05/01/2022, 13.44
INDIA
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Orissa, il distretto di Ganjam: niente più spose bambine

Le autorità locali hanno dichiarato “libero” da questa pratica un territorio dove ancora l’anno scorso il 22,3% delle donne tra i 20 e 24 anni dichiarava di essersi sposata prima dei 18 anni. Incontri nei villaggi, registrazione di tutti i matrimoni e ricompense da 50mila rupie per ogni denuncia le strategie adottate per fermare un fenomeno che la pandemia è tornata a far crescere.

Bhubaneswar (AsiaNews) - In Orissa il distretto di Ganjam sostiene di aver vinto la lotta contro la piaga delle spose bambine. Il 3 gennaio è diventato infatti il primo distretto di questo Stato indiano a proclamarsi “libero” dai matrimoni tra minori, ufficialmente vietati dalla legge indiana ma ancora diffusissimi. La dichiarazione è significativa perché secondo i dati del National Family Health Survey 2020-21 nel distretto di Ganjam ancora l'anno scorso il 22,3% delle donne tra i 20 e i 24 anni raccontavano di essersi sposate prima dei 18 anni.

Il distretto di Ganjam ha 3,5 milioni di abitanti ed è stato negli ultimi due anni al centro di una speciale campagna contro il fenomeno delle spose bambine, chiamata Nirbhaya Kadhi. “Abbiamo deciso di dichiararci liberi dai matrimoni tra minori dopo aver raccolto informazioni dettagliate su tutti i matrimoni che si sono svolti nel 2020 e nel 2021”, ha dichiarato l’amministratore locale Vijay Amruta Kulange. Cruciali – insieme allo sforzo per la registrazione capillare dei dati nelle aree rurali – sarebbero stati l’opera di prevenzione attraverso incontri di formazione tra le adolescenti e interventi repressivi avvenuti sulla base di segnalazioni. Secondo le autorità locali 228 matrimoni tra minori sarebbero stati bloccati nel 2020 e altri 201 nel 2021. Nel frattempo hanno anche deciso di innalzare da 5mila a 50mila rupie (quasi 600 euro) la ricompensa offerta a chi segnala un caso di avvenuto matrimonio tra minori.

Il risultato rivendicato dal distretto di Ganjam giunge mentre la crisi economica creata dalla pandemia ha fatto crescere anche in India l’allarme per le spose bambine. E proprio in queste settimane sta facendo discutere un disegno di legge presentato dal governo Modi che vorrebbe innalzare a 21 anni in India l’età minima per le spose, equiparandola a quella dei maschi. La discussione è stata affidata a un comitato parlamentare di 31 persone tra cui una sola donna. Contro l’innalzamento dell’età legale per le spose proprio dall’Orissa si è espressa la Commissione per la tutela dei diritti dei minori, che sostiene non sia questa la strada per combattere i matrimoni tra minori e paventa il rischio di un aumento delle ragazze madri e degli aborti.

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