12/07/2023, 11.33
INDIA
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Monsoni nel nord dell'India: un centinaio le vittime, la Chiesa si mobilita per portare aiuti

di Nirmala Carvalho

Inondazioni e frane hanno colpito in particolare lo Stato dell’Himachal Pradesh. Anche a Delhi preoccupa il livello del fiume Yamuna. Il vescovo di Simla-Chandigarh ad AsiaNews: "I poveri i più colpiti. Ho chiesto a tutte le comunità di dare ospitalità e cibo alle persone sfollate e mettere a disposizione le cliniche cattoliche per i feriti".

Delhi (AsiaNews) - Circa 100 persone sono morte a causa delle alluvioni nel nord dell’India che negli ultimi tre giorni hanno colpito in particolare lo Stato dell’Himachal Pradesh. Da una settimana i monsoni stanno causando danni alle infrastrutture e diversi fiumi stanno esondando. A Delhi lo Yamuna ha superato questa mattina i 207 metri e le autorità locali hanno convocato una riunione di emergenza.

“Abbiamo inviato un messaggio a tutte le nostre istituzioni, ovunque ci siano inondazioni e calamità, affinché aprano le loro porte per ospitare le persone che sono rimaste bloccate. Ho anche detto loro che oltre all'alloggio, se le persone hanno bisogno di cibo, devono aiutarle”, ha raccontato ad AsiaNews mons. Ignatius Mascarenhas, vescovo di Simla-Chandigarh, sotto la cui giurisdizione ricade l'Himachal Pradesh.

Circa 300 persone, perlopiù turisti, sono ancora bloccate nelle vette delle montagne dell'Himachal Pradesh a causa delle incessanti piogge e delle nevicate. In Punjab e Haryana 15 persone hanno perso la vita anche dopo che le precipitazioni sono diminuite. Nel vicino Uttarakhand nove pellegrini sono rimasti uccisi e altri 13 sono stati feriti in frane dovute alla caduta di massi dalle montagne nelle ultime 24 ore.

“Abbiamo chiesto alle nostre cliniche di fornire medicine ai poveri e a chi soffre, perché anche nei dintorni di Chandigarh stanno arrivando feriti”, continua mons. Mascarenhas. “Ho parlato personalmente con tutte le nostre istituzioni sulle colline riguardo le condizioni in cui si trovano e di come stanno affrontando la situazione. Finora non sembra che ci siano stati danni significativi ai nostri edifici, tranne che in un luogo a Solan, dove una parte del presbiterio ha subito uno smottamento”.

Nel frattempo residenti dell’Himachal Pradesh, dell’Uttarakhand e di Delhi hanno diffuso immagini spaventose di veicoli che galleggiano, acque fangose che si riversano nelle aree residenziali, strutture sommerse dai fiumi e frane di terreno. 

“I poveri in zone come Ambala stanno affrontando difficoltà perché l'acqua è entrata nelle nostre scuole e nei conventi. Le suore locali stanno vivendo un momento difficile, mentre i padri redentoristi se la sono cavata anche se l'acqua è entrata nelle loro case. Nel distretto di Ropar sono stati inondati i luoghi dei gesuiti e delle suore della Sacra Famiglia”, (v. foto) ha proseguito mons. Ignatius Mascarenhas. “La Chiesa cattolica di Simla-Chandigarh si è affrettata a prestare aiuto e soccorso alle persone colpite dall'alluvione. Ora in alcune zone le piogge si sono attenuate, ma in altre il fiume è straripato perché le dighe sono state aperte e quindi sono ancora soggette a inondazioni”.

Il Dipartimento meteorologico indiano ha emesso un’allerta rossa nell’Uttarakhand e in dieci distretti dell'Himachal Pradesh annunciando nel contempo una riduzione delle precipitazioni in altre aree dell’Himachal Pradesh, in Punjab, Haryana e nell'area di Chandigarh a partire da oggi.

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