Nella più grande miniera di calcare dello Sri Lanka ora si cercano sabbie minerali
L’area di Aruwakkalu si trova 25 km a nord di Puttalam, nella Provincia Nord-Occidentale. Una zona considerata colonna portante dell’industria cementifera dello Sri Lanka. Il nuovo piano permette di separare materiali di valore come ilmenite, rutilo e zircone dallo strato di terriccio. Per gli esperti il giacimento “riveste un’importanza geologica e scientifica”.
Colombo (AsiaNews) - Il giacimento calcareo di Aruwakkalu, parte del bacino di Jaffna situato 25 km a nord di Puttalam, nella Provincia Nord-Occidentale, è al centro di un piano di sviluppo per potenziarne la produttività. L’area è considerata la colonna portante dell’industria cementifera dello Sri Lanka ed è gestita dalla Siam City Cement (Lanka) Limited (Insee Cement), con lo scopo primario di rifornire l’impianto di produzione di Puttalam. L’asse portante del nuovo piano è la trasformazione strategica verso un modello di estrazione più sofisticato e multi-risorsa, che permette così di separare sabbie minerali preziose come l’ilmenite, il rutilo e lo zircone dallo strato di terriccio. Questa strategia rappresenta una significativa divergenza dall’approccio di lunga data usato sinora, che considerava il terriccio semplicemente come un prodotto di scarto.
Aruwakkalu è anche la sede della più grande miniera di calcare a cielo aperto dello Sri Lanka, che fornisce la materia prima principale per l’industria cementifera del Paese.
Secondo alti funzionari del ministero dell’Industria “sebbene per diversi decenni il calcare miocenico sia stato l’oggetto principale delle attività di estrazione industriale, il governo si è orientato di recente verso un modello di estrazione più sofisticato e basato su più risorse”. Questa trasformazione, proseguono, è stata “consolidata dall’adozione di una proposta innovativa da parte del consiglio dei Ministri che richiede la presentazione di Manifestazioni di Interesse (Eoi) per separare sabbie minerali di valore come l’ilmenite, il rutilo e lo zircone dallo strato di terriccio”.
Una strategia recente, aggiungono, che segna una divergenza significativa dall’approccio di lunga data che considerava il terriccio come un prodotto di scarto. In questo modo, seguendo anche le linee guida della Politica mineraria nazionale 2026, il governo ha adottato il principio del “valore aggiunto” attraverso investimenti volti ad aumentare i proventi delle esportazioni, applicando al contempo misure rigorose di salvaguardia ambientali e sociali.”
I responsabili dell’Ufficio per le Ricerche Geologiche e le Miniere (Gsmb) spiegano che “verrà istituito un sistema per garantire che tutte le quantità di ilmenite e rutilo siano contabilizzate in modo trasparente e competitivo, ponendo al primo posto gli interessi nazionali”. Il Gsmb è l’unica istituzione autorizzata a rilasciare licenze di esplorazione, estrazione, commercio e trasporto, compreso il monitoraggio delle Licenze Industriali di Estrazione (Iml). L’ufficio - sottolineano - conduce inoltre perforazioni sistematiche e indagini minerarie per valutare la redditività commerciale dei giacimenti, come il calcare e le sabbie minerali di Aruwakkalu”.
Interpellati da AsiaNews i geologi australiani Thushari de Mel e Asantha Kumrapperuma spiegano che “il giacimento calcareo fa parte della vasta fascia calcarea di Jaffna, risalente al Miocene”, periodo geologico che va da 23 a 5,3 milioni di anni fa. L’area è quella della Provincia Settentrionale, costituita principalmente da calcarenite. Il giacimento, aggiungono, comprende “un eccesso di terra rossa e calcare di bassa qualità che costituisce la base di uno strato di calcare di alta qualità che si estende al di sotto del livello del mare”.
“Il giacimento calcareo di Aruwakkalu - proseguono - rappresenta una risorsa fondamentale per l’industria del cemento, oltre che un tesoro geologico e paleontologico riconosciuto a livello mondiale”. La sua importanza scientifica “risiede nel ricco repertorio fossile risalente al Burdigaliano (circa 20,4-15,9 milioni di anni fa), che fornisce indizi cruciali per la datazione dei calcari regionali di Jaffna e la comprensione degli antichi ecosistemi marini”. Il sito, concludono Thushari e Asantha, “comprende una ricca documentazione fossile di invertebrati e vertebrati marini che offre informazioni cruciali sugli antichi ecosistemi marini dell’Oceano Indiano”.
Secondo gli accademici Sampath Amarasekera e Mandana Kaluwitharana, “il giacimento calcareo di Aruwakkalu riveste un’importanza geologica e scientifica in quanto i suoi giacimenti fossili del Miocene includono ostriche giganti ben conservate e gasteropodi”. Queste caratteristiche geologiche “sono di immenso valore per la ricerca paleontologica e la datazione”. La presenza del foraminifero indicatore Pseudotaberina malabarica, fossile guida dell’Età Burdigaliana, e di altri fossili significativi [coralli, gasteropodi, briozoi e ostriche giganti], per gli scienziati al fine di datare con precisione le sequenze marine nell’Asia meridionale, concludono, indica “che la regione era precedentemente ricoperta da acque tropicali poco profonde, calde e ricche di nutrienti”.
19/12/2022 10:40





