30/05/2014, 00.00
VATICANO
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Nel mondo cresce il cattolicesimo: in aumento fedeli, vescovi, sacerdoti e seminaristi

Il dato emerge in un confronto tra i numeri del 2005 e quelli del 2012. Significativo il confronto con l'evoluzione della popolazione mondiale nello stesso periodo passata da 6,46 a 7,02 miliardi, il che indica come la percentuale dei cattolici è lievemente aumentata, passando dal 17,3% al 17,5%. La vivacità del cattolicesimo asiatico è confermata dall'aumento di tutti i dati, compreso quello delle religiose, in controtendenza, quest'ultimo, con i risultati mondiali.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Il cattolicesimo cresce: tra il 2005 e il 2012 sono aumentati fedeli, vescovi, sacerdoti, seminaristi e diaconi permanenti, anche se sono diminuite le religiose. Sono i dati che emergono dall'Annuario pontificio 2014, che precisa che in otto anni, i fedeli cattolici nel mondo sono passati da 1.115 a 1.229 milioni, con un aumento relativo del 10,2 per cento. Significativo il confronto con l'evoluzione della popolazione mondiale nello stesso periodo passata da 6,46 a 7,02 miliardi, il che indica come la percentuale dei cattolici è lievemente aumentata, passando dal 17,3% al 17,5%.

A questo incremento ha dato un contributo significativo l'Asia, dove i cattolici sono aumentati del 29%, - e rappresentano circa l'11% della popolazione - secondo dato mondiale dopo quello africano. La vivacità del cattolicesimo asiatico è confermata dall'aumento di tutti i dati, compreso quello delle religiose, in controtendenza, quest'ultimo con i risultati mondiali.

Il cattolicesimo mondiale, insomma, sta prendendo più caratteri africani e asiatici. L'Europa, infatti, pur ospitando il 23% della comunità cattolica mondiale nel 2012, si conferma l'area meno dinamica in assoluto, con una crescita del numero dei fedeli battezzati di poco superiore al 2%. La presenza dei cattolici sul territorio si stabilizza attorno al 40 per cento. Si consolida la posizione dell'America quale continente a cui appartiene il 49 per cento dei cattolici battezzati del mondo. 

Aumentato, nel periodo 2005-2012 anche il numero dei vescovi nel mondo, passato da 4.841 a 5.133 con un aumento di 292 presuli, pari al 6%. Tutti i continenti hanno presentato un incremento che percentualmente ha oscillato intorno alla media mondiale.

Nel 2012 il numero complessivo dei sacerdoti nel mondo è cresciuto di circa il 2%, dato risultante dall'aumento del 3,6 per cento del clero diocesano e dal calo dell'1,4 per cento di quello religioso. I sacerdoti nel mondo sono 414.313 di cui 279.561 del clero diocesano e 134.752 del clero religioso; nel 2005 erano invece 406.411 suddivisi in 269.762 diocesani e 136.649 religiosi. L'incremento più alto si è registrato in Africa (24%) e in Asia (20%), seguono l'America (1,6%) e l'Oceania (0,2%); sono invece diminuiti i sacerdoti europei (6%). Tranne che nell'Asia e nell'Africa il clero religioso è ovunque diminuito. La distribuzione del clero tra i continenti è caratterizzata da una forte prevalenza di sacerdoti europei (45%) che sono il 52% in più dei preti americani (122.924 contro 186.489); il clero asiatico incide per il 14,5%, quello africano per il 9,7% e quello dell'Oceania per l'1,1%. Tra il 2005 e il 2012 non è variata l'incidenza sul totale mondiale dei sacerdoti dell'America e dell'Oceania; invece è cresciuto il peso sia del clero africano (da 8,0% del 2005 a 9,7% del 2012), sia quello del clero asiatico (da 12,3 a 14,5%), crescita che è andata a scapito del peso del clero europeo che è sceso da 48,8 a 45,0%.

I diaconi permanenti costituiscono il gruppo degli operatori pastorali in più forte evoluzione: da 33.391 nel 2005 hanno raggiunto le 42 mila unità nel 2012, con una variazione relativa di più 26,1%. Più significativa la crescita di Europa (da poco meno di 11mila a quasi 14mila) e in America ( da 21.722 a oltre 27mila). Scarsa è, invece, la presenza dei diaconi in Africa e in Asia: questi continenti rappresentano insieme appena l'1,5 per cento della consistenza globale.

I religiosi professi non sacerdoti hanno fatto registrare nel periodo sotto esame una lieve crescita numerica. Nel mondo erano 54.708 nel 2005 e sono 55.314 nel 2012. In netto calo in Europa (10,2%), in Oceania (7%) e in America (3,1%), i religiosi non sacerdoti sono aumentati in Asia (27,5%) e in Africa (8,8%). Nel 2012 il peso dei religiosi non sacerdoti in questi due continenti è arrivato a superare la percentuale presente in America. L'Europa continua a mantenere la quota relativa più elevata (31,8%), ma in netta diminuzione.

Le religiose professe sono nel 2012 702.529, per il 38% presente in Europa, seguita dall'America (oltre 186mila consacrate) e dall'Asia con quasi 170mila. Rispetto al 2005, il gruppo subisce a livello mondiale una flessione del 7,6%. Il calo ha riguardato Europa, America e Oceania, con variazioni anche di rilievo (intorno al 15%). In Africa e in Asia, invece, l'incremento è stato decisamente sostenuto, il 16,7% per il primo e il 10,5% per il secondo. Come risultato finale di queste dinamiche, la frazione delle religiose professe dell'Africa e dell'Asia sul totale mondiale passa dal 27,9% al 33,9%, a scapito dell'Europa e dell'America la cui incidenza nell'insieme si riduce dal 70,8 al 64,9%.

Il numero di seminaristi è aumentato del 4,9%, passando dai 114.439 del 2005 ai 120.051 del 2012. La crescita maggiore si è avuta in Asia nella quale il numero dei seminaristi nel periodo preso in esame è cresciuto del 18%; all'Asia segue l'Africa con il 17,6%, seguita a sua volta dall'Oceania con il 14,2%; in Europa si è avuto un calo del 13,2% e in America del 2,8%. Nel 2012 su 1.000 candidati al sacerdozio di tutto il mondo, 299 erano americani, 296 asiatici, 231 africani, 166 europei e 8 dell'Oceania.

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