15/05/2026, 12.09
PAKISTAN
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Pakistan, foreste abbattute e temperature record: avanza l’emergenza climatica

di Shafique Khokahr

Cresce la preoccupazione per gli effetti della deforestazione su clima e salute. Attivisti contro perdita di spazi verdi ed espansione urbana che aumentano ondate di calore, inquinamento e siccità. Nel Sindh e nel Punjab nuove regole per proteggere gli alberi. Ambientalisti: piantumazione non può sostituire valore ecologico di foreste mature.

Islamabad (AsiaNews) - Il Pakistan sta affrontando rischi ambientali sempre più gravi, mentre esperti di clima, attivisti e politici avvertono che l’accelerazione della deforestazione sta aggravando la disposizione del Paese a ondate di calore, inondazioni, siccità e all’aggravarsi dell’inquinamento atmosferico. La crescente perdita di foreste e spazi verdi urbani viene collegata ad aumento delle temperature, squilibrio ecologico e crescenti minacce a salute pubblica e sicurezza idrica.

Le preoccupazioni ambientali sono state sollevate in questi giorni durante un incontro di sensibilizzazione organizzato dalla Commissione Cattolica per la Giustizia e la Pace, in cui l’attivista per l’ambiente e i diritti umani Kashif Anthony ha sollecitato un’azione urgente per fermare il disboscamento incontrollato, avvertendo che non è più una questione ambientale lontana, ma una minaccia immediata per la sopravvivenza umana: gli alberi svolgono un ruolo vitale nel ridurre il calore, migliorare la qualità dell’aria e proteggere le comunità dai disastri legati al clima.

Negli ultimi anni il Pakistan ha registrato eventi climatici sempre più frequenti e gravi - ondate di calore prolungate, precipitazioni irregolari, inondazioni e siccità - mentre gli esperti attribuiscono questi cambiamenti al riscaldamento globale, unito al degrado ambientale locale, dovuto in particolare alla deforestazione e all’espansione urbana incontrollata.

Le principali città come Karachi, Lahore e Islamabad hanno registrato un aumento costante delle temperature estive e un peggioramento della qualità dell'aria. Gli analisti sostengono che l’abbattimento di alberi abbia intensificato l’effetto isola di calore urbana, rendendo le città significativamente più calde e vulnerabili durante i mesi estivi di picco. Gli esperti sottolineano che le foreste fungono da regolatori naturali del clima assorbendo l’anidride carbonica, mantenendo i modelli di precipitazioni, prevenendo l’erosione del suolo e sostenendo la biodiversità. 

Anthony ha sottolineato che il cambiamento climatico non è solo una questione ambientale, ma anche una questione di diritti umani. Infatti, le popolazioni vulnerabili, specialmente le comunità a basso reddito, sono colpite in modo sproporzionato dall’aumento delle temperature e dal degrado ambientale. “Con l’aumento delle temperature e la crescente frequenza di fenomeni meteorologici estremi, la lotta del Pakistan contro il cambiamento climatico potrebbe dipendere non solo dalla piantumazione di nuovi alberi, ma anche dal divieto che quelli esistenti vengano abbattuti”, ha detto. “Ogni anno, il caldo estremo mette a dura prova i nostri sistemi sanitari e mette a rischio vite umane”.

Nel Waziristan meridionale, i gruppi ambientalisti hanno lanciato l’allarme sul disboscamento su larga scala, segnalando una rapida perdita di foreste mature. Gli attivisti avvertono che la continua deforestazione nella regione potrebbe portare a danni irreversibili alla biodiversità, agli habitat della fauna selvatica e ai fragili ecosistemi che si sono sviluppati nel corso di decenni. Inoltre, le campagne di piantumazione da sole non possono compensare la perdita di foreste mature. Sottolineano che gli alberi più vecchi offrono benefici ecologici di gran lunga superiori rispetto agli alberelli appena piantati, tra cui un maggiore assorbimento di carbonio, una migliore stabilizzazione del suolo e una regolazione più efficace della temperatura.

“Piantare alberi è importante, ma salvare le foreste mature è ancora più fondamentale”, ha osservato un partecipante durante l’incontro. In risposta alle crescenti preoccupazioni, i governi provinciali hanno introdotto nuove politiche volte a rafforzare la protezione delle foreste e ad aumentare la consapevolezza ambientale. 

Il Dipartimento per l’Istruzione Scolastica e l’Alfabetizzazione del Sindh ha proclamato il 2026 “Anno dell’Insegnamento per gli Alberi”, integrando l’educazione ambientale nei programmi scolastici per promuovere la responsabilità climatica tra studenti. Nel frattempo, l’Alta Corte del Sindh ha stabilito che nessun albero può essere abbattuto senza l’approvazione di una commissione presieduta dal giudice di prima istanza del distretto competente, aggiungendo così un controllo giudiziario.

Ai sensi dell’Ordinanza del Sindh del 2022 sulla piantumazione, la manutenzione degli alberi e i parchi pubblici, l’abbattimento illegale di alberi negli spazi pubblici è punibile con multe fino a 25mila rupie (circa 76 euro). Il governo provinciale ha inoltre implementato una “politica 10 per 1”, che richiede la piantumazione di dieci nuovi alberi per ogni albero abbattuto.

Nel Punjab, l’Autorità per l’orticoltura ha introdotto misure di protezione per gli “alberi storici”, ovvero alberi di età superiore ai 30 anni o con un tronco di diametro significativo, limitandone la rimozione a meno che non rappresentino un rischio per la sicurezza o siano gravemente malati. Anche in questi casi è necessaria l’approvazione ufficiale da parte di un comitato tecnico. Le autorità del Punjab hanno inoltre avvertito che la rimozione non autorizzata di alberi storici può comportare la reclusione fino a un anno e multe che raggiungono le 500mila rupie (circa 1500 euro). Anche i costruttori e i dipartimenti governativi sono tenuti a seguire rigide linee guida per il trasferimento di alberi e la piantumazione di compensazione. 

In tutto il Pakistan stanno aumentando gli effetti sulla salute legati al clima. Secondo alcuni rapporti, l’ondata di caldo del 2024 nel Sindh ha causato migliaia di ricoveri ospedalieri per malattie legate al caldo, oltre alla morte di bestiame. L’aumento delle temperature e le condizioni di siccità hanno inoltre contribuito ad aggravare l’insicurezza alimentare in diversi distretti.

Il ministro federale per i cambiamenti climatici, Musaddiq Malik, ha riconosciuto che durante le operazioni di abbattimento degli alberi si sono verificati, in alcuni casi, danni ambientali. Ha affermato che il governo sta lavorando per migliorare la supervisione e garantire che alberi di valore non vengano distrutti involontariamente durante i progetti di sviluppo.

Mentre il Pakistan continua ad affrontare pressioni climatiche sempre più gravi, esperti e attivisti avvertono che la protezione delle foreste esistenti è ora importante tanto quanto le campagne di rimboschimento. Sottolineano che, senza un intervento urgente per fermare la deforestazione, le sfide ambientali, economiche e di salute pubblica del Paese continueranno ad intensificarsi, mettendo le generazioni future a rischio crescente. 

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