante scontro avvenuto fra la polizia e 5 mila musulmani . Il vasto gruppo protestava ieri ad Alessandria davanti a una chiesa cristiana copta, criticando una rappresentazione teatrale che "offende l'Islam".

Due giorni prima una monaca ed un avvocato cristiani sono stati accoltellati da un 19enne sempre sulla porta della chiesa di S. Giorgio. Dopo l'arresto, il giovane ha dichiarato di avere agito per vendetta perchè in quella chiesa si mostrava un'opera teatrale offensiva per la religione islamica.

Secondo la polizia  il gruppo si è riunito ieri dopo la preghiera di mezzogiorno nella moschea Aulad El Sheikh: nella stessa moschea, durante la predica del venerdì, l'imam aveva richiamato i fedeli alla tolleranza prescritta dal Corano nei confronti delle altre 2 religioni monoteiste. Dopo la preghiera il gruppo si è spostato davanti alla chiesa cristiana copta di San Giorgio, nel quartiere di Muharram Bik, urlando slogan come "Con l'anima e il sangue ci sacrifichiamo per l'Islam".

La causa della manifestazione è un video proiettato nella chiesa una sola volta, 2 anni fa, nel quadro di una campagna anti-terrorismo. Una settimana fa alcuni giornali locali avevano parlato del video, che circola ad Alessandria in dvd, definendolo "offensivo per l'Islam" e sostenendo che la sua diffusione è sostenuta dai cristiani.

L'opera in questione si intitola "Una volta ero cieco, ma ora vedo" e racconta la storia di un cristiano di umili condizioni, che per superare la propria miseria materiale si lascia convincere a convertirsi all'Islam. Quando si pente della scelta e vuole tornare alla fede cristiana, la nuova conversione gli viene vietata e viene minacciato di morte.

Per i leader cristiani l'opera mette in luce il pericolo dell'estremismo religioso, non dell'Islam. Il responsabile della chiesa, il padre Augustinos, dice che è difficile spiegare una protesta così accesa per un'opera andata in scena una volta sola, 2 anni fa. "Vi sono – dice – molte domande su cosa ci sia dietro questa storia". Il sacerdote sottolinea inoltre che nell'opera il ragazzo viene salvato da morte certa grazie ad un amico musulmano.

Secondo rappresentanti della pubblica sicurezza egiziana la distribuzione dei dvd dell'opera è fatta dalle comunità musulmane estremiste per far crescere la tensione fra gruppi etnici e religioni in vista delle elezioni legislative del 9 novembre.

La comunità cristiana copta costituisce il 10 % della popolazione su 72 milioni di abitanti , a larga maggioranza islamica (89 %). I cristiani lamentano discriminazioni negli impieghi pubblici e sul posto di lavoro; difficoltà nell'ottenere permessi per la costruzione delle chiese; paura di violenze, se qualche musulmano si converte al cristianesimo. Vi sono anche accuse di conversioni forzate all'islam.

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