Papa: 'Coltivare con pazienza dialogo e pace in Siria e Iran'
Oggi, Festa del Battesimo del Signore, Leone XIV ha battezzato 20 bambini nella Cappella Sistina. "Fare memoria del dono ricevuto". All'Angelus la benedizione ai "bimbi nati in condizioni difficili, sia di salute sia di pericoli esterni". In Medio Oriente perseguire "bene comune dell'intera società". Appello per cessare le violenze in Ucraina.
Città del Vaticano (AsiaNews) - Oggi, Festa del Battesimo del Signore, papa Leone XIV affacciato su piazza Pietro dopo l’Angelus, ha esteso la benedizione “a tutti i bambini che hanno ricevuto o riceveranno il Battesimo in questi giorni, a Roma e nel mondo intero”. “In modo particolare prego per i bimbi nati in condizioni più difficili, sia di salute sia per i pericoli esterni”, ha detto.
È “alla materna protezione della Vergine Maria” che Prevost ha affidato bambini e bambine che si accostano alla “grazia del Battesimo”. Essa, “che li unisce al mistero pasquale di Cristo, agisca efficacemente in loro e nei loro familiari”, ha aggiunto. Stamane, il pontefice dalle 9:30 nella Cappella Sistina ha amministrato il sacramento del Battesimo a 20 piccoli, figli di dipendenti della Santa Sede, com’è consuetudine in questa Festa.
Dalla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano, Leone XIV ha rivolto un pensiero al Medio Oriente. “In particolare in Iran e in Siria, dove persistenti tensioni stanno provocando la morte di molte persone”, ha affermato. In Iran proseguono le proteste contro la repubblica islamica, mentre persiste il blackout della rete; per le ong sono almeno 200 le persone uccise, migliaia le arrestate. “Auspico e prego che si coltivi con pazienza il dialogo e la pace, perseguendo il bene comune dell’intera società”, ha detto.
Prevost ha parlato anche dell’Ucraina. Dove gli attacchi russi non cessano, nonostante l’inverno, prendendo di mira anche abitazioni civili. “In Ucraina nuovi attacchi, particolarmente gravi, indirizzati soprattutto a infrastrutture energetiche, proprio mentre il freddo si fa più duro, colpiscono pesantemente la popolazione civile - ha detto il pontefice -. Prego per chi soffre e rinnovo l’appello a cessare le violenze e a intensificare gli sforzi per arrivare alla pace”.
Nell’omelia letta stamane nella Cappella Sistina, Leone XIV ha parlato ai genitori dei piccoli battezzati. “I figli, che ora tenete in braccio, sono trasformati in creature nuove. Come da voi genitori hanno ricevuto la vita, così ora ricevono il senso per viverla: la fede”, ha sottolineato. Parlando poi del Battesimo come bene “essenziale” da donare a chi si ama, ha aggiunto: “Chi di noi, infatti, lascerebbe i neonati senza vestiti o senza nutrimento, nell’attesa che scelgano da grandi come vestirsi e che cosa mangiare? Carissimi, se il cibo e il vestito sono necessari per vivere, la fede è più che necessaria, perché con Dio la vita trova salvezza”.
L’amore di Dio “provvidente” si manifesta in mezzo all’umanità “attraverso di voi, mamme e papà che chiedete la fede per i vostri figli”, ha evidenziato il papa. “Certo, verrà il giorno in cui diventeranno pesanti da tenere in braccio; e verrà anche il giorno in cui saranno loro a sostenere voi. Il Battesimo, che ci unisce nell’unica famiglia della Chiesa, santifichi in ogni tempo tutte le vostre famiglie, donando forza e costanza all’affetto che vi unisce”.
Rivolgendosi a quanti in ascolto, nel commento al Vangelo del giorno (Mt 3,13-17), papa Prevost ha detto che il Battesimo introduce “ciascuno di noi nella Chiesa, che è il popolo di Dio, formato da uomini e donne di ogni nazione e cultura, rigenerati dal suo Spirito”. Quindi, Leone XIV ha condiviso un invito: “Dedichiamo allora questo giorno a fare memoria del grande dono ricevuto, impegnandoci a testimoniarlo con gioia e con coerenza”.
13/01/2019 10:59





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