22/05/2007, 00.00
SRI LANKA
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Missionari francescani “donano” un’educazione agli orfani di guerra e tsunami

di Melani Manel Perera
In una cerimonia ufficiale a Trincomalee consegnati 2mila dollari a 40 bambini di diversa etnia e religione. La gratitudine delle giovani mamme vedove di mariti inghiottiti dal ventennale conflitto etnico o dalle onde del maremoto nel 2004.
Colombo (AsiaNews) – Non hanno mai conosciuto i loro papà, inghiottiti dalla guerra civile o “dispersi” nel disastroso tsunami del 2004, aspettano il loro ritorno e intanto sognano di diventare medici, professori o politici. Ma hanno bisogno di aiuto, perché le loro mamme-vedove il più delle volte non possono permettersi di mandarli a scuola. Ma ora, a Trincomalee,  Sri Lanka del nord-est, questi bambini, tamil e singalesi, possono contare sull’opera dei missionari francescani e del gruppo National Fisheries Solidarietà (Nafso).
 
In una cerimonia svoltasi di recente nel locale tempio buddista, il Nafso ha consegnato a 40 orfani di padre 5mila rupie ciascuno (circa 50 dollari). La somma, elargita senza distinzione di fede o etnia, è una donazione dei missionari francescani, destinata all’acquisto di materiale didattico per i piccoli. L’iniziativa è stata molto apprezzata dai leader religiosi buddisti come pure dalle stesse famiglie beneficiarie.
 
Indrani Deepika, 37 anni, e Waruni, 28 anni, sono due giovani mamme, che ad AsiaNews raccontano: “I nostri figli chiedono in continuo dei loro papà e ancora non abbiamo una risposta da dare loro, facciamo ogni sorta di lavoro per sopravvivere e l’impegno dei missionari oggi è un grande aiuto, mentre il governo sembra essersi dimenticato di noi”. H.W. Rukshala Madushani, 16 anni, si sta preparando per gli esami scolastici. Ringrazio dal profondo del mio cuore il Nafso e i missionari per quello che fanno, ora non voglio sprecare questo aiuto e farà del mio meglio per essere promossa”.
 
I missionari francescani impegnati in prima linea in questo progetto sono fratel Andry Litrigio e suor Marlin Perera; entrambi però non hanno potuto partecipare alla cerimonia di consegna donazioni. Raggiunti al telefono da AsiaNews hanno detto di “aver fatto il possibile per questi piccoli innocenti, ora il nostro sogno è vederli ottenere un buon livello di istruzione e di comportamento”.
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