21/04/2015, 00.00
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Onu: Sono morti 800 profughi nel peggior naufragio del Mediterraneo

La nave poi affondata proveniva dall’Egitto e ha fatto scalo a Tripoli (Libia) per caricare nuovi passeggeri. I profughi venivano da Mali, Gambia, Senegal, Somalia, Eritrea, Bangladesh e Siria. Un barcone distrutto vicino alle coste di Rodi, con 80 sopravvissuti. La Ue cerca alcune piste per fermare il traffico umano. Nel 2014 in Italia sono giunti più di 170mila.

Roma (AsiaNews) – L’Alto commissariato Onu per i rifugiati ha confermato oggi che il naufragio avvenuto due giorni fa al largo delle coste libiche è costata la vita a 800 migranti e costituisce la "peggior tragedia" avvenuta nel Mediterraneo. La cifra è emersa dopo interviste alla maggioranza dei 27 sopravvissuti giunti in Sicilia ieri.  Sotto shock, i migranti hanno raccontato che il barcone su cui erano si è rovesciato quando una nave mercantile portoghese si è avvicinata e la folla, ammassata sul ponte, si è spostata facendo inabissare il barcone.

Secondo il racconto dei superstiti, la nave era partita dall’Egitto e aveva fatto sosta a Tripoli, in Libia, per caricare più migranti. Molti di loro sono stati chiusi nelle stive sottostanti e lì hanno trovato la morte. I sopravvissuti provengono da Mali, Gambia, Senegal, Somalia, Eritrea e Bangladesh, ma sul barcone erano stati caricati anche almeno 150 siriani.

Su indicazione degli scampati alla morte, la polizia italiana ha arrestato due dei sopravvissuti sospettati di essere degli scafisti. Si tratta di un tunisino e di un siriano, che dovrebbero essere il capitano e il secondo della nave affondata.

Ieri, in un incontro di emergenza, l’Unione europea Ha deciso di potenziare il pattugliamento per il controllo del Mediterraneo, di colpire le organizzazioni di traffico umano e di lavorare con le nazioni di provenienza dei migranti per cercare di dissuadere le persone a prendere il mare in questi “viaggi della speranza”. Tali viaggi costano circa 4mila euro a persona; fra i migranti vi sono sempre più donne e bambini. Si pensa che nel naufragio del barcone di due giorni fa vi fossero almeno 50 fra donne e bambini fino a 10-12 anni di età.

Secondo Frontex, l’agenzia della Ue che verifica le frontiere, nel 2014 sono arrivati in Italia più di 170mila migranti, il numero più alto in una sola nazione in tutta la storia della Ue. L’anno precedente vi erano stati 40mila arrivi. Tutti hanno come punto di imbarco la Libia.

Un’altra via è quella da est, in cui i migranti attraversano la Turchia e giungono  in Grecia, Bulgaria o Cipro. Da questa via, lo scorso anno, ne sono arrivati 50.830.

Proprio mentre alla Ue si discuteva cosa fare, sono state effettuate altre due operazioni di salvataggio al largo della Libia, con due barconi che portavano una 100-150 persone e l’altra 300 persone.

Intanto, un  battello che portava decine di migranti si è inabissato a poche decine di metri dalla costa dell’isola di Rodi. Tre persone sono morte e 80 sono state portate a riva dalla guardia costiera e dalla popolazione.

Di tutta la marea di migranti, lo scorso anno nella Ue hanno chiesto asilo  626mila persone, dei quali almeno un quinto sono siriani. Le richieste mirano per la maggior parte alla Germania (203mila); poi alla Svezia (81mila); e all’Italia (65mila).

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