02/03/2012, 00.00
MYANMAR
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Ostacoli e restrizioni alla campagna elettorale di Aung San Suu Kyi

Nonostante i proclami governativi di voto libero e giusto, l’opposizione e la sua leader incontrano problemi nella concessione di spazi pubblici. Negato il permesso per due comizi a Naypyidaw. Atti di vandalismo contro i simboli della Nld e attacco frontale alla Nobel sui giornali ufficiali o vicini all’esecutivo.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) - A dispetto dei proclami governativi delle ultime settimane, che assicuravano una campagna elettorale libera e priva di restrizioni, la Lega nazionale per la Democrazia continua a incontrare problemi nell'assegnazione degli spazi pubblici per i comizi dei propri candidati e della leader del partito, Aung San Suu Kyi. Il primo aprile in Myanmar si terranno le elezioni parlamentari suppletive, per assegnare i 48 seggi tuttora vacanti alle Camere; in vista del voto la Nld denuncia "serie difficoltà" nella concessione di luoghi adeguati per i propri incontri. Già nelle scorse settimane la Nobel per la pace e l'opposizione avevano descritto le restrizioni - che riguardavano anche stadi e campi sportivi - ma l'esecutivo aveva promesso "un cambiamento" e la parità di trattamento per tutti i candidati (cfr. AsiaNews 21/02/12 Aung San Suu Kyi, il governo elimina le restrizioni alla sua campagna elettorale).

Il calendario elettorale di Aung San Suu Kyi prevede, per il prossimo 6 marzo, quattro incontri pubblici a Dekkhina Thiri, Ottara Thiri, Zabu Thiri e Pobba Thiri, distretti della capitale Naypyitaw. Tuttavia, secondo il portavoce Nld Nyan Win, le autorità hanno bloccato almeno due dei quattro appuntamenti. "Abbiamo presentato nuovamente la domanda - aggiunge il responsabile della campagna - e non chiediamo altro che una competizione all'insegna della correttezza".

Il principale partito di opposizione si è visto rifiutare gli incontri di Pobba Thiri, dove si presenta con Zay Yar, un popolare cantante birmano, e a Zabu Thiri, dove concorre con Sandar Min. Se la Commissione elettorale (Uec) dovesse sollevare il divieto, si terrà come da programma il discorso pubblico della "Signora" a sostegno dei candidati. Intanto permane l'obbligo per gli esponenti dell'opposizione di segnalare alla Uec gli spostamenti per il Paese.

Intanto fonti del movimento democratico denunciano una campagna di boicottaggio e vandalismo verso i simboli della Nld. Nella capitale due manifesti sono stati distrutti, mentre i quotidiani filo-governativi birmani attaccano duramente la leader Aung San Suu Kyi per le sue posizioni. Tuttavia, la Nobel per la pace continua senza sosta il suo tour, che ieri l'ha condotta nello Stato Shan, dove ha tenuto discorsi pubblici a Kalaw, Aung-Ban e Heho.

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