22/02/2011, 00.00
INDIA
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Massiccio raduno cristiano a Bangalore contro la persecuzione tollerata dal governo del Karnataka

di Nirmala Carvalho
Decine di migliaia di cristiani si sono riuniti in un raduno interconfessionale, seguito da una veglia di preghiera per protestare contro un rapporto non obiettivo sugli attacchi alle chiese cominciati nel 2008. L’arcivescovo Moras: “Il governo del Bjp ha il dubbio onore di essere testimone di un attacco a chiese o cristiani ogni tre giorni”.

Bangalore (AsiaNews) – I cristiani di Bangalore hanno dato vita ieri a una gigantesca manifestazione di protesta contro il rapporto della Commissione Somasekhar, giudicato unilaterale e non imparziale, sulla serie di attacchi alle chiese e ai luoghi di culto cristiani nel 2008 a Mangalore e in parecchi altri distretti del Karnataka. (21/02/2011 Grande marcia cristiana a Mangalore per chiedere giustizia sugli attacchi alle chiese).

La protesta è stata organizzata sotto la bandiera del Forum per i diritti umani dei cristiani uniti del Karnataka (Kucfhr), davanti alla cattedrale di S. Francesco Saverio; ha visto la partecipazione di oltre 30mila persone, ed è stata un grande successo per gli organizzatori. Al raduno è seguita una veglia al lume di candela. A causa della pioggia fredda il servizio di preghiera molto complesso che era stato organizzato con la partecipazione del Coro della cattedrale è stato ridotto nei tempi. L’arcivescovo di Bangalore, mons. Bernard Moras, che è anche presidente del Kucfhr, ha aperto il raduno spiegando le ragioni che hanno portato i cristiani a dimostrare e illustrando la sequenza degli eventi che hanno avuto inizio con gli attacchi alle chiese nel 2008. 

L’arcivescovo ha ricordato che la persecuzioni delle minoranze, e specialmente dei cristiani, è cominciata con il cambio di governo dopo le elezioni del maggio 2008. La serie di attacchi simultanei, ben pianificati e organizzati con le chiese e i luoghi culto sono cominciati il 13 e 14 settembre 2008 a Mangalore, Dakshina Kannada, Udupi e in altri distretti, fra cui Bangalore e Kolar, e sono continuati. Sin da quando il governo del Bjp (Bharatiya Janata Party) ha assunto il potere. L’arcivescovo ha detto che il governo, che ha celebrato il 20 febbraio i suoi 1000 giorni al potere si è guadagnato il dubbio onore di essere testimone di un attacco a chiese o a cristiani quasi una volta ogni tre giorni.

E questo in netto contrasto con le relazioni fraterne e l’armonia interreligiosa che era prevalsa nello Stato, fra persone di fedi diverse, fino al momento della presa di potere da parte del Bjp. “La disposizione all’accettazione delle leggi, la natura pacifica e la mitezza dei cristiani sono stati interpretati come una debolezza”, ha detto l’arcivescovo.  

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