08/05/2024, 11.52
INDIA
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Mumbai, appello elettorale del card. Gracias: ‘Pregate, poi votate’

di Nirmala Carvalho

In un messaggio ai fedeli l’invito a recarsi alle urne, perché “questo è un momento molto importante” per il Paese. La scelta di un candidato “pulito” e che sappia contribuire a far diventare l’India “una famiglia sempre più numerosa”. Una “novena speciale” per le parrocchie e la recita del rosario in occasione del mese mariano. 

 

Delhi (AsiaNews) - “Questo è un momento molto importante per il nostro Paese, la nostra amata madrepatria che è nel pieno del processo elettorale. Per favore, non dimenticate questa data così significativa e il vostro appuntamento con la cabina elettorale” il prossimo 20 maggio. È quanto ha affermato ieri in un messaggio ai fedeli l’arcivescovo di Mumbai, card. Oswald Gracias, lanciando un nuovo appello alle urne come fatto in precedenza da altre personalità cristiane ed esponenti della Chiesa indiana, fra i quali il card. Ferrao per cui il voto è un “dovere sacro”. Forse più che in altre occasioni, i vertici ecclesiastici insistono sulla “opportunità” e, al tempo stesso, “responsabilità” che spinge i cittadini a votare.

Il porporato ha inoltre invitato la comunità cattolica a pregare prima di uscire di casa e recarsi al seggio, richiamando al contempo l’importanza nello scegliere un candidato “pulito”, che non si sia macchiato di corruzione o malaffare. E che, aggiunge, “aiuterà il Paese a diventare nel tempo una famiglia sempre più numerosa”.

“Come cristiani, siamo chiamati a essere buoni cittadini. Come cittadini, partecipiamo al governo votando. Il voto - afferma il card. Gracias - è un diritto fondamentale ma anche un dovere sacro. Il mio primo messaggio per voi è di votare. Il mio secondo messaggio è di votare con saggezza”. Per questo, è l’invito dell’arcivescovo di Mumbai, prima di recarvi al seggio “pregate Dio affinché vi aiuti a discernere per chi votare, per chi aiuterà il Paese a diventare una grande famiglia”.

Proseguendo nel messaggio, il cardinale ha sottolineato di votare “secondo la vostra coscienza, per una persona pulita, altruista e che aiuterà a costruire una società sana e felice”. E che sappia mostrare “particolare attenzione per i poveri, gli emarginati e gli svantaggiati” garantendo in prospettiva “opportunità di crescita per tutti”. E rivolgendosi alle parrocchie la proposta di recitare una “novena speciale” dall’11 maggio “fino al termine delle elezioni”. 

A seguire, il card. Gracias ha fornito anche alcune indicazioni pratiche come quella di “uscire presto” la mattina a causa dell’ondata di calore che sta colpendo in queste settimane l’India e altre nazioni del Sud e Sud-est dell’Asia. Il porporato ha infine ricordato che maggio è il mese che la Chiesa dedica a Maria, la madre di Gesù, e per questo celebrato come “mese del rosario”. Da qui l’esortazione finale alle parrocchie di rafforzare la preghiera, recitando una orazione “particolare” per questo mese che invierà nei prossimi giorni. Durante le elezioni della Lok Sabha del 2014, il card. Gracias aveva consigliato alla comunità di votare per il “buon governo”. Nel 2019, ha raccomandato di votare per un “partito laico che si impegni a proteggere la Costituzione indiana”.

In poco meno di due mesi, fra aprile e maggio, in India è in programma una delle tornate elettorale più lunghe e attese della sua storia dalla conquista dell’indipendenza: in sei settimane saranno circa 950 milioni gli aventi diritto - più della somma di Usa, Ue e Russia - alle urne per decidere la composizione del Lok Saba (la Camera bassa) e il futuro governo, oltre al destino personale del premier Narendra Modi e del suo partito, il Bjp (Bharatiya Janata Party). In gioco la composizione della camera bassa del Parlamento, la più potente fra le due in un sistema bicamerale che comprende pure il Rajya Sabha (Consiglio degli Stati). Il partito o la coalizione candidata che saprà ottenere la maggioranza al Lok Sabha - in un sistema maggioritario e multipartitico - potrà nominare uno dei suoi membri eletti quale prossimo premier che, a sua volta, dovrà indicare i futuri ministri di governo. I risultati verranno annunciati il 4 giugno prossimo. 

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