Papa al Regina Caeli: 'Libertà di stampa spesso violata".
Vaticano (AsiaNews) -
"Il diritto alla libertà di stampa è spesso violato, in modo a volte flagrante, a volte nascosto. Ricordiamo i numerosi giornalisti e reporter vittime delle guerre e della violenza". È l'appello lanciato oggi da papa Leone XIV rivolgendosi ai fedeli al termine della preghiera mariana del Regina Caeli nella Giornata in cui l'Unesco dedica alla libertà di stampa.All'inizio del mese di maggio il pontefice ha invitato a vivere la gioia di riunirsi a pregare il rosario, "in particolare per la comunione nella Chiesa e la pace nel mondo".
Nella riflessione sul Vangelo di oggi prima della preghiera mariana Leone XIV il papa si è soffermato sulla "casa" che Gesù promette ai suoi discepoli dopo la sua resurrezione. "Nel mondo vecchio in cui ancora siamo in cammino, ad attirare l’attenzione sono i luoghi esclusivi, le esperienze alla portata di pochi, il privilegio di entrare dove nessun altro può. Invece, nel mondo nuovo in cui il Risorto ci porta, ciò che vale di più è alla portata di tutti. Ma non per questo perde attrattiva. Al contrario, ciò che è aperto a tutti ora dà gioia: la gratitudine prende il posto della competizione; l’accoglienza cancella l’esclusione; l’abbondanza non comporta più diseguaglianza. Soprattutto, nessuno è confuso con qualcun altro, nessuno è perduto. La morte minaccia di cancellare il nome e la memoria, ma in Dio ognuno è finalmente sé stesso".
Già ieri sera papa Leone aveva rivolto un forte invito, nell'omelia pronunciata durante l'ordinazione di quattro nuovi vescovi ausiliari per la diocesi di Roma, da lui presieduta nella basilica di San Giovanni in Laterano. Commentando un'immagine della Scrittura proposta dalla liturgia anche oggi - aveva detto - "si diventa pietre scartate dagli uomini e scelte da Dio: quando con la vita e la parola ci si oppone ai progetti che schiacciano i deboli, non rispettano la dignità di ogni persona, si servono dei conflitti per selezionare i più forti, mentre trascurano chi resta indietro, chi non ce la fa, considerando chi soccombe come spazzatura della storia. Gesù ha camminato in mezzo a noi da profeta disarmato e disarmante, e quando è stato scartato non ha cambiato stile".
Di qui l'invito rivolto ai nuovi vescovi ausiliari di Roma: "Vi incoraggio - aveva concluso il papa - a raggiungere le pietre scartate di questa città e di annunciare loro che in Cristo, nostra pietra angolare, nessuno è escluso dal diventare parte attiva dell’edificio santo che è la Chiesa e della fratellanza fra gli esseri umani".





