Nel Punjab matrimoni collettivi e aiuti economici per spose svantaggiate
Il governo ha ampliato l'iniziativa “Dhi Rani”, guidata dalla prima ministra Maryam Nawaz Sharif. Con cerimonie condivise e contributi fino a 200mila rupie. Il supporto anche a coppie cristiane e indù; le famiglie: "Ricevuta dignità e speranza". Ma si chiedono anche investimenti in istruzione ed emancipazione femminile.
Lahore (AsiaNews) - Il governo del Punjab ha ampliato la sua iniziativa di assistenza sociale, il programma “Dhi Rani” (Figlia Regina, o Figlia Amata), volto a sostenere le famiglie svantaggiate nell’organizzazione dei matrimoni delle loro figlie. Lanciato sotto la guida della prima ministra Maryam Nawaz Sharif, il programma mira a ridurre l’onere finanziario associato alle spese di matrimonio per le famiglie a basso reddito in tutta la provincia.
Nell’ambito del progetto, le spose svantaggiate appartenenti a diverse fedi religiose e provenienze vengono selezionate attraverso a seguito di un processo di verifica. Le coppie selezionate partecipano così a cerimonie nuziali collettive organizzate dal governo. Oltre alla cerimonia, ogni coppia riceve un aiuto finanziario, inizialmente fissato a 100mila rupie (circa 305 euro) e successivamente aumentato, insieme a beni di prima necessità e arredamento per la casa come mobili, vestiti e altri articoli indispensabili per aiutarle a iniziare la vita matrimoniale.
Nel distretto di Sargodha cinque coppie cristiane hanno partecipato a matrimoni collettivi. Nel distretto di Layyah si sono sposate 370 coppie, tra cui 8 coppie cristiane, e nel distretto di Nankana Sahab 108 coppie hanno celebrato matrimoni collettivi, tra cui quattro coppie cristiane e sei della comunità sikh. Ogni coppia ha ricevuto dal governo un dono di 200mila rupie (605 euro).
Il programma darebbe la priorità alle famiglie in difficoltà finanziarie, comprese le persone orfane e le persone con disabilità. L’iniziativa ha incluso anche coppie appartenenti a comunità minoritarie, riflettendo lo sforzo di promuovere l’inclusività e la parità di accesso ai programmi di assistenza sociale.
Nell’ultima cerimonia tenutasi nel distretto di Muzaffargarh, nel Punjab meridionale, sono stati celebrati complessivamente 260 matrimoni, tra cui quelli di tre coppie appartenenti a minoranze religiose. Significativi stanziamenti di bilancio sono destinati ad ampliare la portata del programma; i rappresentanti del governo descrivono l’iniziativa come un passo avanti verso la protezione sociale e la dignità delle donne, sottolineando che nessuna figlia dovrebbe essere privata del matrimonio a causa della povertà.
Le famiglie beneficiarie di religione indù e cristiana hanno espresso apprezzamento per il sostegno finanziario e le cerimonie organizzate, sottolineando che il programma ha alleviato lo stress economico in un periodo di inflazione crescente.
Un padre indù ha raccontato: “Per mesi mi sono preoccupato di come avrei potuto organizzare il matrimonio di mia figlia. Come lavoratore a giornata, mi sembrava una responsabilità impossibile da assumermi. Ci sono state molte notti insonni e preghiere silenziose. Oggi, vederla sorridere a questa cerimonia mi ha tolto un peso enorme dal cuore”. Sottolineando quanto il programma “Dhi Rani” abbia dato loro un sostegno finanziario, come “dignità e speranza”. “Come membri di una comunità minoritaria, per noi è molto importante che nostra figlia sia inclusa e rispettata”, ha detto.
Allo stesso modo, una famiglia cristiana che apprezza gli sforzi del governo ha dichiarato che “il matrimonio di una figlia è il sogno di ogni madre, ma per famiglie come la nostra può anche essere fonte di profonda preoccupazione. Con un reddito limitato e costi in aumento, temevamo di non poter offrire a nostra figlia la festa che meritava”. Il programma è stato capace di “trasformare la paura in gioia”. “Quando l’ho vista vestita da sposa, circondata da sostegno e rispetto, non ho trattenuto le lacrime”, ha detto la madre.
Tuttavia, alcuni osservatori sottolineano l’importanza di integrare tali misure di welfare con investimenti a lungo termine nell’istruzione delle donne, nello sviluppo delle loro competenze e nella loro emancipazione economica. Intanto, il governo del Punjab ha indicato che sono previste ulteriori fasi del programma “Dhi Rani”, con una maggiore diffusione per garantire che un numero maggiore di famiglie idonee possa beneficiare dell’iniziativa.
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