23/04/2023, 11.32
ECCLESIA IN ASIA
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Migrazioni dal Sud-est asiatico: gli Scalabriniani promuovono un'indagine sulle famiglie

di Santosh Digal

Al via uno studio promosso dallo Scalabrini Migration Center di Manila su genitori e figli divisi dal fenomeno migratorio nelle Filippine e in Indonesia. Obiettivo offrire elementi di riflessione alle autorità pubbliche, alla società, ma anche agli organismi ecclesiali per una presenza pastorale specifica su questo fenomeno che coinvolge ormai milioni di ragazzi.

Manila (AsiaNews) - Lo Scalabrini Migration Center (SMC), un istituto cattolico con sede nelle Filippine, ha avviato un progetto di ricerca per conoscere gli scenari dei migranti in mezzo alla pandemia, soprattutto nei Paesi del sud-est asiatico. L’attenzione è rivolta in particolare a due Paesi: le Filippine, il più grande Paese cattolico dell'Asia, e l'Indonesia, il più grande Paese a maggioranza musulmana del mondo.

Obiettivo dello studio Health and Migrant Parents in Southeast (CHAMPSEA) è mette a confronto una serie di dati raccolti nel 2023 con nuove famiglie migranti e bambini con una ricerca analoga svolta nel 2008. Il tutto per contribuire alla discussione su una possibile "crisi dell'assistenza" nell'area, dato che un numero sempre maggiore di genitori lascia i propri figli per andare lavorare altrove.

L'attuale tasso di migrazione netta dell'Indonesia nel 2023 è di -0,376 per 1.000 persone, con un aumento dello 0,27% rispetto al 2022. Con una stima di 5,4 milioni di migranti sparsi per il mondo, le Filippine sono uno dei principali Paesi di origine dei flussi migratori. Questo numero comprende circa 2,3 milioni di lavoratori migranti, noti anche come Overseas Filipino Workers (OFW).

Il gruppo di lavoro del progetto di studio CHAMPSEA è guidato dalla dott.ssa Lucy Jordan dell'Università di Hong Kong (UHK), mentre i coordinatori nazionali sono i dottori Maruja Asis e Sukamdi, rispettivamente dello Scalabrini Migration Center (SMC) e del Center for Population and Policy Studies, University of Gadjah Mada (CPPS-UGM), in Indonesia. Dal 10 al 18 aprile l'UHK e l'SMC hanno condotto programmi di formazione per i team che raccoglieranno i dati a Bulacan e Laguna. Il team di Bulacan ha iniziato a condurre le interviste alle famiglie il 13 aprile, mentre il team di Laguna lo farà a fine aprile o all'inizio di maggio.

I risultati dello studio aiuteranno a formulare politiche sulla migrazione e potranno essere utilizzati dal governo, dal mondo accademico, dalle ONG e dai gruppi della società civile, oltre ad aiutare gli enti ecclesiastici a formulare piani e programmi pastorali per i migranti e le loro famiglie.

Fondato nel 1987, lo Scalabrini Migration Center è un'organizzazione di ricerca il cui obiettivo è comprendere le molteplici sfaccettature della migrazione nell'area Asia-Pacifico e studiare a livello internazionale il fenomeno delle migrazioni. Per promuovere i diritti e la dignità degli immigrati e creare società inclusive, il Centro sensibilizza l’opinione pubblica sulle migrazioni e sulle politiche pubbliche, creando solidarietà con i migranti e le parti interessate.

Tra le iniziative offerte la pubblicazione del trimestrale accademico Asian and Pacific Migration Journal e di monografie, l’organizzazione di conferenze e la gestione di una biblioteca specializzata sul tema delle migrazioni nell'Asia e nel Pacifico.

Fondati nel 1887 in Italia da mons. Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza, la Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo, noti anche come Missionari scalabriniani, sono un ordine religioso cattolico che ha nel suo carisma specifico l’assistenza pastorale ai migranti. Il Centro di Manila è legato alla rete degli Scalabrini Migration Study Centers (SMSC) e allo Scalabrini International Migration Network (SIMN), che riuniscono - rispettivamente - gli istituti di ricerca e i centri di accoglienza per i migranti fondati in tutto il mondo dagli scalabriniani.

"Sebbene la chiusura delle frontiere e le restrizioni alla mobilità non siano più in vigore, la migrazione non è tornata ai livelli precedenti alla pandemia - afferma Anna Triandafyllidou, sociologa ed esperta di migrazione presso la Toronto Metropolitan University, in Canada -. Sono molte le tendenze, le sfide e le opportunità persistenti ed emergenti nel mondo uscito dalla pandemia COVID-19. È bene conoscere gli spazi per le migrazioni e le opportunità che si possono creare in questo nuovo contesto”.

 

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