01/09/2021, 12.30
VATICANO
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Papa: 'Seguite lo Spirito, non la stoltezza del formalismo'

Durante l'udienza generale del mercoledì il pontefice ha rivolto anche un appello nella Giornata del creato: operiamo per la nostra comune. Annunciato per i prossimi giorni un messaggio comune sulla crisi ambientale firmato insieme al patriarca Bartolomeo e al primate anglicano Welby.

Città del Vaticano (AsiaNews) - “Come viviamo la fede? Siamo attaccati al tesoro prezioso, alla bellezza della novità di Cristo, oppure gli preferiamo qualcosa che al momento ci attira ma poi ci lascia il vuoto dentro?”. Questa domanda è stata al centro oggi della catechesi di papa Francesco, tenuta davanti alla consueta folla di pellegrini nell'aula Paolo VI.

Continuando il suo commento alla lettera ai Galati si è soffermato oggi su un rimprovero molto forte che l'apostolo rivolge a questa comunità (Gal 3,1-3), arrivando a usare nei suoi confronti la parola “stolti” (“non è una cosa nuova, una cosa mia: questo che stiamo studiando è quello che dice San Paolo in un conflitto molto serio”, ha tenuto subito a precisare). L'apostolo usa questa parola – ha continuato Francesco – non perché “non siano intelligenti”, ma perché capisce che “quasi senza accorgersene, rischiano di perdere la fede in Cristo che hanno accolto con tanto entusiasmo. Sono stolti perché non si rendono conto che il pericolo è quello di perdere il tesoro prezioso, la bellezza della novità di Cristo”.

L’intento di Paolo è dunque quello di “mettere alle strette i cristiani perché si rendano conto della posta in gioco e non si lascino incantare dalla voce delle sirene che vogliono portarli a una religiosità basata unicamente sull’osservanza scrupolosa di precetti”.

Quello del formalismo – ha aggiunto – è un rischio che è sempre presente nella vita della Chiesa. Di qui la domanda: “Come viviamo la fede? L’amore di Cristo crocifisso e risorto rimane al centro della nostra vita quotidiana come fonte di salvezza, oppure ci accontentiamo di qualche formalità religiosa per metterci la coscienza a posto?”.

“Anche oggi – ha commentato ancora papa Francesco - alcuni ci vengono a riscaldare le orecchie dicendo: 'No, la santità è in questi precetti, in queste cose, dovete fare questo e questo', e ci propongono una religiosità rigida, che ci toglie quella libertà nello Spirito che ci dà la redenzione di Cristo. State attenti – ha ammonito ancora - davanti alle rigidità che vi propongono. Perché dietro ogni rigidità c’è qualche cosa brutta, non c’è lo Spirito di Dio”. Aggiungendo che le lettera ai Galati è un utile aiuto per stare in guardia dalle “proposte un po’ fondamentaliste che ci portano indietro nella nostra vita spirituale, e ci aiuterà ad andare avanti nella vocazione pasquale di Gesù”.

Al termine della catechesi - ricordando l'odierna celebrazione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato - il pontefice ha annunciato un messaggio comune su questo tema preparato con il patriarca ecumenico Bartolomeo e l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, che sarà pubblicato nei prossimi giorni. “Insieme con i fratelli e le sorelle di diverse confessioni cristiane – ha aggiunto - preghiamo e operiamo per la nostra casa comune, in questi tempi di grave crisi planetaria”.

Nei saluti - rivolgendosi ai pellegrini francesi - papa Francesco ha rivolto un pensiero particolare a quanti riprendono la scuola in questi giorni o ritornano al lavoro dopo le vacanze. “Invoco su ciascuno di voi - ha commentato - lo Spirito di Sapienza affinché, in mezzo alle vostre fatiche et difficoltà, l’amore misericordioso di Dio vi accompagni sempre”. Salutando infine come ogni settimana anziani, ammalati e sposi novelli ha invocato su di loro “l’effusione della grazia di Dio”, “dono ineffabile del Signore e forza redentrice che conforta e sostiene nel cammino della vita”.

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